NotizieMacroIl forte rialzo settimanale dello yen legato al riprezzamento dei tassi della BOJ

Il forte rialzo settimanale dello yen legato al riprezzamento dei tassi della BOJ

Autore: Investinglive·

Punti chiave

  • USD/JPY è sceso da circa 160 a circa 156 nella migliore settimana dello yen dell'ultimo mese, mentre i trader riprezzavano le aspettative di aumento dei tassi della BOJ.
  • Il membro del comitato della BOJ Hajime Takata ha suggerito che aumenti consecutivi e incrementi più ampi potrebbero essere presi in considerazione, con il 2026 che apre un nuovo regime.
  • I mercati swap scontano una probabilità di circa il 97% di un aumento a settembre e circa il 25% di probabilità di un ulteriore rialzo già a ottobre.
  • Un rapporto di Bloomberg, citato in una nota di brokeraggio, ha indicato che la BOJ alzerà probabilmente il tasso di 25 punti base all'1,25% a settembre anziché di 50bp.
  • Gli analiti notano che Takata è tra i membri più restrittivi del comitato e che un irrigidimento più rapido della BOJ potrebbe pesare sugli incroci con lo yen come AUD/JPY tramite lo srotolamento dei carry trade.
Il forte rialzo settimanale dello yen legato al riprezzamento dei tassi della BOJ

Lo yen ha chiuso la sua migliore settimana dell'ultimo mese, con USD/JPY in calo da circa 160 a circa 156, mentre i trader riprezzavano le probabilità non di uno, ma di due aumenti dei tassi della Banca del Giappone a stretto giro. Il movimento riflette un rapido riprezzamento delle intenzioni della BOJ più che una dinamica più ampia sul dollaro, con i mercati che considerano ormai un aumento a settembre praticamente certo. Lo spostamento conta anche al di là della valuta in sé: la BOJ ha posto fine a otto anni di tassi negativi solo nel marzo 2024 e da allora ha alzato i tassi in modo incrementale, fino allo 0,5% entro gennaio 2025, il che significa che un'eventuale accelerazione del ritmo rappresenterebbe un cambiamento di passo significativo per una banca centrale a lungo considerata la più accomodante del mondo sviluppato.

Secondo una nota di ricerca di un brokeraggio giapponese, un rapporto di Bloomberg avrebbe indicato che la BOJ probabilmente alzerà il tasso di politica monetaria di 25 punti base all'1,25% nella riunione di settembre, ridimensionando l'ipotesi di un aumento più ampio di 50bp.

Il rialzo si è costruito su speculazioni innescate inizialmente dal membro del comitato politico della BOJ Hajime Takata, il quale ha affermato in un discorso che il 2026 segna "un cambio di fase e l'inizio di un nuovo regime", sostenendo che il ritmo tradizionale della banca centrale, con aumenti circa ogni sei mesi, potrebbe non essere più adeguato all'ambiente attuale. Takata ha detto che "potrebbero derivare aumenti dei tassi consecutivi" a seconda delle circostanze, e che la BOJ dovrebbe valutare una gamma più ampia di opzioni sull'entità degli aumenti anziché ricorrere per default a incrementi di 25bp.

In seguito a tali dichiarazioni, il mercato degli interest rate swap ha scontato una probabilità di circa il 97% per un aumento a settembre, attribuendo inoltre circa il 25% di probabilità a un ulteriore rialzo già a ottobre. Questo scenario segnerebbe una vera rottura rispetto al storico ritmo semestrale della BOJ tra un intervento e l'altro. L'avanzata dello yen e l'appiattimento della curva dei rendimenti JGB, con il calo dei rendimenti ultralunghi, hanno riflesso un mercato che prezza una BOJ intenzionata a correre ai ripari rispetto a una percepita condizione di ritardo.

Gli analisti sconsigliano di sovrainterpretare le dichiarazioni di Takata da sole, poiché egli è considerato uno dei membri più restrittivi del comitato politico e i suoi commenti non riflettono necessariamente la visione collettiva del vertice della BOJ. Le ultime notizie appaiono coerenti con un percorso di aumenti graduale, anziché consecutivo, nel breve termine, con un brokeraggio che mantiene la previsione di aumenti all'1,25% a settembre e all'1,50% a dicembre, attribuendo però ora un peso maggiore alla possibilità che il ritmo di irrigidimento oltre quel punto si riveli più rapido di quanto ipotizzato in precedenza.

Un percorso di irrigidimento più rapido della BOJ produce effetti anche sugli incroci con lo yen più in generale, tra cui AUD/JPY, dove un restringimento del differenziale dei tassi e lo srotolamento delle posizioni carry finanziate in yen potrebbero aggiungere pressione ribassista sull'incrocio se il riprezzamento restrittivo dovesse continuare. I carry trade finanziati con uno yen a basso costo sono stati una caratteristica ricorrente dei mercati globali negli ultimi anni, data la politica giapponese di tassi ultrabassi, quindi uno spostamento duraturo nelle aspettative sulla BOJ è una variabile monitorata dai trader su tutte le classi di attività. Da osservare ora è se altri membri del comitato politico o le dichiarazioni del governatore Ueda riprendano la lettura di Takata, e se il pricing di ottobre si sposti con l'avvicinarsi della riunione di settembre.