Il petrolio sale dopo le notizie di lanci di missili balistici iraniani
Punti chiave
- •I futures sul greggio WTI sono saliti giovedì dopo le notizie di lanci di missili balistici iraniani, invertendo i ribassi precedenti.
- •Circa un quinto dei liquidi petroliferi scambiati globalmente transita per lo Stretto di Hormuz, un punto di strozzatura chiave dove l'Iran mostra segni di una dottrina preventiva.
- •Il WTI è sceso fino a 79 dollari il 26 agosto ed è da allora risalito sopra i 90 dollari.
- •La precedente pressione al ribasso derivava da un report Bloomberg secondo cui Kushner e Witkoff visiteranno Mosca e Kiev questo fine settimana per rilanciare le negoziazioni di pace, la loro prima visita a Kiev dall'invasione russa del 2022.
- •Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha dichiarato giovedì di vedere una 'nuova dinamica' negli sforzi di pace.

I futures sul greggio WTI sono risaliti giovedì dopo le notizie di lanci di missili balistici iraniani.
L'Iran ha dichiarato di stare passando a una dottrina preventiva e i segnali di questo cambiamento si moltiplicano mentre il paese cerca di interrompere la navigazione nello Stretto di Hormuz. Lo stretto è uno dei più importanti punti di strozzatura petroliferi al mondo, con circa un quinto dei liquidi petroliferi scambiati globalmente che lo attraversa, quindi qualsiasi escalata in quella zona alimenta direttamente il premio di rischio geopolitico incorporato nel prezzo del greggio.
Il movimento dei prezzi segna un'inversione netta rispetto alla fine di agosto. Il 26 agosto il WTI è sceso fino a 79 dollari, ma da allora è risalito sopra i 90 dollari. Questa oscillazione illustra quanto rapidamente il sentiment nei mercati del petrolio possa passare dalle preoccupazioni per la supply ai timori di un conflitto in attenuazione, con le notizie su Iran e negoziazioni ucraine che guidano oscillazioni in entrambe le direzioni nell'arco di pochi giorni.
La pressione al ribasso precedente sul petrolio derivava in parte da un report secondo cui Kushner e Witkoff visiteranno Mosca e Kiev questo fine settimana per un rinnovato tentativo di negoziazioni di pace, come riportato da Bloomberg. I due hanno visitato la Russia più volte, ma sarebbe la loro prima visita a Kiev dall'inizio dell'invasione russa del 2022. Gli energy trader seguono da vicino i progressi di questi colloqui perché un cessate il fuoco durevole potrebbe ridurre sanzioni e rischi di interruzione dei flussi energetici russi, una delle diverse variabili di offerta che mantengono volatile il petrolio insieme alle tensioni in Medio Oriente.
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha inoltre dichiarato ai giornalisti giovedì di vedere una "nuova dinamica" negli sforzi di pace.
I trader probabilmente seguiranno le prossime dichiarazioni sia dal fronte diplomatico iraniano che da quello ucraino, oltre a qualsiasi conferma della visita a Mosca e Kiev, per capire la prossima direzione del greggio.
Fonte: investingLive