8 donne della cybersecurity da conoscere
Punti chiave
- •Il Cybersecurity Awareness Month, campagna globale condotta ogni ottobre dalla National Cybersecurity Alliance, incoraggia individui e aziende a costruire abitudini costanti per restare al sicuro online.
- •Confidence Staveley, con 15 anni di esperienza nel settore, ha fondato CyberSafe Foundation per ampliare l'educazione alla sicurezza digitale, mentre Patricia Eromosele guida l'affiliato WiCyS Nigeria ed è direttrice del capitolo Africa della Global Anti-Scam Alliance.
- •Michelle Zatlyn ha cofondato Cloudflare nel 2009, i cui servizi di infrastruttura e sicurezza aiutano i siti web a gestire il traffico e a resistere agli attacchi DDoS, sebbene l'azienda stessa abbia subito interruzioni a giugno 2022 e giugno 2025.
- •Sandra Joyce è vicepresidente del Google Threat Intelligence Group, mentre Nkiruka Joy Aimienoho è CISO di Standard Chartered Bank per Nigeria, Botswana, Zambia e Costa d'Avorio, e Favour Femi-Oyewole ricopre i ruoli di Group CISO e Data Protection Officer in Access Bank.
- •Eva Chen ha cofondato Trend Micro nel 1988 e ne è diventata CEO nel 2004, mentre Vasu Jakkal, dopo ruoli dirigenziali nella sicurezza in Microsoft, è oggi Chief Strategy and Business Officer di Armadin, che sviluppa sicurezza preventiva autonoma per l'era agentica.

La cybersecurity è spesso associata a hacker, link sospetti, password rubate e ai software progettati per fermare gli attacchi informatici. Dietro i sistemi che proteggono denaro, dati e attività online, tuttavia, ci sono persone che prendono decisioni cruciali su come mettere in sicurezza la tecnologia.
Alcune indagano sulle minacce digitali. Altre guidano team di sicurezza in aziende tecnologiche globali, proteggono l'infrastruttura bancaria o insegnano alle persone come riconoscere le truffe online. Il loro lavoro aiuta individui, aziende e governi a identificare i rischi e a usare la tecnologia in modo più sicuro.
Mentre il mondo celebra il Cybersecurity Awareness Month di ottobre, qui vengono presentate otto donne le cui carriere dimostrano i diversi modi in cui le donne contribuiscono a un mondo digitale più sicuro. Tra loro, i ruoli spaziano dalla fondazione di aziende di sicurezza alla direzione dell'intelligence sulle minacce aziendale, dalla messa in sicurezza di banche operanti in più paesi all'insegnamento agli utenti comuni su come riconoscere le truffe — un campione rappresentativo di come funziona davvero questa disciplina.
Una spinta globale per la sicurezza online
La National Cybersecurity Alliance descrive il Cybersecurity Awareness Month come un'iniziativa globale che si tiene ogni ottobre per sensibilizzare sulla sicurezza online e dare a individui e aziende gli strumenti per proteggersi dalla criminalità informatica.
"Stare al sicuro online non significa prendere una sola decisione perfetta. Significa costruire abitudini e ripeterle con costanza nei piccoli momenti che accadono ogni giorno. Facendo questo, tutti noi possiamo rendere la vita difficile ai criminali informatici", ha dichiarato l'organizzazione in un rapporto di sensibilizzazione pubblicato.
Poiché la campagna torna ogni ottobre, funziona anche come un punto di controllo ricorrente per individui e aziende per rivedere queste abitudini, invece di trattare la sicurezza online come un compito una tantum.
Queste abitudini richiedono persone che comprendano le minacce, costruiscano gli strumenti per contrastarle e guidino le istituzioni responsabili della protezione delle vite digitali. In Nigeria e nell'industria tecnologica globale, le donne lo stanno facendo esattamente.
Le otto donne lavorano in ambiti diversi della cybersecurity, ma le loro carriere condividono uno scopo comune: proteggere le persone, le organizzazioni e i sistemi che dipendono dalla tecnologia. Dall'intelligence sulle minacce alla sicurezza bancaria, dall'infrastruttura di internet all'educazione alla cybersecurity, il loro lavoro dimostra quanti ambiti contribuiscono a un ambiente digitale più sicuro.
Confidence Staveley: ampliare l'accesso alla sicurezza digitale
Confidence Staveley lavora da 15 anni nella cybersecurity per rendere la conoscenza della sicurezza digitale più accessibile a tutti.
Ha fondato CyberSafe Foundation, un'organizzazione dedicata a migliorare l'inclusione digitale e la consapevolezza sulla cybersecurity. Attraverso i suoi programmi, la fondazione lavora per aiutare individui e comunità a comprendere i rischi online, creando al contempo opportunità affinché donne e ragazze sviluppino competenze in cybersecurity. Tra le sue iniziative figurano programmi pensati per ampliare l'accesso all'educazione alla cybersecurity e sostenere la partecipazione delle donne all'industria tecnologica.
Messaggi di phishing, offerte di lavoro fraudolente, impersonificazione e truffe finanziarie possono colpire le persone indipendentemente dal loro livello di competenza tecnica. Insegnare agli utenti a verificare le richieste sospette, proteggere i propri account e segnalare le truffe può ridurre la loro esposizione a queste minacce. Il lavoro di Staveley la rende una voce importante nella sensibilizzazione sulla cybersecurity, perché collega il lato tecnico della protezione digitale alle esperienze quotidiane degli utenti di internet.
Michelle Zatlyn: costruire la spina dorsale difensiva di internet
Gran parte dell'infrastruttura di sicurezza di internet opera fuori dalla vista del pubblico. Quando un sito web si carica rapidamente o resta disponibile durante un'impennata di traffico malevolo, gli utenti potrebbero mai sapere che dei sistemi stanno lavorando dietro le quinte per gestire quel traffico e proteggere il servizio.
Michelle Zatlyn è una delle persone che contribuiscono a costruire quell'infrastruttura. Ha cofondato Cloudflare nel 2009 con Matthew Prince e Lee Holloway, diventandone in seguito presidente. L'azienda fornisce servizi di infrastruttura e sicurezza internet che aiutano siti web e applicazioni a gestire il traffico, difendersi dagli attacchi distribuiti di tipo denial-of-service (DDoS) e mantenere le prestazioni.
Il ruolo di Cloudflare è diventato particolarmente visibile durante gli incidenti che hanno interrotto i suoi stessi servizi. A giugno 2022, una modifica della configurazione di rete ha causato un'interruzione che ha coinvolto 19 data center, compromettendo l'accesso a siti web e servizi che dipendevano da quelle sedi. L'azienda ha attribuito l'incidente a un errore di configurazione interno e non a un cyberattacco.
A giugno 2025, Cloudflare ha subito un'altra grande interruzione che ha interessato diversi servizi, tra cui Workers KV, WARP e Access. L'incidente è durato due ore e 28 minuti ed è stato collegato a un guasto dell'infrastruttura di archiviazione sottostante che coinvolgeva un fornitore cloud terzo.
Questi incidenti rivelano una distinzione importante: la cybersecurity non si limita a fermare gli attori malevoli. Comprende anche affidabilità, resilienza operativa e capacità di ripristino quando l'infrastruttura si guasta. Persino le aziende i cui prodotti aiutano a proteggere internet possono subire interruzioni, e le conseguenze possono estendersi ai servizi che dipendono da esse. Costruire un mondo digitale più sicuro richiede che le organizzazioni anticipino i rischi, comprendano le proprie dipendenze e imparino dai fallimenti, così che i servizi essenziali possano diventare più resilienti.
Patricia Eromosele: leadership tra advocacy e lotta antitruffa
Con oltre 18 anni di esperienza in tecnologia dell'informazione, protezione dei dati e governance, Patricia Eromosele ha costruito una carriera dedicata a rafforzare la sicurezza digitale e le istituzioni che ne sono responsabili.
Guida l'affiliato nigeriano di Women in CyberSecurity (WiCyS), è amministratrice delegata di Cyber Astridia e direttrice del capitolo Africa della Global Anti-Scam Alliance (GASA). Il suo lavoro spazia dalla leadership professionale all'advocacy sulla cybersecurity fino alla lotta contro le truffe online. Poiché le truffe tendono a sfruttare comportamenti online ordinari piuttosto che difetti tecnici rari, questo lato della cybersecurity rivolto ai consumatori influenza direttamente quanto sicuramente gli utenti comuni effettuano transazioni e comunicano. Attraverso questi ruoli, contribuisce al dibattito sulla fiducia digitale, sull'uso responsabile della tecnologia e sulla necessità di una collaborazione più forte tra i professionisti della cybersecurity.
Sandra Joyce: leggere il panorama delle minacce in Google
Comprendere un cyberattacco richiede più che identificare un'e-mail sospetta o rilevare un'attività inusuale su un computer. In qualità di vicepresidente del Google Threat Intelligence Group, Sandra Joyce lavora in un settore dedicato all'analisi delle minacce informatiche e ad aiutare le organizzazioni a comprendere i rischi che affrontano.
L'intelligence sulle minacce consiste nel raccogliere e analizzare informazioni su criminali informatici, software dannosi, metodi di attacco e minacce digitali emergenti per aiutare le organizzazioni a preparare le proprie difese. Joyce ha costruito la sua carriera attorno alla comprensione di come si sviluppano le minacce informatiche e di come le organizzazioni possano rispondervi. Questo lavoro è particolarmente importante perché le organizzazioni non possono difendersi efficacemente da minacce che non comprendono.
Nkiruka Joy Aimienoho: mettere in sicurezza il banking digitale
Il settore bancario è diventato sempre più digitale, rendendo la protezione delle informazioni dei clienti e delle transazioni finanziarie una responsabilità centrale per le istituzioni finanziarie.
Nkiruka Joy Aimienoho ha costruito la sua carriera in questo ambito, aiutando le organizzazioni ad affrontare alcuni dei momenti più difficili in termini di resilienza, informazione e cybersecurity in 16 anni. È Chief Information Security Officer (CISO) di Standard Chartered Bank per Nigeria, Botswana, Zambia e Costa d'Avorio.
La sua carriera è iniziata presso MTN Nigeria nel 2008, nel supporto ai sistemi informativi. Si è poi spostata sulla consulenza in sicurezza informatica e sugli standard IT in Digital Jewels Africa, prima di entrare in PwC, dove ha ricoperto posizioni di cybersecurity via via più senior. Il suo percorso riflette come le competenze in cybersecurity possano svilupparsi dalla comprensione della tecnologia da cui le aziende dipendono alla gestione dei rischi che potrebbero minacciare le loro operazioni.
Vasu Jakkal: da Microsoft alla sicurezza dell'era agentica
Vasu Jakkal ha trascorso più di due decenni aiutando le aziende tecnologiche ad affrontare le sfide di sicurezza che accompagnano sistemi sempre più connessi.
Durante il suo periodo in Microsoft, ha ricoperto responsabilità dirigenziali di alto livello che spaziavano da sicurezza, conformità, identità, gestione e privacy. Attualmente è Chief Strategy and Business Officer di Armadin, un'organizzazione che ridefinisce la sicurezza per l'era agentica e costruisce sicurezza preventiva autonoma, così che le organizzazioni possano individuare e prevenire le minacce prima che l'attaccante le veda. L'approccio agentico rimanda a una domanda che attraversa ora il settore della sicurezza: man mano che il software compie azioni più autonome, i modelli di protezione progettati attorno a sistemi controllati dall'uomo vengono riesaminati.
Favour Femi-Oyewole: gestire sicurezza e rischio in Access Bank
Favour Femi-Oyewole è Group Chief Information Security Officer e Data Protection Officer di Access Bank Plc. Il suo background professionale spazia da tecnologia dell'informazione, gestione del rischio aziendale, sicurezza informatica, continuità operativa e protezione dei dati.
Prima di entrare in Access Bank, è stata Group Head of Enterprise Risk Management alla Nigerian Stock Exchange, con responsabilità che includevano la sicurezza informatica e la continuità operativa. La sua carriera riflette la stretta relazione tra cybersecurity e i sistemi più ampi che le organizzazioni usano per gestire il rischio operativo.
Per una banca, le conseguenze di un incidente di sicurezza possono includere servizi interrotti, informazioni dei clienti compromesse e perdite finanziarie. Una protezione efficace richiede quindi politiche di sicurezza chiare, monitoraggio, pianificazione della risposta agli incidenti e una cultura organizzativa che tratti la sicurezza delle informazioni come una responsabilità condivisa.
Eva Chen: tre decenni di evoluzione della cybersecurity
La cybersecurity si è evoluta insieme alla tecnologia che protegge, ed Eva Chen fa parte di questa evoluzione dalla cofondazione di Trend Micro nel 1988. È diventata amministratrice delegata dell'azienda nel 2004, dopo ruoli precedenti come vicepresidente esecutiva e chief technology officer.
Trend Micro sviluppa prodotti e servizi di cybersecurity per individui, aziende e organizzazioni, con attività che spaziano dalla protezione degli endpoint alla sicurezza cloud fino alla difesa dalle minacce. La sua attività riflette lo sforzo continuo del settore per proteggere i sistemi mentre il computing si sposta su dispositivi personali, reti aziendali e piattaforme cloud.
La lunga carriera di Chen offre uno sguardo su come la cybersecurity si è sviluppata da una competenza specializzata a una parte fondamentale della tecnologia moderna. Man mano che le organizzazioni adottano nuovi strumenti e spostano più operazioni online, i fornitori di sicurezza devono adattare continuamente prodotti e strategie per affrontare vulnerabilità e metodi di attacco emergenti.
Nel loro complesso, queste otto carriere tracciano l'ampiezza di un settore che oggi tocca quasi ogni parte della vita quotidiana. Per i lettori che vogliono continuare a seguire il tema oltre questo mese, le organizzazioni guidate da queste donne — dai programmi di educazione comunitaria alle reti antitruffa globali — e la campagna ricorrente di ottobre della Alliance offrono punti di partenza concreti.