NotizieAzioniLe azioni Walmart (WMT) scendono del 24% dai massimi mentre le stime deludenti pesano sul titolo

Le azioni Walmart (WMT) scendono del 24% dai massimi mentre le stime deludenti pesano sul titolo

Autore: Coincentral·

Punti chiave

  • Le azioni Walmart sono scese di circa il 24% dal massimo di 52 settimane di $135,15, aprendo a $103,09 e scambiando al di sotto sia della media mobile a 50 giorni sia di quella a 200 giorni.
  • I risultati del Q2 hanno superato le attese con un EPS di $0,81 contro il consenso di $0,74 e ricavi di $187,94 miliardi, in aumento del 5,9% su base annua.
  • La guidance per una crescita delle vendite nette del Q3 del 3%-3,75%, ben al di sotto del 6,6% del primo semestre, ha innescato il peggior calo giornaliero del titolo dal 2022.
  • Il P/E di Walmart è sceso da un picco di 49 a 37, e il rendimento del dividendo dello 0,95% è inferiore alla media dell'1,04% dell'S&P 500.
  • Gli analisti mantengono un consenso Moderate Buy con un target di prezzo medio di $131,88, sebbene JPMorgan e Telsey abbiano ridotto i propri target, mentre nel Q2 l'e-commerce è cresciuto del 23% e i ricavi pubblicitari del 38%.
Le azioni Walmart (WMT) scendono del 24% dai massimi mentre le stime deludenti pesano sul titolo

Le azioni Walmart (WMT) hanno aperto venerdì a $103,09, in calo di circa il 24% rispetto al massimo di 52 settimane di $135,15. Il declino è iniziato dopo la pubblicazione dei risultati del Q1 2026 a maggio, e la pressione venditiva è proseguita da allora. Il ribasso rappresenta un'inversione significativa per un titolo che negli ultimi anni era stato uno dei grandi capitalizzati più stabili del mercato, sostenuto dai progressi dell'e-commerce e delle attività a margine più elevato come la pubblicità e i servizi di marketplace.

Il titolo ora scambia al di sotto sia della media mobile a 50 giorni di $111,90 sia di quella a 200 giorni di $120,45. La capitalizzazione di mercato di Walmart si attesta intorno agli $820 miliardi.

I risultati del Q2 non sono stati la fonte della pressione. Walmart ha riportato un EPS di $0,81, superando la stima del consenso di $0,74. I ricavi di $187,94 miliardi hanno inoltre superato i $186,64 miliardi attesi, con un aumento del 5,9% su base annua.

Il problema sono state le proiezioni. Walmart ha previsto per il Q3 una crescita delle vendite nette di appena il 3%-3,75%, ben al di sotto del 6,6% di crescita dei ricavi registrata nel primo semestre dell'anno fiscale 2027. Questa delusione ha innescato il peggior calo giornaliero del titolo dal 2022. Gli investitori stavano pagando un premio per una crescita sopra la media, e quella crescita ora sembra rallentare. Per una società che si era rivalutata da rivenditore difensivo a basso multiplo a storia di crescita con valutazione premium, il rallentamento delle proiezioni colpisce direttamente la tesi che giustificava il multiplo più elevato.

La valutazione sotto la lente d'ingrandimento

Il rapporto P/E di Walmart ha toccato un picco di 49 all'inizio dell'anno per poi scendere a 37, vicino alla media quinquennale della società. Questo non rende il titolo economico: il rapporto è sceso sotto 30 più di una volta negli ultimi cinque anni.

Il rendimento del dividendo dello 0,95% è inoltre inferiore alla media dello 1,04% dell'S&P 500, riducendone l'attrattiva per gli investitori orientati al reddito. Walmart ha aumentato il proprio dividendo per 53 anni consecutivi, ottenendo lo status di Dividend King, ma il solo rendimento non ha attirato acquirenti a questi livelli.

L'utile netto dei primi due trimestri dell'anno fiscale 2026 è stato di $11,7 miliardi, in aumento di appena il 2% su base annua, penalizzato da una variazione del fair value degli investimenti in titoli di capitale.

Attività istituzionale e target degli analisti

Gli investitori istituzionali e gli hedge fund detengono collettivamente il 26,76% di Walmart. Pure Financial Advisors ha aperto una nuova posizione del valore di $8,1 milioni nel Q2, mentre State Street, Geode Capital e Bank of America hanno aumentato o avviato posizioni nei trimestri recenti.

Sul fronte insider, l'EVP Daniel Danker ha venduto 50.644 azioni a $105,35 il 26 agosto, per un valore di circa $5,3 milioni. La vendita è stata effettuata nell'ambito di un piano Rule 10b5-1 prestabilito per coprire gli obblighi fiscali su premi azionari maturati.

Gli analisti hanno ridotto i propri target nelle ultime settimane. JPMorgan ha tagliato il proprio target da $137 a $125 mantenendo la valutazione "overweight". Telsey ha ridotto il target da $140 a $130 mantenendo "outperform". Anche Raymond James e KeyCorp hanno conservato valutazioni positive.

Il consenso rimane "Moderate Buy" con un target di prezzo medio di $131,88. Walmart ha fissato la guidance EPS del Q3 2027 tra $0,62 e $0,64, e quella dell'intero anno fiscale 2027 tra $2,80 e $2,87 di EPS.

L'e-commerce è cresciuto del 23% e i ricavi pubblicitari sono aumentati del 38% nel Q2, a indicare che le parti del business a margine più elevato continuano a performare. Se questi segmenti in rapida crescita possano compensare il previsto rallentamento della crescita complessiva delle vendite nette sarà probabilmente la questione chiave in vista del prossimo report trimestrale, quando gli investitori vedranno se i risultati del Q3 e i commenti aggiornati confermeranno o attenueranno le preoccupazioni sulla crescita che hanno alimentato il ribasso.

Fonte: CoinCentral