Il dollaro affronta il test del CPI tra le speculazioni sull'accordo con l'Iran; lo yen si stabilizza dopo l'intervento
Punti chiave
- •Il dollaro statunitense si è indebolito dopo che i mediatori qatarini hanno preparato la bozza di linguaggio per un potenziale accordo tra Stati Uniti e Iran che includerebbe la riapertura dello Stretto di Hormuz.
- •Le perdite del dollaro si sono ridotte verso la fine della sessione perché la tempistica prevista per l'accordo è trascorsa senza un annuncio formale.
- •Il Segretario al Tesoro statunitense Bessent ha indicato che la politica deve fare seguito all'intervento del Giappone, suggerendo un potenziale ritmo più rapido di rialzi dei tassi della BoJ.
- •Il rapporto CPI statunitense della prossima settimana si prevede critico per la decisione del FOMC di settembre e per il Simposio di Jackson Hole.
- •USDJPY sta recuperando gradualmente verso la resistenza chiave a 160.50 dopo che l'intervento ha portato la coppia verso il livello di 155.00.

Panoramica Fondamentale
USD
Il dollaro statunitense si è indebolito ampiamente martedì a seguito di notizie che suggerivano un imminente accordo tra Stati Uniti e Iran. Il declino è iniziato quando i mediatori qatarini hanno indicato che era stata preparata la bozza di linguaggio per un potenziale accordo tra Stati Uniti e Iran.
La pressione di vendita si è intensificata dopo che il Segretario al Tesoro statunitense Bessent ha confermato che un accordo con l'Iran avrebbe potuto essere raggiunto già ieri e avrebbe incluso la riapertura dello Stretto di Hormuz — una stretta via marittima attraverso cui transita circa un quinto del consumo giornaliero globale di petrolio, rendendola uno dei punti di strozzatura energetici strategicamente più importanti al mondo.
Le perdite del dollaro hanno cominciato a ridursi verso la fine della sessione, probabilmente perché la tempistica prevista per l'accordo è trascorsa senza un annuncio formale. Ciononostante, le aspettative di un accordo probabilmente manterranno il biglietto verde sotto pressione a meno che le tensioni geopolitiche non si intensifichino nuovamente.
Il prossimo evento importante per il dollaro sarà il rapporto CPI statunitense della prossima settimana. I dati si prevedono critici per la decisione del FOMC di settembre e per il Simposio di Jackson Hole — il raduno annuale della Federal Reserve Bank di Kansas City in Wyoming, dove i policymaker hanno storicamente utilizzato i discorsi keynote per segnalare cambiamenti nelle prospettive di politica monetaria. Un rapporto più caldo del previsto probabilmente innescerebbe un rally del dollaro man mano che i trader aumentano le scommesse su ulteriori rialzi dei tassi. Al contrario, un rapporto più debole dovrebbe ridurre ulteriormente le aspettative di rafforzamento della Fed e aumentare la pressione sulla valuta.
JPY
Sul fronte dello yen giapponese, il quadro rimane in gran parte invariato dopo il massiccio intervento della scorsa settimana — un'operazione in cui le autorità giapponesi hanno venduto dollari e acquistato yen per rallentare la svalutazione della valuta. Lo sviluppo più rilevante è giunto dal Segretario al Tesoro statunitense Bessent, i cui commenti a CNBC hanno lasciato intuire un potenziale ritmo più rapido di rafforzamento della BoJ.
Bessent ha dichiarato che "sarà necessaria una politica di follow-up all'intervento" e ha aggiunto che "gli Stati Uniti non sarebbero intervenuti se non fossero stati ottimisti riguardo alle politiche del Giappone." Separatamente, il diplomatico valutario del Giappone Mimura ha osservato di avere un'intesa condivisa con la BoJ a seguito dell'intervento, il che potrebbe essere un altro segnale che indica rialzi dei tassi più rapidi.
Nel complesso, senza un cambiamento delle fondamenta, gli interventi probabilmente continueranno a servire solo come eventi di liquidazione che consentono ai partecipanti al mercato di ricostruire posizioni a livelli più favorevoli. Un cambiamento di trend sostenuto richiederebbe probabilmente un nuovo prezzo più accomodante delle aspettative sui tassi di interesse della Fed o un ritmo più rapido di rafforzamento della BoJ.
Analisi Tecnica USDJPY
Timeframe Giornaliero
Sul grafico giornaliero, USDJPY sta recuperando gradualmente terreno dopo che l'intervento e la chiusura delle posizioni hanno portato la coppia verso il livello di 155.00. La resistenza chiave più vicina si attesta intorno a 160.50. Se il prezzo si avvicina a quel livello, i venditori potrebbero intervenire con un rischio definito sopra la resistenza per posizionarsi per un ritorno verso il livello di 155.00. Gli acquirenti, nel frattempo, cercheranno un breakout per estendere il posizionamento rialzista verso nuovi massimi.
Timeframe a 4 Ore
Sul grafico a 4 ore, una minore zona di resistenza intorno a 158.50 ha respinto il prezzo in diverse occasioni. Si prevede che i venditori difenderanno questo livello con un rischio definito sopra la resistenza, puntando a un calo verso 155.00. Gli acquirenti, d'altra parte, cercheranno un breakout per estendere le scommesse rialziste verso la resistenza di 160.50.
Timeframe a 1 Ora
Sul grafico a 1 ora, una minore zona di supporto si attesta intorno a 157.20. In caso di pullback, gli acquirenti potrebbero intervenire vicino a questo supporto con un rischio definito al di sotto per spingere verso nuovi massimi, mentre i venditori cercheranno un breakdown per puntare a un calo verso il livello di 155.00. Le linee rosse sul grafico definiscono il range giornaliero medio per la sessione.
Prossimi Catalizzatori
Oggi arrivano le ultime cifre delle Richieste di Sussidi di Disoccupazione statunitensi. Domani si conclude la settimana con la pubblicazione del rapporto sui Corsi non Agricoli (NFP) statunitensi.