Il Tesoro USA vende 75 miliardi di dollari in Titoli di Stato a 3 anni con un rendimento massimo del 4,291%
Punti chiave
- •Il Tesoro ha collocato all'asta 75 miliardi di dollari in titoli a 3 anni con un rendimento massimo del 4,291%.
- •Il bid-to-cover ratio è stato di 2,71 volte, superiore alla media semestrale di 2,61 volte.
- •Le offerte dirette hanno raggiunto il 24,0%, al di sopra della media semestrale del 21,7%, mentre i dealer hanno assorbito l'11,8% dell'emissione.
- •Le offerte indirette hanno rappresentato il 64,2% dell'asta, sostanzialmente invariato rispetto alla media recente.
- •I rendimenti del Tesoro statunitense sono scesi lungo tutta la curva e i mercati prezzavano probabilità circa 50/50 per un rialzo dei tassi della Fed a settembre.

Il Tesoro statunitense ha collocato all'asta 75 miliardi di dollari in titoli a 3 anni con un rendimento massimo del 4,291%, registrando una solida domanda sia da parte degli investitori domestici che internazionali. La scadenza a 3 anni colma il divario tra il titolo a 2 anni, sensibile alle decisioni di politica monetaria, e il benchmark a 10 anni, rendendo i risultati delle relative aste un utile indicatore dell'appetito degli investitori per il debito in scadenza entro l'attuale ciclo dei tassi della Federal Reserve. La vendita fa parte del ciclo di rifinanziamento trimestrale del Tesoro, con le aste a lunga scadenza a 10 e 30 anni che tipicamente seguono più avanti nella settimana, offrendo ulteriori indicazioni sulla domanda all'estremità lunga della curva.
Risultati dell'asta
- Rendimento massimo: 4,291%
- Livello when-issued (WI) al momento dell'asta: 4,296%
- Tail: -0,5 punti base rispetto a una media dello 0,0%
- Bid-to-cover ratio: 2,71X rispetto a una media mobile a 6 mesi di 2,61X
- Offerte indirette (acquirenti esteri): 64,2% rispetto a una media del 64,3%
- Offerte dirette: 24,0% rispetto a una media del 21,7%
- Dealer: 11,8% rispetto a una media del 13,9%
Il bid-to-cover ratio, un indicatore chiave della domanda alle aste che confronta il totale delle offerte con l'importo messo in vendita, è risultato superiore alla media mobile a 6 mesi. Le offerte indirette, che riflettono la domanda di acquirenti esteri e banche centrali internazionali, sono rimaste vicine alla media, segnalando una partecipazione internazionale stabile.
Le offerte dirette nazionali sono state marcatamente superiori alla media a 6 mesi, determinando una quota inferiore dell'asta assorbita dai primary dealer. I dealer hanno acquisito l'11,8% dell'emissione, al di sotto della media del 13,9%, il che significa che sono rimasti con meno inventario invenduto da collocare sul mercato secondario. Quando l'assorbimento dei dealer diminuisce, ciò segnala che gli investitori finali — anziché gli intermediari — stanno assorbendo una quota maggiore dell'offerta, un segnale generalmente interpretato come positivo per la domanda di fondo.
Valutazione dell'asta: B+
L'asta ha ottenuto una valutazione di B+, riflettendo una solida domanda complessiva. Il bid-to-cover ha superato la media, la partecipazione indiretta è stata in linea con gli standard storici e gli acquisti domestici sono stati sufficientemente robusti da ridurre l'assorbimento da parte dei dealer.
Andamento dei rendimenti
I rendimenti del Tesoro statunitense sono scesi lungo tutta la curva nella giornata:
- Il rendimento a 2 anni è sceso di 1,5 punti base al 4,224%.
- Il rendimento a 10 anni è calato di 1,4 punti base al 4,684%.
- Il rendimento a 30 anni è sceso di 1,0 punto base al 5,232%.
Prospettive di mercato
I mercati prezzavano probabilità approssimativamente 50/50 per un rialzo dei tassi alla riunione di settembre della Federal Reserve, in calo rispetto a circa il 62% registrato prima del rapporto sull'occupazione statunitense pubblicato venerdì.
I dati sull'Indice dei prezzi al consumo (CPI), in programma per domani, saranno un dato chiave per i mercati. Tuttavia, un ulteriore rapporto CPI sarà pubblicato prima della riunione di settembre sulla politica monetaria, offrendo ai decisori politici ulteriori dati sull'inflazione da valutare.
Fonte: ForexLive / InvestingLive