Non-Farm Payrolls USA: distribuzione delle previsioni e aspettative chiave
Punti chiave
- •La previsione di consenso per l'NFP è di 80.000 posti di lavoro, notevolmente al di sotto della media mensile pre-pandemia del 2019 di circa 164.000 nuovi posti.
- •Quasi tutte le previsioni sul tasso di disoccupazione sono concentrate tra il 4,2% e il 4,3%, il che significa che qualsiasi lettura al di fuori di tale intervallo ristretto costituirebbe una significativa sorpresa per il mercato.
- •Si prevede che i guadagni medi orari aumenteranno del 3,5% su base annua, con l'82% degli analisti che prevede tale cifra.
- •L'imminente rapporto CPI potrebbe avere un peso maggiore rispetto al rilascio NFP per le decisioni di politica monetaria della Federal Reserve, poiché la banca centrale ancorà le proprie decisioni alle dinamiche dell'inflazione.
- •La crescita dei salari rallenta costantemente dal 2022 e si attesta attualmente vicino ai livelli pre-pandemia, rafforzando la visione della Fed secondo cui le condizioni del mercato del lavoro non stanno guidando l'inflazione.

L'imminente rapporto sui Non-Farm Payrolls (NFP) degli Stati Uniti, pubblicato mensilmente dal Bureau of Labor Statistics, è uno degli indicatori economici più seguiti nei mercati finanziari globali. Nell'ambito del doppio mandato della Federal Reserve di raggiungere la massima occupazione e la stabilità dei prezzi, il rapporto offre una lettura in tempo reale delle condizioni del mercato del lavoro che i responsabili politici e gli investitori esaminano attentamente per individuare segnali sulla traiettoria dell'economia. Oltre alla cifra di consenso principale, comprendere la distribuzione completa delle previsioni degli analisti è fondamentale per valutare le potenziali reazioni di mercato.
Perché la distribuzione delle previsioni è importante
Quando i dati effettivi si discostano dalle aspettative, si crea un effetto sorpresa che può influenzare significativamente i mercati. Tuttavia, la sola forbice delle stime non racconta l'intera storia. Anche se il dato riportato rientra nella forbice complessiva delle previsioni, un effetto sorpresa può comunque verificarsi se la maggior parte delle previsioni è concentrata verso un'estremità di tale intervallo. Ad esempio, se la maggior parte delle stime si colloca vicino al limite superiore, un risultato che si posiziona al limite inferiore — sebbene tecnicamente all'interno della forbice — coglierebbe comunque il mercato di sorpresa.
Stime sui Non-Farm Payrolls
L'attuale forbice delle stime NFP va da 10.000 a 140.000 posti di lavoro. L'intervallo più densamente concentrato è 70.000–80.000, con una stima di consenso a 80.000. Per contesto, l'economia statunitense ha registrato in media circa 164.000 nuovi posti di lavoro al mese nel 2019 prima che le interruzioni legate alla pandemia distorcessero i dati sul mercato del lavoro, collocando l'attuale consenso ben al di sotto del trend pre-pandemia e in linea con segnali più ampi di normalizzazione del mercato del lavoro.
Tasso di disoccupazione
- 4,3% — 43% delle previsioni
- 4,2% — 56% delle previsioni (consenso)
- 4,1% — 1% delle previsioni
Con il 99% delle previsioni concentrato tra il 4,2% e il 4,3%, le aspettative sono strettamente raggruppate, il che significa che qualsiasi lettura al di fuori di tale intervallo ristretto costituirebbe una sorpresa significativa.
Guadagni medi orari su base annua
- 3,6% — 9% delle previsioni
- 3,5% — 82% delle previsioni (consenso)
- 3,4% — 9% delle previsioni
Guadagni medi orari su base mensile
- 0,3% — 89% delle previsioni (consenso)
- 0,2% — 11% delle previsioni
Il quadro generale: la CPI potrebbe avere più rilevanza
Sebbene il rapporto NFP sia ampiamente considerato uno dei rilasci economici con maggiore impatto sui mercati, l'imminente rapporto sul Consumer Price Index (CPI) degli Stati Uniti della prossima settimana potrebbe assumere maggiore rilevanza. La Federal Reserve ha ripetutamente sottolineato che le proprie decisioni di politica monetaria sono ancorate alle dinamiche dell'inflazione.
I responsabili politici della Fed hanno costantemente descritto il mercato del lavoro come stabile e non fonte di pressione inflazionistica. La crescita dei salari, misurata dai guadagni medi orari, ha continuato a rallentare costantemente dal 2022 e si attesta attualmente intorno ai livelli pre-pandemia. Per questo motivo, gli operatori di mercato potrebbero trovare i guadagni medi orari più informativi dei numeri di occupazione principali quando valutano le prospettive di inflazione.