Market Pulse: i principali fattori da osservare in vista della seduta di trading del 26 agosto
Punti chiave
- •Le azioni statunitensi hanno iniziato la seduta in rialzo, sostenute dal calo dei rendimenti dei Treasury e dai guadagni dei titoli semiconduttori in vista dei risultati di Nvidia.
- •I mercati attendono i dati statunitensi del 26 agosto, tra cui beni durevoli, PIL, reddito, spesa dei consumatori e il rapporto sull'inflazione PCE.
- •Un sondaggio Reuters/Ipsos ha rilevato che il sostegno USA all'azione militare contro l'Iran è sceso al 31%, mentre l'83% degli intervistati si aspetta che la guerra duri a lungo.
- •I prezzi del petrolio sono scesi di oltre il 3% mentre gli operatori hanno guardato oltre l'effetto immediato delle sanzioni USA ampliate contro l'Iran.
- •Il debito del governo USA ha superato i 40.000 miliardi di dollari, con il rendimento dei Treasury a 30 anni vicino al 5,24%, mentre FII e DII sono stati acquirenti netti sulle azioni indiane.

Gli investitori che si apprestano ad affrontare la seduta di trading del 26 agosto stanno monitorando un calendario ricco di dati economici statunitensi, l'evoluzione del sostegno dell'opinione pubblica americana alla guerra con l'Iran, il calo dei prezzi del petrolio e i movimenti sul mercato obbligazionario. Sono attese le cifre su beni durevoli, PIL, PCE e spesa dei consumatori, insieme ai commenti della Federal Reserve previsti più avanti questa settimana.
I mercati USA aprono in rialzo con i rendimenti in calo
Le azioni statunitensi hanno aperto in rialzo martedì 25 agosto, con i rendimenti dei Treasury in attenuazione e il recupero dei titoli semiconduttori. I futures sul Dow hanno guadagnato lo 0,6%, quelli sull'S&P 500 lo 0,5% e i futures sul Nasdaq 100 lo 0,9%. Il rendimento dei Treasury a 10 anni è sceso di oltre 3 punti base, al 4,666%. Nvidia, AMD e Micron hanno guadagnato nelle contrattazioni pre-apertura in vista dei risultati trimestrali di Nvidia, seguiti da vicino come termometro della domanda di chip legati all'intelligenza artificiale e del più ampio comparto dei semiconduttori. Gli investitori stanno inoltre monitorando i dati economici e il simposio di Jackson Hole della Federal Reserve in programma più avanti questa settimana — il raduno annuale della banca centrale in Wyoming, dove le parole del presidente della Fed sono storicamente analizzate in cerca di segnali sul percorso di politica monetaria — per ottenere indizi sulle prospettive dei tassi di interesse.
Un calendario fitto di dati economici USA attesi il 26 agosto
I mercati attendono il 26 agosto un calendario fitto di dati statunitensi. Gli ordini di beni durevoli di luglio, un indicatore della domanda delle fabbriche e della spesa per le attrezzature aziendali, sono previsti in calo dello 0,5% dopo l'aumento dello 0,3% del mese precedente. La seconda stima del PIL del secondo trimestre, che incorpora dati di fonte più completi rispetto alla prima lettura, è attesa invariata all'1,5%. Il reddito personale e la spesa dei consumatori sono attesi in crescita rispettivamente dello 0,2% e dello 0,1%, entrambi in raffreddamento rispetto a giugno. L'indice dei prezzi PCE, la misura dell'inflazione preferita dalla Federal Reserve, è previsto in aumento dello 0,1% su mese e del 3,6% su anno, con il Core PCE allo 0,2% su mese e stabile al 3,3% su anno — ancora ben al di sopra dell'obiettivo del 2% della Fed. Più tardi, il presidente della Fed di Richmond Thomas Barkin parlerà a Greensboro, offrendo possibili spunti sulla politica monetaria.
Il sostegno USA all'azione militare contro l'Iran scende al 31%
Il sostegno dell'opinione pubblica statunitense all'azione militare contro l'Iran è sceso al 31%, il livello più basso dai primi giorni del conflitto, secondo un sondaggio Reuters/Ipsos. Il consenso è diminuito rispetto al 37% di marzo e al 34% di inizio mese, con il sostegno tra i repubblicani in calo al 69% dal 77%. Il rating di approvazione del presidente Donald Trump è rimasto al 33%, il più basso mai registrato nei sondaggi Reuters/Ipsos durante il suo primo o secondo mandato. Nel frattempo, l'83% degli americani si aspetta che la guerra continui per un periodo prolungato.
I prezzi del petrolio scendono di oltre il 3%
I prezzi del petrolio sono scesi martedì di oltre il 3%, prolungando il calo della seduta precedente, mentre i mercati ridimensionavano l'impatto immediato delle sanzioni statunitensi ampliate contro l'Iran e si concentravano sull'attenuazione delle preoccupazioni per un'eventuale interruzione più ampia dei rifornimenti di greggio dal Medio Oriente. Il Brent è sceso a 89,25 dollari al barile, mentre il greggio americano West Texas Intermediate (WTI) ha perso oltre il 3%, scendendo a 82,20 dollari. Permangono tuttavia i rischi di interruzione dell'offerta: la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz, un punto di passaggio cruciale per una larga quota del commercio mondiale di greggio via mare, e gli attacchi regionali continuano a preoccupare i mercati.
I rendimenti dei Treasury salgono mentre il debito USA supera i 40.000 miliardi di dollari
I rendimenti dei Treasury statunitensi sono saliti bruscamente, con quello a 30 anni in avvicinamento al 5,24%, mentre gli investitori valutano l'aumento del debito pubblico, i disavanzi fiscali elevati e l'intenso collocamento di nuovi Treasury. Il debito del governo USA ha superato i 40.000 miliardi di dollari, mentre i pagamenti di interessi annui si avvicinano ai 1.200 miliardi di dollari. Le operazioni di riacquisto di Treasury hanno temporaneamente alleggerito la pressione sulle obbligazioni a lunga scadenza, ma i rendimenti sono tornati a salire. L'aumento dei rendimenti USA potrebbe inoltre incidere su azioni e mercati emergenti, inclusa l'India, attraverso costi di finanziamento più elevati, un dollaro più forte e una possibile pressione sui flussi di portafoglio esteri.
FII e DII tornano acquirenti netti sulle azioni indiane
Gli investitori istituzionali esteri (FII) sono stati acquirenti netti sul mercato azionario indiano martedì, acquistando azioni per un valore di ₹1.593,53 crore su base provvisoria. Anche gli investitori istituzionali domestici (DII) sono rimasti acquirenti netti, con acquisti per ₹230,26 crore. Le cifre provvisorie giornaliere di FII e DII sono seguite da vicino sulle borse indiane come indicatore del sentimento istituzionale estero e interno verso le azioni locali.
Fonte: CNBC-TV18