Il dollaro USA si indebolisce in vista del rapporto chiave sul CPI di luglio; l'Iran respinge le notizie sull'estensione del cessate il fuoco
Punti chiave
- •Le previsioni di consenso per il CPI di luglio indicano un aumento mensile dello 0,1% dell'inflazione generale e cifre di inflazione core persistenti
- •I prossimi dati sull'inflazione influenzeranno pesantemente la politica della Federal Reserve, con i mercati che attualmente prezzano un 46% di probabilità di un rialzo dei tassi a settembre
- •L'Iran ha negato l'estensione di un accordo di cessate il fuoco con gli Stati Uniti, il che ha contribuito a una ripresa dei prezzi del petrolio greggio a 83,55 dollari
- •I futures azionari USA segnalavano un'apertura di mercato positiva, mentre i rendimenti del Tesoro registravano cali modesti lungo tutta la curva

Il dollaro USA ha aperto la seduta in calo rispetto alle principali valute il 12 agosto, con flessioni modeste su tutto il fronte. EURUSD è salito dello 0,03%, GBPUSD ha guadagnato lo 0,15% e USDJPY è sceso dello 0,12%.
Il video Kickstart di accompagnamento fornisce un'analisi tecnica di EURUSD, USDJPY e GBPUSD, concentrandosi su tre elementi fondamentali per i trader: identificare il bias di mercato, comprendere i livelli di rischio e fissare gli obiettivi di prezzo. L'analisi esamina dove acquirenti e venditori detengono il controllo, quali livelli di prezzo modificherebbero il bias e dove si collocano gli obiettivi se si sviluppano trend.
Il rapporto CPI USA di luglio, in programma per le 8:30 AM ET, è l'evento chiave della seduta. La Federal Reserve ha sottolineato il suo approccio dipendente dai dati, rendendo ogni dato sull'inflazione un input diretto nelle aspettative sui tassi. Si prevede che l'inflazione riprenda moderatamente su base mensile, pur attenuandosi leggermente su base annua. Le letture core rimangono il focus principale — il CPI core esclude le componenti volatili di alimentari ed energia ed è considerato dai policymaker un indicatore più pulito delle pressioni sui prezzi sottostanti — soprattutto per le loro implicazioni sulla riunione della Federal Reserve di settembre.
Aspettative di consenso:
- CPI generale: +0,1% m/m atteso vs. -0,4% precedente
- CPI generale: +3,4% a/a atteso vs. +3,5% precedente
- CPI core: +0,2% m/m atteso vs. 0,0% precedente
- CPI core: +2,5% a/a atteso vs. +2,6% precedente
Ci si aspetta che i prezzi più bassi dell'energia aiutino a contenere l'inflazione generale, mentre si prevede che l'inflazione core rimanga somewhat persistente. Le previsioni di Goldman Sachs sono leggermente inferiori al consenso, con +0,19% per il core e +0,05% per il CPI generale. Bank of America è in linea con il consenso a +0,2% core e +0,1% generale.
Da una prospettiva di mercato, il profilo rischio/rendimento potrebbe essere asimmetrico. Un rapporto più caldo del previsto potrebbe aumentare le aspettative di un rialzo dei tassi della Fed a settembre, sebbene anche la pubblicazione del CPI di agosto avrà un peso significativo. Al contrario, una lettura più bassa potrebbe ridurre significativamente le probabilità di un rialzo a settembre, premere sul dollaro e sui rendimenti, e offrire supporto alle azioni. Il mercato prezza attualmente una probabilità del 46% di un rialzo a settembre, in calo rispetto al circa 50% del giorno precedente.
In Medio Oriente, l'Iran ha respinto le notizie su una possibile estensione del cessate il fuoco con gli Stati Uniti, affermando che non esiste alcun accordo di estensione. Una fonte iraniana anziana ha riferito a Reuters che Washington ha violato l'accordo appena 48 ore dopo il suo raggiungimento e successivamente lo ha del tutto abbandonato. I negoziati sono ora incentrati sul fatto che gli Stati Uniti torneranno o meno alle condizioni delineate nel memorandum d'intesa originale, inclusa una tabella di marcia per l'adempimento dei propri impegni. L'Iran riferisce che non è stato fatto alcun progresso. Queste dichiarazioni hanno ridimensionato le precedenti speculazioni sull'estensione dell'accordo oltre il 17 agosto e hanno contribuito a una ripresa dei prezzi del petrolio dai minimi di seduta.
I futures sul petrolio greggio scambiano a 83,55 dollari, in rialzo di 0,34 dollari nella giornata, avendo oscillato tra un minimo di 82,46 dollari e un massimo di 84,35 dollari.
I futures azionari USA indicano un'apertura in rialzo, con il Dow Jones Industrial Average in salita di 61,15 punti, l'indice S&P 500 in aumento di 11,05 punti e il Nasdaq 100 in rialzo di 180 punti.
I rendimenti del Tesoro USA sono inferiori lungo tutta la curva, con flessioni distribuite in modo relativamente uniforme dal breve al lungo termine. I rendimenti a scadenza più breve, in particolare il 2-anno, sono tipicamente più sensibili agli spostamenti nelle aspettative di politica monetaria della Fed a breve termine:
- 2-anno: 4,193%, -2,5 bps
- 5-anno: 4,361%, -2,5 bps
- 10-anno: 4,662%, -2,2 bps
- 30-anno: 5,218%, -1,7 bps
I cali leggermente più ampi al breve termine hanno prodotto un modesto ripidamento della curva dei rendimenti, sebbene il movimento generale rimanga relativamente contenuto.