Morning Kickstart: il dollaro si rafforza, futures azionari in calo in vista dell'ISM servizi
Punti chiave
- •Il dollaro statunitense ha guadagnato contro sei delle sette principali valute all'inizio della settimana nordamericana, il dollaro neozelandese più debole e solo il dollaro australiano leggermente più forte.
- •I futures azionari statunitensi indicavano un'apertura modestamente in calo, con il Dow a -77 punti, l'S&P 500 a -6 e il Nasdaq a -66, mentre i rendimenti dei Treasury erano sostanzialmente invariati.
- •Il PMI finale sui servizi S&P Global alle 9:45 a.m. ET e il rapporto ISM servizi alle 10 a.m. ET sono le pubblicazioni chiave della giornata, con il dato ISM atteso a 55,1 contro il precedente 55,4.
- •Il petrolio è sceso leggermente mentre la ripresa delle esportazioni dal Medio Oriente e il rilascio di riserve del G7 hanno controbilanciato le rivendicazioni Houthi di attacchi contro i siti di Saudi Aramco, e l'OPEC+ ha confermato gli obiettivi di produzione di novembre con i membri principali circa 5 milioni di barili al giorno sotto i livelli prebellici.
- •I PMI europei sui servizi sono rimasti sopra la soglia di espansione del 50, guidati dalla Spagna a 58,3, anche se la fiducia degli investitori Sentix dell'Eurozona è scesa a 2,7 da 5,1.

Il dollaro statunitense viene scambiato in prevalenza in rialzo all'inizio della settimana di trading nordamericana, guadagnando terreno contro sei delle sette principali valute. Il dollaro australiano è l'unica eccezione, rimanendo moderatamente più forte rispetto al biglietto verde.
I futures azionari statunitensi indicano un'apertura in calo, mentre i rendimenti dei Treasury sono sostanzialmente invariati. La prossima prova programmata arriva dal settore dei servizi statunitensi, con il PMI finale sui servizi S&P Global in uscita alle 15:45 ora italiana (9:45 a.m. ET), seguito dal più seguito rapporto ISM sui servizi alle 16:00 ora italiana (10 a.m. ET).
Nel frattempo, gli sviluppi in Medio Oriente continuano a condizionare le prospettive sul petrolio. Il miglioramento dell'offerta sta offrendo qualche sollievo, anche se le minacce alle infrastrutture energetiche restano un rischio.
Il dollaro inizia la settimana su posizioni più solide
Lo snapshot mattutino mostra:
- NZDUSD: 0.5587, con l'USD in rialzo dello 0,57%
- EURUSD: 1.1204, con l'USD in rialzo dello 0,44%
- USDCHF: 0.8311, con l'USD in rialzo dello 0,30%
- USDJPY: 158.21, con l'USD in rialzo dello 0,24%
- GBPUSD: 1.3224, con l'USD in rialzo dello 0,13%
- USDCAD: 1.4258, con l'USD in rialzo dello 0,08%
- AUDUSD: 0.6958, con l'USD in calo dello 0,07%
Il dollaro neozelandese è il più debole rispetto al dollaro, seguito dall'euro. Il dollaro australiano tiene meglio, anche se il suo guadagno è contenuto. Poiché materie prime come il petrolio sono prezzate in dollari, la direzione del biglietto verde fa parte anche dello sfondo della storia sull'offerta energetica trattata di seguito.
Range valutari in vista del trading nordamericano
Range di sessione dallo snapshot mattutino:
- EURUSD: da 1.1162 a 1.1261 — 99 pips
- USDJPY: da 157.45 a 158.28 — 83 pips
- GBPUSD: da 1.3191 a 1.3250 — 59 pips
- USDCHF: da 0.8278 a 0.8315 — 37 pips
- USDCAD: da 1.4239 a 1.4293 — 54 pips
- AUDUSD: da 0.6933 a 0.6966 — 33 pips
- NZDUSD: da 0.5585 a 0.5620 — 35 pips
Il USDJPY viene scambiato vicino al massimo di sessione, mentre il NZDUSD si trova vicino al minimo di sessione, entrambi a riflettere la forza delaro in vista della sessione nordamericana.
Per i trader, questi estremi diventano punti di riferimento. Una rottura oltre tali livelli necessita di conferma per proseguire il movimento, mentre una rottura che fallisce rapidamente offre all'altro lato l'opportunità di contrattaccare.
I futures azionari statunitensi segnalano un'apertura in calo
Gli ultimi dati sui futures implicano:
- Dow industrial average: -77 punti
- S&P 500: -6 punti
- Nasdaq: -66 punti
I cali sono contenuti, lasciando spazio ai dati sui servizi di influenzare il tono dell'apertura.
I Treasury poco movimentati
Lo snapshot dei Treasury mostra:
- 2 anni: 4.8205%, in calo di 0,45 punti base
- 5 anni: 5.0554%, in rialzo di 0,04 punti base
- 10 anni: 5.2771%, in rialzo di 0,01 punti base
- 30 anni: 5.6310%, in rialzo di 0,10 punti base
Questa mattina vi è poco movimento direzionale lungo la curva. Il rendimento a 2 anni è moderatamente in calo, mentre le scadenze più lunghe sono sostanzialmente invariate. L'attenzione si concentra su se il rapporto odierno sui servizi modificherà le aspettative su crescita, inflazione e prossima decisione della Fed. I rendimenti alimentano anche i mercati valutari, dove i trader valutano il differenziale dei tassi tra gli Stati Uniti e le principali controparti.
Medio Oriente: offerta in miglioramento e rischi persistenti sulle infrastrutture
Secondo la copertura notturna di InvestingLive, il petrolio è sceso leggermente mentre la ripresa delle esportazioni dal Medio Oriente e il rilascio di riserve da parte del G7 hanno controbilanciato le rivendicazioni Houthi di attacchi contro i siti di Saudi Aramco. Tali rivendicazioni vanno distinte da danni confermati o perdite di produzione.
Separatamente, l'OPEC+ ha confermato gli obiettivi di produzione di novembre nella riunione della domenica. InvestingLive riferisce che i sette membri principali del gruppo producono ancora circa 5 milioni di barili al giorno al di sotto dei livelli prebellici a causa della guerra con l'Iran.
Per i trader, la produzione effettiva e le esportazioni contano più delle quote annunciate. La ripresa delle spedizioni può alleggerire la stretta sull'offerta, mentre danni alle infrastrutture energetiche potrebbero invertire tale miglioramento.
Il legame con l'inflazione resta importante. Un sollievo duraturo nei costi energetici aiuterebbe il quadro inflazionistico, mentre un'altra interruzione dell'offerta complicherebbe il compito delle banche centrali.
Dati economici notturni: i servizi europei restano in espansione
Il calendario economico ha mostrato un quadro contrastante di dati europei:
- PMI servizi Spagna: 58,3 contro 57,1 previsto e 57,8 precedente
- PMI servizi Italia: 51,7 contro 54,6 previsto e 55,2 precedente
- PMI finale servizi Francia: 51,2 contro 51,4 previsto e il dato preliminare
- PMI servizi Germania: 52,9, in linea con le attese e il dato preliminare
- PMI finale servizi Eurozona: 53,0, in linea con le attese e il dato preliminare
- PMI finale servizi Regno Unito: 52,1 contro 51,7 previsto e il dato preliminare
- Sentix fiducia degli investitori Eurozona: 2,7 contro 4,5 previsto e 5,1 precedente
- Prezzi alla produzione Eurozona: +1,9% su base mensile, in linea con le attese, contro l'1,6% precedente
La Spagna ha superato le attese, mentre l'Italia ha deluso. L'attività dei servizi resta sopra la soglia di espansione del 50 nelle economie elencate, ma il dato Sentix più debole indica una minore fiducia degli investitori.
In Giappone, la fiducia dei consumatori si è attestata a 35,4 contro 35,3 previsto e 35,5 precedente.
Calendario nordamericano: l'ISM servizi è l'evento principale
Le pubblicazioni chiave di oggi sono:
- 9:45 a.m. ET — PMI finale servizi S&P Global: atteso a 58,7 contro il dato preliminare di 58,7
- 10:00 a.m. ET — PMI servizi ISM: atteso a 55,1 contro il precedente 55,4
L'indagine ISM interroga i responsabili acquisti dei settori di servizi statunitensi e, come per i PMI europei nella notte, letture superiori a 50 segnalano espansione. I servizi rappresentano inoltre la quota maggiore dell'output economico statunitense, ed è in parte per questo che il rapporto riceve lo status di evento principale nel calendario. Il dato headline ISM dovrebbe attenuarsi leggermente ma restare comodamente sopra 50. Tuttavia, i trader devono guardare oltre il dato headline.
L'occupazione aiuterà a valutare le condizioni dell'assunzione. I nuovi ordini offriranno un quadro della domanda. I prezzi pagati indicheranno se le imprese affrontano ancora significative pressioni sui costi.
Un dato headline più forte accompagnato da un occupazione solida e prezzi elevati trasmetterebbe un messaggio diverso rispetto a una crescita trainata dall'attività mentre assunzioni e pressioni sui prezzi si attenuano. Leggete i dettagli, poi osservate se rendimenti e dollaro confermano la reazione iniziale.
Il focus tecnico
La prospettiva tecnica di questa mattina si concentra sulle tre principali coppie valutarie — EURUSD, USDJPY e GBPUSD — con bias, livelli di definizione del rischio e target che darebbero maggior controllo agli acquirenti o ai venditori.
I range mattutini forniscono una prima roadmap:
- EURUSD: scambiato a 1.1204 all'interno di un range 1.1162–1.1261. Il prezzo ha recuperato dal minimo ma resta in calo sulla giornata; gli estremi di sessione definiscono i livelli da monitorare.
- USDJPY: scambiato a 158.21, vicino al massimo di sessione di 158.28. Gli acquirenti hanno la mano più forte nello snapshot mattutino; superare — e restare sopra — il massimo estenderebbe tale forza.
- GBPUSD: scambiato a 1.3224 all'interno di un range 1.3191–1.3250. La coppia è moderatamente in calo ma lontana dal minimo, offrendo ai trader minore convinzione direzionale rispetto allo snapshot del USDJPY.
Un massimo o minimo di sessione è un punto di riferimento, non un setup di trading completo. Le medie mobili, le aree di swing e i livelli di retracement aiutano a definire dove i trader possono posizionarsi con un rischio definito e limitato. Le notizie possono dare la spinta. L'azione del prezzo ci dice se acquirenti o venditori possono mantenere il controllo.