Il dollaro USA si indebolisce dopo che i dati CPI rientrano nelle aspettative; livelli tecnici sulle principali coppie di valute
Punti chiave
- •Il rapporto CPI degli Stati Uniti si è allineato alle aspettative del mercato sia per il dato generale che per quello di base, supportando la visione che la traiettoria inflazionistica più ampia continui a moderarsi.
- •I costi abitativi sono stati responsabili di circa due terzi dell'aumento mensile del CPI, e le misure governative sugli alloggi storicamente sono in ritardo di 12-18 mesi rispetto agli affitti di mercato in tempo reale.
- •Le probabilità implicite di un rialzo dei tassi della Federal Reserve a settembre sono scese da circa il 46% al 42.1% in seguito alla pubblicazione del rapporto.
- •I rendimenti del Tesoro sono diminuiti lungo l'intera curva, con il rendimento a 2 anni in calo di 4.2 punti base a 4.176% e il rendimento a 10 anni sceso di 2.8 punti base a 4.655%.
- •Le principali coppie di valute USD hanno ampiamente riflesso la debolezza del dollaro, con EURUSD, GBPUSD, USDCAD e USDCHF che hanno ciascuna testato o rotto al di sotto di key medie mobili a breve termine.

Il rapporto sull'Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) degli Stati Uniti è arrivato ampiamente in linea con le aspettative del mercato sia per il dato generale che per quello di base, rafforzando la fiducia degli investitori che la traiettoria inflazionistica più ampia continui a moderarsi. I costi abitativi sono stati responsabili di circa due terzi dell'aumento mensile. Le misure governative sugli alloggi tendono a essere in ritardo di 12-18 mesi rispetto agli affitti di mercato in tempo reale, una dinamica ben documentata che indica che l'inflazione complessiva apparirebbe sostanzialmente più favorevole una volta che le pressioni legate agli alloggi cominceranno ad attenuarsi.
La risposta del mercato è stata moderatamente accommodante. Le probabilità implicite di un rialzo dei tassi della Federal Reserve a settembre sono scese da circa il 46% al 42.1%, mentre i rendimenti del Tesoro sono diminuiti lungo l'intera curva. Il rendimento a 2 anni è sceso di 4.2 punti base a 4.176%, e il rendimento a 10 anni è calato di 2.8 punti base a 4.655%. Le azioni USA negoziano in rialzo sui futures, con il Dow Jones Industrial Average in aumento di 150 punti, lo S&P 500 in salita di 29 punti e il Nasdaq 100 in rialzo di 100 punti. Il calo dei rendimenti pesa sul vantaggio del dollaro in termini di tassi di interesse, che è stato un motore chiave della forza della valuta per tutto il ciclo di rafforzamento della Fed. I partecipanti al mercato guarderanno ora alle prossime comunicazioni della Fed e ai dati sul mercato del lavoro per maggiore chiarezza sul percorso di politica monetaria.
Analisi Tecnica delle Principali Coppie USD
EURUSD: L'euro negozia in rialzo rispetto al dollaro, sebbene il massimo di seduta di 1.1562 rimanga appena al di sotto della media mobile a 100 giorni a 1.15665. Una rottura sostenuta al di sopra di tale media mobile rafforzerebbe il bias rialzista e porterebbe a fuoco il ritracciamento del 50% del calo dal massimo del 2026 a 1.1586 come prossimo obiettivo.
USDJPY: La coppia dollaro-yen si è mossa al ribasso e ha testato la propria media mobile a 100 ore in rialzo a 158.697, con il minimo di seduta a 158.69 prima di un modesto rimbalzo a circa 158.80. Una rottura sostenuta al di sotto della media mobile a 100 ore sposterebbe l'attenzione verso la media mobile a 200 ore a 158.20 e la media mobile a 200 giorni a 158.126, quasi convergenti.
GBPUSD: Il cable ha raggiunto un nuovo massimo di seduta a 1.3541, mettendo a fuoco il massimo di luglio a 1.35573. Una rottura decisiva al di sopra di tale livello segnerebbe il valore più alto della coppia dal 12 maggio e aprirebbe la strada verso il massimo di aprile a 1.3657.
USDCHF: La coppia dollaro-franco è retrocessa a testare la propria media mobile a 100 ore a 0.8103 e la media mobile a 200 ore a 0.80949. Una rottura al di sotto di tali livelli riporterebbe il bias al ribasso dopo l'azione dei prezzi più rialzista osservata nelle due sessioni precedenti. Da metà giugno, la coppia ha negoziato prevalentemente in un range tra 0.8029 e 0.81513, con occasionali estensioni da entrambe le parti. Le medie mobili a 100 e 200 ore si collocano vicino al centro di tale range e continuano a rappresentare punti di riferimento chiave a breve termine sia per gli acquirenti che per i venditori.
USDCAD: La coppia dollaro-Loonie sta scendendo al di sotto della propria media mobile a 100 giorni a 1.39176, segnando il primo movimento al di sotto di tale indicatore dal 15 maggio. Un mantenimento sostenuto al di sotto della media mobile a 100 giorni, seguito da una rottura del livello di ritracciamento del 50% a 1.3899, rafforzerebbe il bias ribassista e rivolgerebbe l'attenzione dei trader verso la media mobile a 200 giorni a 1.3853.