Trump prende in considerazione un'altra campagna di attacchi di due settimane contro l'Iran, riferisce il WSJ
Punti chiave
- •Il presidente Trump sta prendendo in considerazione la proposta di un comandante militare statunitense per una campagna prolungata di attacchi di due settimane contro obiettivi iraniani.
- •Successivamente sono stati segnalati attacchi sul porto di Sirik, situato sulla costa meridionale dell'Iran vicino allo Stretto di Hormuz.
- •Lo Stretto di Hormuz facilita il transito di circa 20 milioni di barili di petrolio al giorno, rappresentando circa un quinto del consumo globale.
- •I precedenti scambi militari tra Stati Uniti e Iran hanno innescato fluttuazioni nei prezzi globali del petrolio mentre i mercati valutavano il rischio di un conflitto regionale più ampio.
- •Gli obiettivi militari specifici della proposta campagna di due settimane non sono stati resi pubblici.

Trump prende in considerazione un'altra campagna di attacchi di due settimane contro l'Iran, riferisce il WSJ
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta valutando piani per un'altra campagna di attacchi militari di due settimane contro l'Iran, secondo un rapporto di The Wall Street Journal. Il rapporto afferma che un comandante militare statunitense ha presentato a Trump la proposta per una serie prolungata di attacchi della durata di due settimane.
Secondo il rapporto del WSJ, la raccomandazione proviene da un comandante statunitense che delinea un piano per intensificare gli attacchi contro obiettivi iraniani in un periodo prolungato.
Al momento del rapporto iniziale, non c'erano resoconti credibili di esplosioni all'interno dell'Iran. Tuttavia, successive segnalazioni hanno indicato che erano stati effettuati attacchi sul porto di Sirik, situato sulla costa meridionale dell'Iran vicino allo Stretto di Hormuz.
Lo Stretto di Hormuz è un punto di strozzamento marittimo critico attraverso cui passano quotidianamente circa 20 milioni di barili di petrolio, rappresentando circa un quinto del consumo globale giornaliero, secondo i dati della U.S. Energy Information Administration. Qualsiasi attività militare nelle vicinanze ha storicamente attirato l'attenzione dei mercati energetici, dato il potenziale di interruzioni degli approvvigionamenti. L'Iran ha in precedenza minacciato di chiudere lo stretto in risposta alle pressioni occidentali, uno scenario che gli analisti della difesa ritengono improbabile che si prolunghi nel tempo, ma che potrebbe causare una forte volatilità nel breve termine.
Gli obiettivi militari specifici di una rinnovata campagna di due settimane rimangono poco chiari. La proposta arriva sullo sfondo del confronto di lunga data tra Stati Uniti e Iran che ha incluso precedenti scambi militari diretti, in particolare l'attacco statunitense del gennaio 2020 che ha ucciso il comandante del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche Qasem Soleimani e il successivo attacco con missili balistici dell'Iran contro le forze statunitensi alla base aerea di Al Asad in Iraq. I precedenti cicli di attacchi tra Stati Uniti e Iran hanno provocato fluttuazioni nei prezzi globali del petrolio, mentre investitori e analisti valutavano il rischio di un conflitto regionale più ampio.
La situazione rimane fluida, con la possibilità di ulteriori sviluppi.