Trump annuncia colloqui in corso con l'Iran e li definisce 'ultima occasione' mentre i mercati rimontano
Punti chiave
- •Il presidente Trump ha definito le negoziazioni in corso con l'Iran come un'opportunità diplomatica finale avviata su richiesta dell'Iran, con discussioni incentrate sullo Stretto di Hormuz.
- •I prezzi del petrolio greggio sono scesi di circa il 5,86% a 79,80 dollari al barile poiché la possibilità di una soluzione diplomatica ha ridotto le preoccupazioni immediate sulle interruzioni degli approvvigionamenti attraverso lo Stretto.
- •I principali indici azionari statunitensi hanno registrato solidi guadagni, con il NASDAQ in rialzo del 2,23%, lo S&P 500 in aumento dell'1,54% e il Dow Jones in salita dell'1,23%, spinti da acquisti generalizzati in molteplici settori.
- •Trump ha ribadito la sua ferma posizione che l'Iran non può possedere armi nucleari, pur riconoscendo che il processo di denuclearizzazione avrebbe richiesto tempo.
- •Il presidente ha pubblicamente invitato le compagnie petrolifere a ridurre i prezzi al dettaglio della benzina, affermando che stanno ottenendo profitti eccessivi, con il prezzo medio di un gallone di benzina a 4,09 dollari.

Il presidente Donald Trump ha pronunciato dichiarazioni indicando che le discussioni diplomatiche in corso con l'Iran stanno progredendo, definendo le attuali negoziazioni un'opportunità finale di risoluzione.
"Il conflito sta risolvendosi molto bene", ha affermato Trump. "I colloqui con l'Iran sono in corso ora su loro richiesta. L'Iran voleva parlare dello Stretto. Questa è l'ultima occasione."
Lo Stretto di Hormuz, citato dal presidente, è uno dei punti di strozzatura energetica più critici al mondo, attraverso cui transita giornalmente circa un quinto del consumo globale di petrolio. Qualsiasi interruzione in quella sede ha storicamente fatto salire bruscamente i prezzi del greggio, rendendone lo status una preoccupazione centrale per i mercati energetici e le economie degli Stati del Golfo.
Il presidente ha indicato che le nazioni del Golfo avevano chiesto "un'ultima occasione" e ha espresso ottimismo sul fatto che lo Stretto potesse essere aperto entro il giorno successivo. Sulla questione della denuclearizzazione, Trump ha riconosciuto che il processo "richiederà un po' di tempo", pur ribadendo la sua ferma posizione: "L'Iran non può avere armi nucleari."
Trump ha osservato che la maggior parte delle persone desidera la pace, ma ha riconosciuto la natura ciclica della situazione, facendo riferimento a un periodo di relativa stabilità precedente al 28 febbraio.
Il presidente si è anche rivolto direttamente alle compagnie petrolifere, affermando che stanno "guadagnando troppo" e dichiarando: "Non mi piace." Ha esortato le società petrolifere a ridurre i prezzi al dettaglio.
I prezzi del petrolio greggio continuavano a scendere, con un calo di circa 5,04 dollari, ovvero il 5,86%, a 79,80 dollari. Il ribasso è arrivato mentre la prospettiva di una soluzione diplomatica attenuava i timori immediati di un'interruzione degli approvvigionamenti attraverso lo Stretto. Il prezzo medio di un gallone di benzina si attestava a 4,09 dollari.
I principali indici azionari statunitensi mantenevano solidi guadagni, con il Dow in rialzo del 1,23%, lo S&P in aumento del 1,54% e il NASDAQ in salita del 2,23%. Il NASDAQ 100 è salito dell'1,85%. Il rialzo è stato generalizzato, interessando titoli legati alla difesa, infrastrutture energetiche, produttori di pannelli solari e apparecchiature elettriche, e tecnologia a grande capitalizzazione—settori che tipicamente reagiscono in modo diverso al rischio geopolitico, riflettendo collettivamente uno spostamento generalizzato del mercato verso l'appetito per il rischio.
I principali guadagni includono:
- Crown Holdings (CRWV): $84.10 (+17,17%)
- Nebius Group (NBIS): $220.33 (+15,71%)
- First Solar (FSLR): $237.78 (+12,67%)
- Coherent (COHR): $290.85 (+10,64%)
- Lumentum Holdings (LITE): $781.50 (+9,46%)
- SoFi Technologies (SOFI): $17.80 (+9,17%)
- Vertiv Holdings (VRT): $263.12 (+8,92%)
- Oracle (ORCL): $140.32 (+8,05%)
- Boeing (BA): $231.36 (+7,04%)
- Sandisk (SNDK): $1.299,00 (+6,93%)
- Bloom Energy (BE): $219.99 (+6,89%)
- Defiance Drone & Modern Warfare ETF (JEDI): $25.45 (+6,44%)
- Corning (GLW): $147.12 (+6,42%)
- Robinhood Markets (HOOD): $92.07 (+6,37%)
- Meta Platforms (META): $590.98 (+6,16%)
- Roblox (RBLX): $37.78 (+6,14%)
- Astera Labs (ALAB): $326.77 (+4,99%)
- Credo Technology (CRDO): $217.00 (+4,84%)
- NVIDIA (NVDA): $208.02 (+3,62%)