NotizieMacroDonald Trump avrebbe ordinato l'arresto degli attacchi contro l'Iran

Donald Trump avrebbe ordinato l'arresto degli attacchi contro l'Iran

Autore: Bitcoinsistemi·

Punti chiave

  • Trump avrebbe ordinato ai militari di non procedere con i nuovi attacchi approvati contro l'Iran dopo 13 giorni di bombardamenti giornalieri statunitensi.
  • La pausa segnalata è arrivata dopo che una delegazione dell'Oman ha visitato Teheran per discutere la riapertura dello Stretto di Hormuz alla navigazione commerciale.
  • Lo Stretto di Hormuz è una rotta di transito petrolifero critica e le restrizioni in quella zona possono influenzare i mercati energetici, le società di spedizione e i governi dipendenti dalle esportazioni del Golfo.
  • L'Iran avrebbe respinto una proposta di cessate il fuoco di origine statunitense perché non risolveva la controversia sullo Stretto di Hormuz e offriva solo un arresto temporaneo.
  • Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è atteso per incontrare Trump a Washington mentre ulteriori contatti diplomatici con Teheran rimangono possibili.
Donald Trump avrebbe ordinato l'arresto degli attacchi contro l'Iran

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe ordinato ai militari di non portare a nuovi attacchi contro l'Iran che aveva precedentemente approvato venerdì.

Secondo Axios, citando due fonti vicine alla questione, la decisione di Trump significa una pausa negli attacchi quotidiani degli Stati Uniti contro l'Iran, in corso da 13 giorni. Non è ancora chiaro se questo passo rappresenti un arresto temporaneo o un segnale di un cambiamento più ampio nella politica di Washington verso l'Iran. Un arresto degli attacchi pianificati non costituirebbe di per sé un cessate il fuoco, ma potrebbe creare spazio per la diplomazia se le operazioni militari rimangono sospese mentre i mediatori continuano i colloqui.

La decisione ha attirato l'attenzione perché è arrivata poche ore dopo che una delegazione dell'Oman si è recata a Teheran per discutere la riapertura dello Stretto di Hormuz alla navigazione commerciale. Lo Stretto di Hormuz è uno dei punti di transito petrolifero più critici al mondo, attraverso il quale passa una porzione significativa delle forniture mondiali di petrolio trasportato via mare. Eventuali restrizioni sul traffico commerciale in quella zona possono rapidamente diventare una preoccupazione più ampia per i mercati energetici, le società di spedizione e i governi dipendenti dalle esportazioni del Golfo. Le notizie sui progressi nelle negoziazioni mediate dall'Oman hanno rafforzato le aspettative che le tensioni militari nella regione potessero ridursi. L'Oman ha storicamente svolto il ruolo di intermediario diplomatico tra l'Iran e le nazioni occidentali.

Tuttavia, i colloqui diplomatici non hanno ancora prodotto un accordo globale. Secondo il New York Times, l'Iran ha respinto una proposta di cessate il fuoco di origine statunitense trasmessa a Teheran dal primo ministro iracheno Ali al-Zaidi. I funzionari iraniani avrebbero sostenuto che la proposta non risolveva la controversia sul controllo dello Stretto di Hormuz e prevedeva solo un cessate il fuoco temporaneo.

Nel frattempo, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è atteso a Washington lunedì su invito di Trump. Netanyahu dovrebbe incontrare Trump alla Casa Bianca martedì e partecipare al funerale del compianto senatore statunitense Lindsey Graham. L'esito di quelle discussioni, insieme a eventuali ulteriori contatti mediati dall'Oman con Teheran, contribuirà a chiarire se la pausa segnalata rimane limitata alla pianificazione militare immediata o diventa parte di uno sforzo diplomatico più ampio.