NotizieMacroTrump annuncia e poi annulla il previsto attacco militare statunitense contro l'Iran, citando un accordo emergente

Trump annuncia e poi annulla il previsto attacco militare statunitense contro l'Iran, citando un accordo emergente

Autore: Rawstory·

Punti chiave

  • Il presidente Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti erano pronti ad attaccare l'Iran con una forza militare non vista dalla Seconda Guerra Mondiale, ma ha annullato l'operazione dopo che l'Iran e altri paesi del Medio Oriente avevano richiesto una sospensione citando un accordo emergente.
  • L'accordo riportato prevederebbe l'apertura completa dello Stretto di Hormuz e la fine della minaccia nucleare dell'Iran, sebbene la finalizzazione dell'accordo rimanga condizionale.
  • Funzionari statunitensi e israeliani stavano valutando una severa campagna di bombardamenti contro le infrastrutture energetiche iraniane, che avrebbe rappresentato una significativa escalation nel conflitto.
  • Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha sollecitato privatamente Trump a sospendere l'attacco, in linea con i lasting sforzi degli Stati del Golfo per evitare di essere coinvolti in un confronto diretto tra Stati Uniti e Iran.
  • Lo Stretto di Hormuz, attraverso cui scorre storicamente circa il venti percento del commercio petrolifero globale, rimane un punto critico di tensione poiché l'Iran ha precedentemente minacciato di chiudere la via navigabile durante periodi di tensione.
Trump annuncia e poi annulla il previsto attacco militare statunitense contro l'Iran, citando un accordo emergente

Il presidente Donald Trump ha annunciato sabato sera che gli Stati Uniti erano pronti a lanciare un attacco militare contro l'Iran a livelli di forza "non visti dalla Seconda Guerra Mondiale", prima di rivelare di aver annullato l'operazione citando un accordo di recente raggiunto.

In post sulla sua piattaforma social Truth Social, Trump ha scritto: "The U.S.A. is locked and loaded and ready to go against the Islamic Republic of Iran, at levels of Military Terror, Strength, and Power not seen since World War II. Despite this, we have just been asked by Iran, and other Middle Eastern Countries, to hold off any attack in that the perimeters [sic] of a deal has been agreed to." (Truth Social)

"This would include the Immediate, Complete, and Total OPENING OF THE HORMUZ STRAIT, and an end to Iran's nuclear threat. Based on this request, I have agreed, for the future benefit of the WORLD and, likewise, the survival of a successful and prosperous Iran, to cancel the attack, subject to being able to rapidly make a DEAL."

Secondo diverse fonti interne che hanno parlato con la CBS News, l'amministrazione Trump e i funzionari israeliani stavano valutando di lanciare quella che è stata descritta come "una delle più dure campagne di bombardamenti fino ad oggi" contro le infrastrutture energetiche iraniane. Colpire le infrastrutture energetiche rappresenterebbe una significativa escalation, poiché tali attacchi rischiano di interrompere le esportazioni di petrolio dell'Iran — una fonte primaria di entrate governative — e potrebbero innescare ritorsioni contro le navi e le strutture energetiche in tutto il Golfo.

L'affermazione di Trump secondo cui "altri paesi del Medio Oriente" avevano richiesto una sospensione è coerente con le notizie riportate da Axios sabato, che indicavano che il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman aveva chiesto privatamente a Trump di sospendere l'attacco. Gli Stati del Golfo hanno ripetutamente cercato di evitare di essere trascinati in uno scontro diretto tra Stati Uniti e Iran, data la loro vicinanza ai raggio di azione dei missili iraniani e la loro dipendenza da mercati petroliferi stabili.

Lo Stretto di Hormuz — la cruciale via navigabile attraverso cui storicamente è fluito circa il 20% del commercio petrolifero mondiale — è stato un punto ricorrente di enfasi per il presidente. L'Iran ha periodicamente minacciato di chiudere lo stretto durante precedenti periodi di confronto, e qualsiasi interruzione laggiù inciderebbe sulle spedizioni verso i mercati globali. Trump ha ripetutamente insistito sul fatto che lo stretto fosse "aperto", anche di fronte a prove che suggerivano il contrario, come già riportato in precedenza. Il suo annuncio di sabato ha rappresentato l'ultima di tali affermazioni.

Trump ha concluso i suoi post su Truth Social affermando: "The Country of Israel joins me in this commitment. Get to work, everybody, and get it DONE. Thank you for your attention to this matter!"