L'Azienda di Musica AI Suno Perde la Causa per Violazione del Copyright in Germania
Punti chiave
- •Il Tribunale Regionale di Monaco ha stabilito che Suno ha violato il copyright utilizzando brani gestiti dalla GEMA per addestrare la propria AI e riproducendo opere protette senza autorizzazione.
- •La sentenza obbliga le aziende di AI a ottenere licenze sia per l'addestramento dei modelli che per la generazione di musica dal catalogo della GEMA.
- •Suno sostiene che la decisione si basi su un fraintendimento della propria tecnologia e sta valutando tutte le opzioni legali, incluso un possibile ricorso.
- •Questa sentenza segue una decisione separata del tribunale di Monaco contro OpenAI per la riproduzione di testi di canzoni protetti dal copyright, segnalando che i tribunali tedeschi sono pronti a far rispettare la legge sul copyright esistente contro gli sviluppatori di AI.
- •Suno affronta anche una causa federale per violazione del copyright negli Stati Uniti intentata dalla Recording Industry Association of America per conto di Universal, Sony e Warner, mentre di recente un codice sorgente trapelato ha indicato che i suoi dati di addestramento includevano oltre 113.000 ore di contenuti di YouTube Music.

Un tribunale tedesco si è pronunciato contro la startup di musica AI Suno in una causa per violazione del copyright intentata dall'organizzazione per i diritti musicali GEMA, che rappresenta circa 800.000 compositori, parolieri ed editori musicali in Germania.
Secondo un rapporto di Variety, il Tribunale Regionale di Monaco ha stabilito che Suno ha violato la legge sul copyright utilizzando musica dal catalogo della GEMA per addestrare i propri modelli di intelligenza artificiale e riproducendo opere protette senza licenza. La sentenza richiede alle aziende di AI di ottenere licenze per l'uso commerciale del repertorio della GEMA, coprendo sia l'addestramento dei modelli di AI che la generazione di musica. La decisione è tra le prime sentenze a livello globale ad affrontare la questione se l'addestramento dell'AI su registrazioni audio protette dal copyright richieda una licenza, una questione che è oggetto di contenzioso anche negli Stati Uniti.
La causa si è concentrata su sei brani, tra cui "Daddy Cool", "Rasputin", "Forever Young" e "Mambo No. 5." La GEMA ha accusato Suno di aver addestrato la propria AI su canzoni protette da copyright senza autorizzazione.
In una dichiarazione, Suno ha affermato di aver costruito la propria piattaforma per aiutare le persone a creare nuova musica piuttosto che riprodurre canzoni esistenti. L'azienda ha sostenuto che la sentenza si basa su un fraintendimento del funzionamento della propria tecnologia e ha confermato di star valutando le proprie opzioni legali, incluso un possibile ricorso.
"I nostri strumenti offrono alle persone la capacità di creare nuove canzoni, che si tratti di artisti di punta, sviluppatori di prodotti, parolieri che usano i nostri strumenti nei loro flussi di lavoro o semplici fan della musica," ha dichiarato Suno. "Fin dall'inizio, abbiamo addestrato i nostri modelli per creare nuovi brani, non per riprodurne di esistenti, e abbiamo integrato protezioni nella nostra piattaforma. Non siamo d'accordo con la sentenza di oggi, che si basa su una fondamentale errata caratterizzazione del funzionamento della tecnologia di Suno, del suo utilizzo e di come si applica la legge statunitense, e stiamo valutando tutte le opzioni disponibili, incluso un ricorso."
La decisione arriva a circa otto mesi dopo che la GEMA ha vinto una causa separata per violazione del copyright contro OpenAI, in cui un tribunale di Monaco aveva stabilito che ChatGPT riproduceva illegalmente testi di canzoni protetti dal copyright. Entrambe le sentenze indicano che i tribunali tedeschi sono pronti a ritenere gli sviluppatori di AI responsabili secondo le attuali normative sul copyright, rendendo potenzialmente più complicate le operazioni per le aziende di AI generativa in uno dei più grandi mercati d'Europa.
La sentenza arriva anche in un momento di crescente controllo legale su come Suno ha costruito i propri modelli di AI. Negli Stati Uniti, la Recording Industry Association of America ha intentato una causa federale per violazione del copyright contro Suno a giugno 2024 per conto delle principali etichette, tra cui Universal Music Group, Sony Music Entertainment e Warner Records. All'inizio di questo mese, un codice sorgente trapelato ha rivelato che i dati di addestramento dell'azienda includevano più di 113.000 ore di YouTube Music, 62.000 ore da Pond5 e 12.000 ore da Deezer. Le rivelazioni hanno dato supporto alle affermazioni dell'industria musicale secondo cui Suno avrebbe addestrato la propria AI su registrazioni protette da copyright senza autorizzazione, accuse che l'azienda continua a contestare in tribunale.