Le banche indiane aumentano i tassi sui depositi a termine a giugno mentre si intensifica la concorrenza per i fondi
Punti chiave
- •Il tasso medio nazionale sui depositi a termine nelle banche commerciali indiane programmate è salito al 5,99% a giugno 2025.
- •Le banche del settore privato hanno aumentato il tasso medio sui nuovi depositi a termine di 27 punti base al 6,21%, rispetto al 5,94% di maggio.
- •Le banche del settore pubblico hanno aumentato i propri tassi di soli 7 punti base ma hanno comunque mantenuto tassi medi sui depositi più alti rispetto alle controparti del settore privato.
- •Il governatore della RBI, Shaktikanta Das, ha esortato pubblicamente le banche a mobilitare i depositi al dettaglio in modo più aggressivo, citando i rischi di sostenibilità legati all'affidarsi a fonti di finanziamento alternative.
- •L'aumento dei costi dei depositi potrebbe comprimere i margini di interesse netto delle banche se i tassi di prestito non si adegueranno allo stesso ritmo.

Le banche indiane hanno aumentato i tassi sui nuovi depositi a termine a giugno 2025, con i prestatori del settore privato in testa all'aumento mentre le istituzioni competevano in modo più aggressivo per i fondi dei clienti.
Secondo i dati sulle banche commerciali programmate, il tasso medio nazionale sui depositi a termine è salito al 5,99%. Le banche del settore privato hanno guidato il movimento al rialzo, aumentando il tasso medio sui nuovi depositi a termine di 27 punti base al 6,21%, rispetto al 5,94% di maggio.
Anche le banche del settore pubblico hanno aumentato i propri tassi, sebbene con un margine inferiore di 7 punti base. Nonostante gli aumenti più netti da parte dei prestatori privati, le banche del settore pubblico hanno mantenuto un tasso medio sui depositi più alto rispetto alle controparti del settore privato.
Il trend riflette la pressione in corso sulle banche indiane per attrarre e trattenere i depositanti. Le banche hanno dovuto affrontare un divario sostenuto tra la crescita del credito e quella dei depositi, spingendole a offrire tassi più competitivi sui depositi a termine. Questa dinamica è stata un tema ricorrente nel settore bancario indiano, poiché i prestatori cercano di finanziare una robusta domanda di prestiti mentre la crescita dei depositi è rimasta indietro.
La Reserve Bank of India (RBI), la banca centrale del paese, aveva precedentemente notato che il rapporto credito-deposito in diverse banche è aumentato, indicando che l'espansione dei prestiti ha superato l'accumulo di depositi. Un rapporto credito-deposito più elevato può segnalare condizioni di liquidità più strette e una maggiore concorrenza tra le banche per i finanziamenti. Il governatore della RBI, Shaktikanta Das, ha esortato pubblicamente le banche a mobilitare i depositi al dettaglio in modo più aggressivo, evidenziando i rischi di sostenibilità legati all'affidarsi a fonti di finanziamento alternative per supportare la crescita del credito.
I depositi a termine, noti anche come depositi fissi, sono uno strumento di risparmio chiave in India, ampiamente utilizzato sia dai clienti al dettaglio che dalle istituzioni. Affrontano una crescente concorrenza per i risparmi delle famiglie da parte di schemi di piccolo risparmio supportati dal governo come il Public Provident Fund e lo Senior Citizen Savings Scheme, nonché da fondi comuni di investimento e azioni, che hanno registrato afflussi record negli ultimi anni. Le variazioni dei tassi sui depositi a termine possono influenzare le decisioni dei consumatori sull'allocazione dei risparmi e sono monitorate da vicino come indicatore dei più ampi andamenti dei tassi di interesse nel sistema bancario. L'aumento dei costi dei depositi ha anche implicazioni sui margini di interesse netto delle banche, in particolare se i tassi di prestito non si adeguano allo stesso ritmo.
Fonte: Economic Times Markets