NotizieAzioniSpaceX e Nvidia puntano a un lancio nel quarto trimestre 2027 per il computing AI nello spazio

SpaceX e Nvidia puntano a un lancio nel quarto trimestre 2027 per il computing AI nello spazio

Autore: CryptoMeter io·

Punti chiave

  • SpaceX e Nvidia stanno adattando il rack AI Vera Rubin NVL72 di Nvidia per l'utilizzo in orbita sul satellite Starmind AI1.
  • Elon Musk ha dichiarato che il primo lancio orbitale è previsto per il quarto trimestre del 2027, con un dispiegamento più ampio atteso nel 2028.
  • Secondo SpaceX, il satellite utilizzerà il calcolo di bordo e collegamenti laser ad alta larghezza di banda verso la rete Starlink, con una connettività dell'ordine di 200 gigabit al secondo.
  • Nvidia ha comunicato che i primi sistemi Rubin terrestri su scala rack sono in programma per il secondo semestre del 2026, il che colloca la versione orbitale circa un anno dopo.
  • SpaceX prevede di costruire i satelliti presso la propria Gigasat Factory in Texas, con una produzione che potrebbe alla fine raggiungere migliaia di veicoli spaziali.
SpaceX e Nvidia puntano a un lancio nel quarto trimestre 2027 per il computing AI nello spazio

SpaceX e Nvidia si preparano a portare l'infrastruttura AI oltre la Terra, con una versione ottimizzata per lo spazio del sistema Vera Rubin NVL72 di Nvidia prevista per il satellite Starmind AI1. Elon Musk ha dichiarato che le aziende intendono lanciare il sistema in orbita nel quarto trimestre del 2027, seguito nel 2028 da quella che lui stesso ha definito un'espansione su scala «di classe gigawatt».

Annunciata da Musk insieme all'amministratore delegato di Nvidia Jensen Huang in occasione della conferenza GTC di Nvidia a Washington, D.C., l'iniziativa rappresenta un passo importante nello sforzo di SpaceX di creare infrastrutture di calcolo in orbita. Nvidia ha confermato che Starmind AI1 utilizzerà la sua architettura Vera Rubin, mentre SpaceX ha dichiarato che il satellite combinerà il calcolo di bordo con collegamenti laser ad alta larghezza di banda verso la rete Starlink, una costellazione che già si affida a collegamenti incrociati ottici tra i satelliti. Musk ha citato per il sistema orbitale una connettività dell'ordine di 200 gigabit al secondo.

L'AI orbitale si avvicina al dispiegamento

Il Vera Rubin NVL72 è normalmente un sistema AI su scala rack basato su 72 GPU Rubin e 36 CPU Vera, ed è il successore previsto dei rack GB200 NVL72 costruiti sull'attuale generazione Blackwell di Nvidia. Nvidia ha comunicato che i primi sistemi Rubin su scala rack sono in programma per il secondo semestre del 2026, il che collocherebbe la variante orbitale circa un anno dopo il debutto terrestre della piattaforma. SpaceX e Nvidia stanno ora adattando questa architettura per resistere alle condizioni impegnative dello spazio.

Secondo SpaceX, i satelliti Starmind si affideranno all'energia solare e al raffreddamento radiativo durante l'elaborazione dei carichi di lavoro AI in orbita. L'azienda intende inoltre costruire i satelliti presso la propria Gigasat Factory in Texas, dove la produzione potrebbe alla fine raggiungere migliaia di veicoli spaziali.

Invece di trasmettere continuamente verso la Terra grandi volumi di dati grezzi, il sistema è progettato per rinviare a terra i risultati elaborati tramite collegamenti laser. Questo approccio potrebbe ridurre i requisiti di larghezza di banda e consentire servizi AI più rapidi. Gli sforzi di calcolo orbitale finora condotti hanno operato su una scala di gran lunga inferiore, dall'esperimento Spaceborne Computer-2 di HPE a bordo della Stazione Spaziale Internazionale al satellite dimostrativo della startup Starcloud dotato di una singola GPU Nvidia H100; nulla di paragonabile a un rack da 72 GPU ha mai volato in orbita finora.

Espandere l'AI oltre la Terra

La logica commerciale si basa su diversi vantaggi. I sistemi spaziali possono attingere all'energia solare continua in orbita eliosincrona ed evitare molti vincoli terrestri legati al suolo, alle reti elettriche e alle infrastrutture di raffreddamento, vincoli che sono diventati un collo di bottiglia sempre più rilevante per la costruzione di data center AI a terra.

Il dispiegamento orbitale pone comunque sfide significative. Costi di lancio, esposizione alle radiazioni, affidabilità dell'hardware, gestione termica e produzione dei satelliti devono tutti essere in grado di supportare operazioni su larga scala.

Nvidia ha posizionato Vera Rubin come una piattaforma di rilievo per l'inferenza e l'addestramento AI ad alte prestazioni. L'adozione da parte di SpaceX potrebbe aprire un nuovo mercato per la tecnologia di Nvidia, offrendo al contempo a SpaceX un'ulteriore via per espandere la capacità di calcolo per le applicazioni AI.

Le aziende fissano il 2027 come obiettivo per i primi lanci, con un dispiegamento su scala più ampia previsto nel 2028. Questo calendario è legato alla progressiva messa a punto della piattaforma Rubin di Nvidia a terra, prevista dalla società per il secondo semestre del 2026, e al parallelo impegno di SpaceX per avviare la produzione di satelliti su larga scala in Texas.