I futures sull'argento rimangono sotto i 60 dollari dopo il mantenimento dei tassi da parte della Fed
Punti chiave
- •I futures sull'argento con scadenza settembre hanno aperto a 57,97 dollari all'oncia il 30 luglio 2026, con un calo dello 0,2% rispetto alla chiusura della sessione precedente, per poi salire a 58,24 dollari nelle contrattazioni mattutine successive.
- •L'argento non scambia sopra i 60 dollari all'oncia dall'8 luglio e un breakout sostenuto oltre tale soglia appare improbabile nel breve termine.
- •L'intensificarsi dei conflitti militari in Medio Oriente, potenziali ulteriori aumenti dei tassi di interesse e l'indebolimento della domanda industriale stanno esercitando congiuntamente pressione sulle prospettive dell'argento.
- •Il guadagno di prezzo su base annua dell'argento del 51,9% al 30 luglio rappresenta un significativo ritiro rispetto alla crescita annuale del 173,3% registrata il 14 maggio.
- •La Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi di interesse, ma i metalli preziosi come l'argento affrontano ostacoli competitivi dagli asset che generano rendimento quando le aspettative sui tassi salgono.

I futures sull'argento (SI=F) con scadenza settembre hanno aperto a 57,97 dollari all'oncia giovedì 30 luglio 2026, registrando un calo dello 0,2% rispetto al prezzo di chiusura di mercoledì. I prezzi sono successivamente risaliti nelle contrattazioni mattutine, raggiungendo 58,24 dollari alle 8:56 a.m. ET.
L'argento non apre sopra i 60 dollari all'oncia dall'8 luglio, poiché il metallo prezioso continua ad affrontare ostacoli nonostante la decisione della Federal Reserve di lasciare invariati i tassi di interesse il giorno precedente.
Diversi fattori pesano sulle prospettive di breve termine dell'argento. Le tensioni militari in Medio Oriente continuano a intensificarsi, la possibilità di tassi di interesse più alti entro la fine dell'anno rimane sul tavolo e la domanda industriale si sta indebolendo. L'argento occupa una posizione insolita tra le materie prime, funzionando sia come asset di valore come l'oro sia come input industriale critico utilizzato nei pannelli fotovoltaici solari, nell'elettronica e nei componenti automotive. Questo duplice ruolo significa che i cambiamenti nella politica monetaria e nell'attività manifatturiera possono spostare i prezzi in direzioni diverse contemporaneamente.
Queste pressioni combinate rendono un breakout sostenuto sopra i 60 dollari sempre più improbabile nel breve termine.
Andamento dei prezzi in prospettiva
Rispetto ai principali parametri storici, il prezzo di apertura dell'argento di giovedì ha mostrato le seguenti variazioni:
- Una settimana fa: -1,2%
- Un mese fa: -0,6%
- Un anno fa: +51,9%
Per ulteriore prospettiva, la crescita su base annua dell'argento si attestava al 173,3% il 14 maggio, evidenziando il significativo ritiro rispetto a quel picco.
Contesto della Federal Reserve
La decisione della Fed di mantenere i tassi invariati è arrivata in mezzo a dibattiti in corso sull'inflazione. I metalli preziosi, che non generano interessi, affrontano in genere pressioni competitive quando le aspettative sui tassi salgono, poiché gli asset che generano rendimento diventano comparatively più attraenti per gli investitori. Il governatore della Fed Warsh ha recentemente sottolineato l'importanza della questione, affermando: "Path to central bank heaven requires delivering" sull'inflazione.