Sensex e Nifty interrompono il rally di due giorni con il crollo delle banche; la rupiae estende i guadagni a ₹95,15 contro il dollaro
Punti chiave
- •Gli indici indiani hanno interrotto la serie positiva di due sedute il 14 ottobre, con il Sensex in calo di 252 punti, circa lo 0,35%, a 72.782 e il Nifty che ha perso 99 punti a 22.623 dopo non essere riuscito a mantenersi sopra 22.700.
- •I titoli bancari hanno guidato il calo, con l'indice Nifty Bank che ha ceduto 165 punti a 55.316 sottoperformando il mercato più ampio, mentre il Nifty IT ha esteso la sua serie positiva a una seconda seduta e l'ampiezza di mercato ha favorito i rialzi in un rapporto di circa 3:2.
- •I risultati del trimestre di settembre hanno alimentato forti movimenti sui singoli titoli: TARIL è salita del 19%, Vedanta Power di oltre l'11% e BHEL di quasi il 5%, mentre GTPL Hathway è scesa del 4% dopo aver comunicato una perdita netta per il trimestre.
- •Bank of Baroda ha perso quasi il 3% dopo rapporti secondo cui è stata citata in una causa da 15 miliardi di dollari da parte del fondatore di NMC Health, gruppo ospedaliero con sede negli Emirati Arabi Uniti.
- •La rupiae si è recuperata per la terza seduta consecutiva chiudendo a ₹95,15 per dollaro, apprezzandosi del 2% in tre giorni e non figurando più tra le valute con la performance peggiore in Asia.

I principali indici azionari indiani hanno interrotto la loro serie positiva di due sedute mercoledì 14 ottobre, con i titoli bancari sotto pressione di vendita e il Nifty che non è riuscito a mantenersi sopra la soglia di 22.700. Le banche figurano tra le componenti a maggiore peso di entrambi gli indici di riferimento, quindi vendite diffuse sul settore esercitano un'influenza determinante sulla chiusura degli indici. Il mercato più ampio ha mostrato una certa resilienza durante la seduta, ma tali guadagni non sono bastati a evitare la chiusura in territorio negativo degli indici principali. I titoli della tecnologia informatica sono rimasti solidi e i movimenti sui singoli titoli hanno alimentato forti oscillazioni in tutto il mercato.
Il Sensex è sceso di 252 punti, circa lo 0,35%, chiudendo a 72.782, mentre il Nifty ha perso 99 punti, chiudendo a 22.623 dopo aver operato in precedenza sopra quota 22.700. L'indice Nifty Bank è calato di 165 punti a 55.316, sottoperformando il mercato più ampio dopo due sedute di guadagni. Anche l'indice midcap ha chiuso in rosso, cedendo 50 punti a 59.409.
L'indice Nifty IT, invece, ha esteso la sua serie positiva a una seconda seduta consecutiva, sovraperformando i principali indici. L'ampiezza di mercato è rimasta a favore dei rialzi, con un rapporto advance-decline di circa 3:2, a indicare che i guadagni sui singoli titoli sono continuati nonostante la debolezza degli indici di riferimento.
Titoli in evidenza
I risultati societari sono rimasti il tema ricorrente delle oscillazioni odierne sui singoli titoli, con diverse delle flessioni più marcate legate ai numeri del trimestre di settembre. Transformers and Rectifiers (India), o TARIL, è stata tra le protagoniste della seduta, con un balzo del 19% dopo la pubblicazione di solidi risultati del secondo trimestre. Bharat Heavy Electricals (BHEL) ha guadagnato quasi il 5% dopo i risultati del Q2, mentre i titoli del gruppo Vedanta sono saliti, con Vedanta Power in rialzo di oltre l'11%.
Aegis Logistics è salita di quasi l'8% dopo l'annuncio di un accordo per acquisire una partecipazione di maggioranza in Tristar. Bharat Coking Coal è avanzata dell'8% dopo l'aumento dei prezzi del carbone da coke.
La seduta ha registrato anche forti cali su alcuni titoli. Shriram Finance è scesa di quasi il 5% per raccolta di utili, mentre Meesho ha ceduto più del 5% con gli operatori che hanno garantito i guadagni dopo l'ottimismo legato alla sua vendita di grande successo. Bank of Baroda ha perso quasi il 3% dopo rapporti secondo cui la banca è stata citata in una causa da 15 miliardi di dollari parte del fondatore di NMC Health, il gruppo ospedaliero con sede negli Emirati Arabi Uniti. GTPL Hathway è scesa del 4% dopo aver comunicato una perdita netta per il trimestre di settembre.
I titoli assicurativi sulla vita sono rimasti sotto pressione in seguito a rapporti riguardanti le norme proposte in un documento di consultazione emesso dall'Autorità di regolamentazione e sviluppo assicurativo dell'India (IRDAI). I documenti di consultazione delineano proposte preliminari destinate ai feedback degli stakeholder, anziché regole definitive, lasciando aperta la forma finale delle norme.
Nel frattempo, la rupiae ha esteso il suo recupero contro il dollaro statunitense per la terza seduta consecutiva, chiudendo a ₹95,15 per dollaro. Un rapporto correlato di CNBC-TV18 ha rilevato che la valuta si è apprezzata del 2% in tre giorni e non è più la valuta con la performance peggiore in Asia.
Il ribasso della giornata si è quindi sviluppato in un quadro settoriale misto, con la tecnologia informatica e alcuni titoli guidati dai bilanci a offrire sacche di forza, mentre i titoli bancari pesavano sugli indici. La seduta di mercoledì ha segnato una pausa per le azioni indiane dopo due giorni di progressi. Con la stagione dei bilanci del trimestre di settembre ancora in corso e la consultazione dell'IRDAI nella fase di raccolta feedback, i bilanci societari e le proposte normative restano gli elementi specifici di titoli e settori da monitorare per gli operatori di mercato.