I repubblicani accusati di cadere in un “astuto espediente” mentre avanza la nomina di Blanche ad attorney general
Punti chiave
- •Todd Blanche, attualmente acting attorney general e in precedenza avvocato personale di Trump, è stato nominato per l’incarico permanente.
- •I senatori Thom Tillis e John Cornyn hanno ritirato la loro opposizione dopo che Blanche ha emesso un ordine formale sulle loro richieste relative a un fondo contestato e a un accordo di immunità IRS.
- •La nomina di Blanche è avanzata fuori dalla commissione del Senato, preparando un voto di conferma in aula.
- •I critici sostengono che l’ordine di Blanche sia una manovra superficiale perché ha revocato una direttiva separata invece di modificare l’accordo effettivo, lasciando potenzialmente intatto il fondo.
- •Il presidente Trump continua a sostenere pubblicamente il fondo controverso nonostante le precedenti critiche dei repubblicani e le contestazioni legali in corso.

I repubblicani del Senato che in precedenza si opponevano al candidato di Donald Trump per la carica di attorney general hanno cambiato posizione dopo aver riferito di aver ottenuto concessioni — ma i critici sostengono che l’intesa sia meno sostanziale di quanto sembri.
Trump ha nominato Todd Blanche, il suo ex avvocato personale e attuale acting attorney general, per assumere l’incarico in modo permanente. In qualità di massimo responsabile dell’applicazione della legge nel Paese, l’attorney general definisce le priorità di intervento all’interno del Department of Justice, conferendo al candidato un’ampia discrezionalità su come vengono impiegate le risorse legali federali. Nelle ultime settimane, tuttavia, la nomina ha incontrato una forte resistenza al Senato. Senatori repubblicani di rilievo, tra cui Thom Tillis della North Carolina e John Cornyn del Texas — entrambi considerati avversari di Trump — hanno chiesto che Blanche intraprendesse azioni più incisive per smantellare il fondo “anti-weaponization” del presidente e un accordo di immunità dagli audit IRS, posizioni che inizialmente era restio ad accogliere.
Domenica sera Blanche ha emesso un ordine che affrontava tali richieste, ottenendo l’approvazione di Tillis e Cornyn per far avanzare la sua nomina fuori dalla commissione del Senato, aprendo la strada a un voto di conferma in aula.
"Senator Cornyn has reached an agreement with the Department of Justice, which will be issuing a formal order permanently terminating the anti-weaponization fund and making clear in a binding written document that the scope of the audit settlement is limited to only the plaintiffs, including the President, and the IRS," ha dichiarato l’ufficio di Cornyn in una nota.
Tuttavia, il contenuto effettivo dell’ordine potrebbe non corrispondere alla sua descrizione, secondo Ellie Quinlan Houghtaling, in un articolo pubblicato lunedì per The New Republic. Houghtaling ha sostenuto che l’ordine di Blanche lascia aperta la possibilità che le clausole contestate dell’accordo vengano ripristinate, definendolo un “sneaky ploy” per salvare la sua nomina.
"On its face, Blanche’s note appeared to terminate the fund, specifying that the order was 'rescinded and shall have no force or effect,'" ha scritto Houghtaling. "However, journalists were quick to comment that the language employed in the rest of Blanche’s memo not only suggested that the honeypot fund would be preserved in some form but also failed to terminate Trump’s underlying IRS immunity arrangement. But vague gestures at accountability were apparently all Cornyn needed to get in line."
Più avanti ha aggiunto: "The idea of the fund fell apart following weeks of backlash, numerous lawsuits, and opposition from even Republican lawmakers, who felt the issue had gummed up party efforts to pass a reconciliation bill. But Trump has refused to let the topic go, repeatedly affirming his support for the supposedly defunct fund. Blanche’s efforts to salvage the fund should be viewed as yet more evidence that the fund is not as dead as officials have publicly claimed."
Ha inoltre citato un’analisi del giornalista legale Adam Klasfeld, che lunedì ha scritto su X: “When this kabuki standoff began, Cornyn wanted Blanche to modify the purported settlement agreement. This isn’t that: Blanche rescinded a separate OAG directive. Cornyn knows the difference — and apparently, simply blinked. Let’s be clear: It’s more certain that Trump is still pursuing bounties for rioters today than when this started. Trump is openly stating that’s the goal, taking legal action to get there and refusing to do the one thing that would kill it.”