Le famiglie filippine che si definiscono povere salgono al 55% a settembre, i costi alimentari pesano
Punti chiave
- •La povertà auto-dichiarata tra le famiglie filippine è salita al 55% a settembre dal 49% di giugno, pari a circa 16,8 milioni di famiglie, secondo Social Weather Stations.
- •La povertà alimentare auto-dichiarata è balzata di 8 punti percentuali al 44%, ovvero circa 13,3 milioni di famiglie, dal 36% di tre mesi prima.
- •La SWS ha attribuito l'aumento principalmente alle famiglie di confine entrate nella povertà: la quota di famiglie di confine è scesa al 9% sia per la povertà generale che per quella alimentare, mentre la quota di non poveri è rimasta pressoché stabile al 36%.
- •I tassi di povertà sono aumentati in tutte le regioni, con la Balance Luzon che ha registrato il maggiore incremento di 10 punti al 51%, mentre il Mindanao resta il più alto al 64%, seguito dai Visayas al 63% e da Metro Manila al 44%.
- •L'aumento delle spese di vita ha portato la soglia mediana mensile di povertà nazionale a 15.000 pesos, lasciando le famiglie con un shortfall di 6.000 pesos, mentre la soglia mediana di povertà alimentare ha raggiunto 8.000 pesos con un divario di 3.000 pesos.

La quota di famiglie filippine che si definiscono povere è salita al 55% a settembre dal 49% di giugno, pari a un numero stimato di 16,8 milioni di famiglie, in aumento rispetto ai 13,6 milioni di tre mesi prima, secondo il sondaggista Social Weather Stations (SWS).
La povertà auto-dichiarata — basata sulla valutazione che gli stessi intervistati danno della propria situazione, anziché sulla misura ufficiale della povertà basata sul reddito utilizzata nelle statistiche governative — offre una lettura frequente e basata sulla percezione delle condizioni delle famiglie nelle Filippine.
Le famiglie che si definiscono povere a livello alimentare hanno registrato un aumento ancora più netto, con un balzo di 8 punti percentuali al 44%, ovvero circa 13,3 milioni di famiglie, dal 36% di giugno, ha dichiarato la SWS in una comunicato di martedì.
Il sondaggista ha attribuito l'aumento principalmente alle famiglie uscite dallo stato di "confine". La quota di famiglie di confine è scesa al 9% dal 14% per la povertà generale e al 9% dal 15% per la povertà alimentare, mentre la quota di non poveri è rimasta pressoché stabile al 36%. Poiché l'aumento di questo trimestre proviene principalmente da famiglie di confine entrate nella povertà, i movimenti all'interno di quel gruppo intermedio — più che tra i non poveri — saranno un dato chiave da seguire nei prossimi sondaggi della SWS.
I tassi di povertà sono aumentati in tutte le regioni. La Balance Luzon, ovvero Luzon al di fuori di Metro Manila, ha guidato l'aumento con una crescita di 10 punti al 51%. La povertà auto-dichiarata complessiva resta più alta nel Mindanao al 64%, seguita dai Visayas al 63%, con Metro Manila al 44%. La povertà alimentare ha raggiunto il 52% nel Mindanao, il 51% nei Visayas, il 40% nella Balance Luzon e il 31% a Metro Manila.
L'aumento delle spese di vita ha spinto la soglia mediana nazionale di povertà a 15.000 pesos al mese, con un shortfall di 6.000 pesos, mentre la soglia mediana di povertà alimentare è salita a 8.000 pesos con un shortfall di 3.000 pesos. Il divario tra ciò che le famiglie dichiarano di necessitare e ciò che dispongono attualmente illustra come i costi alimentari pesino sui bilanci familiari, mentre sempre più famiglie si definiscono povere a livello alimentare.
Tra le famiglie povere, la SWS ha classificato 11,7 milioni come "sempre povere", 2,7 milioni come "di solito povere" e 2,2 milioni come "nuovamente p" — la categoria utilizzata per le famiglie che non erano povere nei sondaggi precedenti, distinguendo chi è appena entrato in povertà dalla deprivazione di lungo periodo.
Il sondaggio non commissionato è stato condotto dal 21 al 27 settembre attraverso interviste faccia a faccia con gli adulti, con un margine di errore campionario nazionale del ±3%.
— Erika Mae P. Sinaking
Fonte: BusinessWorld Online