La SEC propone il Regulation Crypto Assets con esenzioni di raccolta capitale da 5 e 75 milioni di dollari
Punti chiave
- •La proposta della SEC introduce due nuove esenzioni dalla registrazione per determinati contratti di investimento legati al crypto.
- •Gli emittenti idonei potrebbero raccogliere fino a 5 milioni di dollari in quattro anni con un'esenzione, oppure fino a 75 milioni di dollari in qualsiasi periodo di 12 mesi con l'altra.
- •Entrambe le esenzioni richiederebbero disclosure a favore degli investitori e quella di maggiore entità richiederebbe anche bilanci e report continuativi.
- •Gli emittenti che si avvalgono delle esenzioni resterebbero comunque soggetti alle regole federali antifrode e antimanipolazione.
- •Una safe harbor condizionale potrebbe consentire ad alcuni asset crittografici di uscire dal quadro federale dei titoli se l'emittente soddisfa gli impegni e le presentazioni richieste.

La Securities and Exchange Commission statunitense (SEC) ha proposto il Regulation Crypto Assets, un nuovo quadro normativo destinato a fornire ad alcuni progetti crittografici regole più chiare per la raccolta di capitale, mantenendoli tuttavia nell'ambito delle tutele previste dalle leggi federali sui titoli.
Pubblicata il 18 agosto, la proposta istituirebbe due esenzioni dalla registrazione dei titoli per determinati contratti di investimento che coinvolgono asset crittografici. Contiene inoltre una safe harbor condizionale che potrebbe consentire ad alcuni asset crittografici di uscire dal quadro federale dei titoli una volta soddisfatte condizioni specifiche.
La proposta colma un vuoto di lunga data. Finora, stabilire se una vendita di token costituisse un'offerta di titoli è stato valutato in larga misura caso per caso sulla base della decisione Howey della Corte Suprema del 1946 e, nella pratica, attraverso l'attività di enforcement della SEC, lasciando gli emittenti senza un percorso di esenzione dalla registrazione concepito specificamente per gli asset crittografici.
Cosa cambierebbe con il Regulation Crypto Assets
La proposta si concentra su ciò che la SEC definisce «contratti di investimento coperti» (covered investment contracts). Si tratta di casi in cui un asset crittografico non è di per sé un titolo, ma è inizialmente legato a un contratto di investimento basato sugli sforzi gestionali promessi dall'emittente.
La prima esenzione consentirebbe agli emittenti idonei di raccogliere fino a 5 milioni di dollari in un periodo di quattro anni. La seconda permetterebbe offerte fino a 75 milioni di dollari in qualsiasi periodo di 12 mesi. Entrambi i percorsi richiederebbero disclosure a favore degli investitori, e l'esenzione di maggiore entità richiederebbe inoltre bilanci e report continuativi. Le soglie ricalcano i massimali che la SEC applica già in altri regimi di raccolta di capitale al dettaglio: il Regulation A Tier 2 limita le offerte a 75 milioni di dollari in un periodo di 12 mesi, mentre il Regulation Crowdfunding limita le raccolte a 5 milioni di dollari. Gli emittenti crittografici hanno occasionalmente utilizzato queste vie — l'offerta di token di Blockstack nel 2019 è stata la prima qualificata ai sensi del Regulation A+ — ma solo una ristretta minorità lo ha fatto, e i nuovi termini di esenzione sono redatti specificamente intorno ai contratti di investimento coperti.
I requisiti di tutela degli investitori resterebbero in vigore. Gli emittenti che si avvalgono delle esenzioni rimarrebbero comunque soggetti alle disposizioni federali antifrode e antimanipolazione.
Perché la safe harbor è importante
Tra gli elementi più significativi della proposta figura la safe harbor condizionale. Se un emittente assolve gli impegni gestionali essenziali che hanno originariamente dato luogo al contratto di investimento, quest'ultimo potrebbe alla fine cessare di qualificarsi come contratto di investimento.
Di conseguenza, l'asset crittografico sottostante potrebbe uscire dalla definizione federale di titolo, alle condizioni previste dalla proposta e previa presentazione alla SEC delle documentazioni richieste. Il quadro crea così un potenziale percorso dalla raccolta di capitale in fase iniziale verso una rete o un'applicazione crittografica funzionante.
L'iniziativa della SEC segue l'interpretazione di marzo 2026 con cui l'agenzia ha chiarito in che modo le leggi federali sui titoli si applicano a determinati asset crittografici e relative transazioni.
Il Regulation Crypto Assets resta una proposta e non una legge definitiva. La SEC ha aperto un periodo di consultazione pubblica di 60 giorni successivo alla pubblicazione nel Federal Register, e l'impatto finale del quadro dipenderà dalle regole definitive — comprese le precise condizioni che gli emittenti dovranno soddisfare ai sensi della safe harbor — e da come evolverà la più ampia legislazione sul crypto del Congresso.