NotizieCryptoLa SEC propone il quadro 'Regulation Crypto Assets' con esenzione per offerte da 75 milioni di dollari

La SEC propone il quadro 'Regulation Crypto Assets' con esenzione per offerte da 75 milioni di dollari

Autore: DailyCoin·

Punti chiave

  • Regulation Crypto Assets creerebbe due esenzioni dalla registrazione ai sensi del Securities Act: una che consente agli emittenti idonei di offrire fino a 5 milioni di dollari in quattro anni e un'altra che permette fino a 75 milioni di dollari in qualsiasi periodo di 12 mesi.
  • Gli emittenti che utilizzano le esenzioni dovrebbero fornire informative basate su principi e restare soggetti alle disposizioni antifrode e antimanipolazione, con l'esenzione di maggiori dimensioni che richiede inoltre i bilanci e informazioni sulla situazione finanziaria dell'emittente.
  • Un porto sicuro condizionato consentirebbe ad alcuni asset crypto di uscire dalla definizione di 'contratto di investimento' una volta che l'emittente completi o cessi definitivamente gli sforzi gestionali essenziali promessi agli investitori.
  • Il piano segue l'interpretazione sulla crypto della SEC di marzo 2026, sviluppata con la CFTC, e emerge mentre il Congresso discute il CLARITY Act in vista di una votazione procedurale a metà settembre.
  • I commenti pubblici sulla proposta saranno aperti per 60 giorni dalla pubblicazione nel Federal Register.
La SEC propone il quadro 'Regulation Crypto Assets' con esenzione per offerte da 75 milioni di dollari

La Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha proposto martedì nuove regole che offrirebbero ad alcuni progetti crypto un percorso per raccogliere capitale senza registrare le proprie offerte ai sensi delle leggi federali sui titoli, inclusa una proposta di esenzione per offerte fino a 75 milioni di dollari in un periodo di 12 mesi.

La proposta, intitolata formalmente “Regulation Crypto Assets”, istituirebbe un quadro dedicato per le offerte relative a determinati contratti di investimento che coinvolgono asset crypto. Ai sensi delle leggi federali sui titoli, le offerte di titoli devono in genere essere registrate presso la SEC, salvo che si applichi un'esenzione. La proposta arriva mentre il Congresso continua a negoziare un più ampio quadro normativo federale per gli asset digitali.

Cosa consentirebbe la proposta Regulation Crypto Assets

Regulation Crypto Assets creerebbe due esenzioni dagli obblighi di registrazione del Securities Act del 1933. Regimi dedicati comparabili esistono già per altri emittenti: la Regulation D disciplina le collocazioni private, mentre la Regulation A consente alle società di raccogliere fino a 75 milioni di dollari in un periodo di 12 mesi — lo stesso tetto annuale ora proposto per l'esenzione crypto di maggiori dimensioni.

La prima consentirebbe agli emittenti idonei di offrire titoli fino a 5 milioni di dollari in un periodo di quattro anni, mentre la seconda permetterebbe offerte fino a 75 milioni di dollari durante qualsiasi periodo di 12 mesi. Entrambe le esenzioni sarebbero soggette a condizioni specificate e a requisiti di informativa.

Gli emittenti sarebbero tenuti a fornire informative basate su principi e resterebbero soggetti alle disposizioni antifrode e antimanipolazione delle leggi sui titoli. L'esenzione di maggiori dimensioni comporterebbe requisiti di informativa aggiuntivi, tra cui i bilanci e informazioni sulla situazione finanziaria dell'emittente.

La proposta creerebbe inoltre un porto sicuro condizionato rispetto al termine “contratto di investimento” contenuto nella definizione di titolo. Secondo il quadro proposto, alcuni asset crypto potrebbero non essere più trattati come parte di un contratto di investimento una volta che l'emittente abbia completato, o abbia definitivamente cessato di fornire, gli sforzi gestionali essenziali promessi agli investitori. Il termine “contratto di investimento” risale alla decisione della Corte Suprema del 1946 nel caso SEC v. W.J. Howey Co., che ha descritto il contratto di investimento come un investimento di denaro in un'impresa comune con la ragionevole aspettativa di profitti derivanti dagli sforzi imprenditoriali e gestionali altrui. Il concetto di porto sicuro richiama inoltre il quadro “Token Safe Harbor” avanzato dal commissario della SEC Hester Peirce a partire dal 2020, che avrebbe concesso ai progetti di token un periodo di grazia di tre anni per sviluppare reti decentralizzate prima di affrontare il pieno scrutinio delle leggi sui titoli.

Il piano segue l'interpretazione sulla crypto della SEC di marzo 2026, sviluppata insieme alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC), che ha stabilito categorie di asset crypto generalmente non considerati titoli, distinguendoli dai titoli tradizionali tokenizzati.

Perché la SEC propone le regole proprio ora?

La proposta della SEC arriva mentre il Congresso discute il CLARITY Act, una legislazione che istituirebbe un più ampio quadro federale per gli asset digitali. La legislazione ha incontrato attriti tra i settori crypto e bancario sui premi delle stablecoin, oltre a un esame della gestione dei conflitti di interessi da parte del presidente Trump.

Una votazione procedurale è prevista per metà settembre, ma con l'attenzione del Congresso che si sposta verso le elezioni di metà mandato, il tempo per le deliberazioni dovrebbe essere limitato. La SEC aveva inoltre annullato bruscamente il venerdì precedente una riunione del comitato sulla proposta.

Regulation Crypto Assets sarà aperta ai commenti pubblici per 60 giorni dalla sua pubblicazione nel Federal Register.

Perché è importante

Se adottata, Regulation Crypto Assets potrebbe offrire alle startup e ai progetti crypto un percorso più chiaro e rapido per raccogliere capitale negli Stati Uniti senza la piena registrazione dei titoli. Il suo esito potrebbe inoltre influenzare il modo in cui il Congresso affronterà nei prossimi mesi il CLARITY Act, rimasto fermo.