NotizieMacroLa Corte Suprema limita il Flying Risk Pay al personale con mansioni legate ai voli

La Corte Suprema limita il Flying Risk Pay al personale con mansioni legate ai voli

Autore: Bworldonline·

Punti chiave

  • La Corte Suprema ha limitato il Flying Risk Pay al personale il cui lavoro ordinario è direttamente collegato alle operazioni aeree e di volo.
  • La Corte ha confermato con modifiche il rigetto della CoA di P323,579.50 in Flying Risk Pay pagati dalla Civil Aviation Authority of the Philippines nel 2011.
  • I beneficiari erano funzionari e dipendenti della CAAP con incarichi manageriali, amministrativi e finanziari che viaggiavano come passeggeri per attività ufficiali.
  • La Corte ha interpretato la Section 30 della Republic Act No. 776 come applicabile ai rated o licensed airmen e ad altro personale tenuto a effettuare voli aerei regolari e frequenti in relazione alle proprie mansioni.
  • I beneficiari devono restituire gli importi ricevuti, mentre i funzionari che hanno approvato e certificato i pagamenti sono stati esonerati perché hanno agito in buona fede.
La Corte Suprema limita il Flying Risk Pay al personale con mansioni legate ai voli

La Corte Suprema (SC) ha stabilito che il Flying Risk Pay (FRP) può essere concesso solo al personale le cui mansioni ordinarie comportano, o sono direttamente collegate a, operazioni aeree e di volo.

In una decisione plenaria del 21 gennaio, la Corte ha confermato con modifiche il rigetto, da parte della Commission on Audit (CoA), di P323,579.50 in Flying Risk Pay pagati a funzionari e dipendenti della Civil Aviation Authority of the Philippines (CAAP) nel 2011.

I beneficiari ricoprivano posizioni manageriali, amministrative e finanziarie presso la CAAP, l’autorità statale di regolamentazione dell’aviazione civile che gestisce anche i servizi di navigazione aerea e la maggior parte degli aeroporti del Paese, e avevano viaggiato come passeggeri aerei per riunioni, conferenze, ispezioni e altre attività ufficiali.

Il caso è nato da un ricorso presentato da funzionari e dipendenti della CAAP guidati da Concordia S. Pagkaliwangan e Alex B. Balde, che hanno contestato il rigetto disposto dalla CoA. Essi sostenevano che la Republic Act (RA) No. 776, il Civil Aeronautics Act of the Philippines promulgato nel 1952, comprendesse anche gli “other authorized personnel” anche se le loro mansioni non erano direttamente collegate alle operazioni di volo.

Il tribunale non ha condiviso tale tesi, affermando che la Section 30 della RA 776 riguarda i “rated and/or licensed airmen” e gli altri personale autorizzati tenuti a intraprendere o svolgere voli aerei regolari e frequenti in relazione alle proprie mansioni.

“La legge stessa impone una limitazione funzionale, fondata non sulla designazione o sulla discrezionalità del responsabile dell’ente, ma sulla natura delle mansioni svolte e sul loro collegamento con le operazioni aeree”, ha affermato la Corte nella decisione redatta dall’Associate Justice Henri Jean Paul B. Inting.

La SC ha inoltre richiamato il Government Accounting and Auditing Manual, che esclude i passeggeri dal FRP, e ha osservato che le posizioni dei beneficiari non rientravano tra quelle autorizzate a ricevere il beneficio nel bilancio 2011 della CAAP approvato dal Department of Budget and Management. I due rilievi su legge e bilancio evidenziano che le indennità di tipo hazard nel settore pubblico devono derivare sia dalla norma applicabile sia dal programma di spesa approvato per l’ente, e non dalla qualifica del dipendente o dal suo programma di viaggio, un principio rilevante per qualsiasi personale pubblico che voli frequentemente per servizio ufficiale.

La Corte ha ordinato ai beneficiari di restituire gli importi ricevuti, ma ha esonerato i funzionari che avevano approvato e certificato i pagamenti dopo aver accertato che avevano agito in buona fede. L’esito differenziato è coerente con il trattamento riservato dalla Corte ai precedenti casi di audit, nei quali la buona fede può tutelare i funzionari che hanno approvato o certificato il pagamento ma non elimina l’obbligo dei beneficiari di restituire fondi pubblici. — Mark Joseph M. Sanchez

Source: Bworldonline