Ray Dalio Avverte di una Bolla dell'IA, Rivela Allocazione in Bitcoin e Oro
Punti chiave
- •Ray Dalio ha avvertito che l'eccessivo investimento nell'intelligenza artificiale potrebbe sta gonfiando una bolla speculativa paragonabile ai cicli delle dot-com e delle azioni della cannabis.
- •Le principali azioni legate all'IA hanno già registrato flessioni significative, con Nvidia in calo di circa il 20% rispetto al picco e Oracle in calo di oltre il 60%.
- •Alcuni analisti contrastano la narrativa della bolla osservando che aziende dell'IA come Anthropic stanno generando ricavi sostanziali, con proiezioni di 71 miliardi di dollari per quest'anno.
- •Dalio ha dichiarato di detenere circa l'1% del proprio portafoglio in Bitcoin ma ha espresso una preferenza più marcata per l'oro a causa delle preoccupazioni su potenziali restrizioni governative e minacce del quantum computing.
- •Il debito nazionale degli Stati Uniti ha superato i 35 trilioni di dollari, rafforzando la visione di Dalio secondo cui i persistenti disavanzi fiscali erodono il valore delle valute fiat e sostengono la domanda di asset reali.

L'investitore miliardario Ray Dalio ha avvertito che l'eccessivo flusso di capitali verso l'intelligenza artificiale potrebbe sta gonfiando una bolla di mercato che potrebbe alla fine costare agli investitori miliardi di dollari. Intervenuto al podcast The Diary of a CEO, il fondatore di Bridgewater Associates ha tracciato parallelismi tra l'attuale ciclo di investimento nell'IA e periodi precedenti in cui tecnologie rivoluzionarie hanno attratto capitali speculativi prima che il mercato identificasse quali aziende avrebbero generato profitti sostenibili. Dalio, che ha trasformato Bridgewater nel più grande hedge fund al mondo e in precedenza aveva messo in guardia sui cicli economici guidati dal debito nel suo libro Principles for Dealing with the Changing World Order, ha costruito il proprio quadro analitico sullo studio delle ripetizioni storiche degli eccessi speculativi.
Confronti Storici
Dalio ha sottolineato che le nuove tecnologie possono generare genuino progresso economico producendo al contempo valutazioni di asset insostenibili. Ha indicato il boom delle dot-com della fine degli anni '90, quando gli investitori hanno immesso denaro in aziende internet senza esaminarne i ricavi o la redditività. Il Nasdaq è successivamente crollato con il fallimento di molte di quelle aziende, sebbene internet stessa abbia poi rimodellato profondamente il commercio e le comunicazioni.
Un modello paragonabile è emerso nel settore della cannabis, secondo Dalio. Aziende come Tilray Brands, Trulieve Cannabis e Green Thumb Industries hanno raggiunto valutazioni pluri-miliardarie mentre gli investitori anticipavano una rapida legalizzazione e un'espansione del mercato. Molte azioni del settore cannabis sono poi diminuite bruscamente quando le condizioni di redditività, regolamentazione e finanziamento non hanno soddisfatto le aspettative precedenti.
Dalio ha inoltre tracciato un parallelo con il periodo precedente alla Grande Depressione. Negli anni '20, automobili, elettricità e produzione di massa stavano trasformando l'economia, alimentando la crescita della produttività ma incoraggiando anche un eccessivo ricorso alla leva finanziaria e alla speculazione. Il confronto non implica che Dalio si aspetti un fallimento dell'IA; piuttosto, suggerisce che le tecnologie di trasformazione possono mantenere un valore a lungo termine anche quando le azioni associate diventano sopravvalutate.
Segni che la Bolla dell'IA Potrebbe Essere in Deflazione
Diversi indicatori suggeriscono che la bolla dell'IA potrebbe essere già in fase di deflazione. Le principali aziende del settore hanno registrato cali a doppia cifra rispetto ai propri massimi. Le azioni di Nvidia sono scese di circa il 20% rispetto al picco di quest'anno. Il settore dei chip di memoria ha registrato cali simili, con Samsung Electronics, SK Hynix, Micron e SanDisk tutti in calo a doppia cifra rispetto ai massimi dall'inizio dell'anno. Tali flessioni seguono un ciclo di spesa in conto capitale senza precedenti, in cui le principali aziende tecnologiche hanno collettivamente destinato centinaia di miliardi di dollari alle infrastrutture per l'IA, sollevando interrogativi sulla rapidità con cui tale investimento si tradurrà in ritorni redditizi.
Oracle, che ha accumulato oltre 638 miliardi di dollari di ordini in sospeso, è scesa di oltre il 60% rispetto al proprio picco. Vi sono inoltre segnalazioni secondo cui OpenAI starebbe preparando il rinvio della propria IPO al prossimo anno. Altre società di spicco legate all'IA, tra cui Palantir, C3.ai, Adobe e Salesforce, hanno registrato cali significativi negli ultimi mesi.
Tuttavia, alcuni analisti obiettano che l'ambiente attuale differisca dalle bolle del passato. A differenza di molte aziende durante l'era delle dot-com, diverse società operanti nell'IA stanno generando ricavi sostanziali. Un recente rapporto ha indicato che Anthropic è in procinto di generare 71 miliardi di dollari di ricavi quest'anno, superando i ricavi di aziende come Starbucks, McDonald's e Yum Brands.
Allocazione di Dalio in Bitcoin e Oro
Dalio ha inoltre affrontato il tema dei suoi investimenti personali in Bitcoin e oro come asset in grado di offrire protezione contro la svalutazione della moneta e il crescente debito governativo. Il debito nazionale degli Stati Uniti ha superato i 35 trilioni di dollari, e Dalio ha ripetutamente avvertito che i persistenti disavanzi fiscali esercitano nel tempo una pressione al ribasso sulle valute fiat. Ha dichiarato di aver allocato circa l'1% del proprio portafoglio in Bitcoin, che ha descritto come una moneta che non può essere stampata e che è uno dei pochi asset finanziari che non rappresenta il passivo di nessuno. Considera Bitcoin una riserva di valore e una copertura contro l'inflazione.
Nonostante questi attributi positivi, Dalio ha espresso una preferenza per l'oro rispetto a Bitcoin. Ha osservato che i governi potrebbero più facilmente bloccare o tassare i trasferimenti di Bitcoin in futuro e ha messo in guardia sul fatto che tecnologie emergenti come il quantum computing potrebbero potenzialmente compromettere la sicurezza crittografica di Bitcoin. Queste preoccupazioni, ha affermato, rendono difficile per le banche centrali detenere Bitcoin come asset di riserva. L'oro, al contrario, è un asset fisico tangibile che non può essere hackerato e possiede un lungo track record di stabilità. La preferenza di Dalio per l'oro è in linea con tendenze istituzionali più ampie, dato che le banche centrali a livello globale hanno acquistato quantità record di oro negli ultimi anni, secondo i dati del World Gold Council.