Sei elettori filippini su dieci giudicano l'economia peggiore di dieci anni fa, secondo un sondaggio PUBLiCUS
Punti chiave
- •Sei elettori registrati su dieci hanno dichiarato che le condizioni generali delle Filippine sono peggiorate nell'ultimo decennio, con questa opinione più diffusa a Mindanao al 67% e nelle Visayas al 66%.
- •Metà degli elettori vede sfavorevolmente lo stato attuale del Paese e il 48% ritiene che stia andando nella direzione sbagliata, sebbene entrambi i dati siano leggermente diminuiti rispetto al trimestre precedente.
- •Il pessimismo sull'economia si è intensificato, con il 46% degli intervistati prevede una recessione nel prossimo trimestre, rispetto al 41%, mentre i dati ufficiali mostrano una crescita rallentata al 2,3%, un'inflazione salita al 7,2% e una disoccupazione al 5,3%.
- •Il sentimento a livello familiare si è dimostrato più resiliente: il 40% degli intervistati ha riferito finanze personali migliorate nell'ultimo decennio e il 44% prevede un miglioramento a breve termine della propria situazione finanziaria.
- •Quasi metà degli elettori, il 47%, si identifica come anti-amministrazione, con il picco del 57% a Mindanao, mentre solo il 21% nella Regione della Capitale Nazionale si è dichiarato pro-amministrazione.

Sei elettori registrati su dieci ritengono che le condizioni generali delle Filippine siano peggiorate nell'ultimo decennio, con questo sentimento più pronunciato tra gli intervistati a Mindanao (67%) e nelle Visayas (66%), secondo un'indagine di ottobre di PUBLiCUS Asia, Inc. In quanto tracker trimestrale, il sondaggio offre una lettura ricorrente dell'umore pubblico che integra le statistiche economiche ufficiali del governo.
In una dichiarazione rilasciata giovedì, l'istituto di sondaggi ha rilevato che le percezioni sono più miste a livello familiare: il 40% degli intervistati ha dichiarato che le proprie condizioni finanziarie personali erano migliorate rispetto a dieci anni fa, mentre il 38% ha affermato che le finanze della propria famiglia erano peggiorate.
Quanto allo stato attuale della nazione, metà degli elettori, ovvero il 50%, vede sfavorevolmente la situazione presente del Paese — un leggero calo rispetto al 53% della rilevazione trimestrale precedente, ha indicato l'istituto. Più di un elettore su cinque (21%) considera favorevole lo stato nazionale attuale, invariato rispetto al trimestre precedente.
Interrogati sull'orientamento generale del Paese, il 48% degli intervistati ha affermato che le Filippine stanno andando nella direzione sbagliata, in leggero calo dal 51% precedente. Al contrario, la quota di cittadini che ritengono che la nazione stia andando nella direzione giusta è lievemente salita al 28% dal 26%.
"Le aspettative per l'economia nazionale si sono indebolite", ha rilevato l'istituto di ricerca.
Le statistiche ufficiali forniscono un contesto a queste opinioni. I dati dell'Autorità statistica filippina hanno mostrato una crescita economica rallentata al 2,3% su base annua nel secondo trimestre. L'inflazione di settembre è salita al 7,2% a causa dell'aumento dei prezzi dei trasporti, dei servizi pubblici degli alimenti, mentre il tasso di disoccupazione di agosto si è attestato al 5,3%, corrispondente a 2,77 milioni di filippini senza lavoro in tutto il Paese. Prese insieme, le cifre della PSA e i risultati del sondaggio PUBLiCUS offrono agli analisti due lenti indipendenti sullo stesso periodo: da un lato i dati economici concreti, dall'altro la percezione degli elettori.
Su questo sfondo, circa il 46% degli elettori prevede una recessione economica nel prossimo trimestre, rispetto al 41% del periodo precedente, mentre chi si aspetta sviluppi economici positivi è sceso al 28% dal 29%.
In contrasto con l'ansia economica nazionale, le aspettative finanziarie delle famiglie restano relativamente resilienti. Circa il 44% degli elettori prevede un miglioramento della propria situazione finanziaria personale nel breve termine, sebbene in leggero calo dal 46%. Circa un intervistato su quattro (25%) si attende un peggioramento delle finanze familiari, dal 22% precedente. Le prossime rilevazioni trimestrali di PUBLiCUS e i prossimi dati ufficiali — tra cui la crescita del terzo trimestre e l'inflazione di ottobre della PSA — mostreranno se questo divario tra prospettive nazionali e familiari si ridurrà.
Sentimento anti-amministrazione
Nel frattempo, quasi metà degli elettori, ovvero il 47%, si identifica attualmente come anti-amministrazione, mentre il 38% si considera neutrale, descrivendosi come né pro né anti-amministrazione. Il sostegno al governo rimane limitato, con la Regione della Capitale Nazionale che registra il 21% di intervistati pro-amministrazione. Il sentimento anti-amministrazione è risultato più concentrato a Mindanao, al 57%.
Anche gli atteggiamenti verso l'opposizione politica sono stati altrettanto tiepidi: il 43% degli elettori si è identificato come né pro né anti-opposizione, mentre il 35% ha espresso una posizione anti-opposizione.
Nel complesso, l'ansia resta un tema dominante nell'umore pubblico. Sebbene la quota di elettori che esprime una prospettiva pessimistica sia scesa al 68% dal 72%, il 27% degli intervistati ha dichiarato di provare ansia, rendendola più diffusa dell'ottimismo, citato dal 23%.
Il sondaggio non commissionato — condotto su iniziativa dello stesso istituto di sondaggi e non per conto di un cliente — è stato svolto dal 1° al 4 ottobre su 1.581 elettori registrati, con un margine di errore di ±3 punti percentuali.
— Erika Mae P. Sinaking, BusinessWorld