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payabl. amplia la partnership con Visa per portare la risoluzione delle controversie in tempo reale ai merchant del Regno Unito e dell’UE

Autore: Globalfintechseries·

Punti chiave

  • payabl. offrirà Visa Rapid Dispute Resolution ai merchant nel Regno Unito e nell’UE.
  • Lo strumento può risolvere automaticamente alcune controversie prima che diventino chargeback e può emettere rimborsi virtualmente.
  • payabl. integrerà la funzionalità nella piattaforma payabl.one, insieme a pagamenti, conti e pagamenti in uscita.
  • Il fraud report di payabl. indica che il 31% dei merchant britannici intervistati è stato bersaglio di friendly fraud e che il 71% ritiene che le regole sui chargeback favoriscano i clienti.
  • Il 2026 Global ecommerce Payments & Fraud Report di Visa ha rilevato che il 64% dei merchant ha visto aumentare l’uso improprio da parte del titolare della carta nell’ultimo anno.
payabl. amplia la partnership con Visa per portare la risoluzione delle controversie in tempo reale ai merchant del Regno Unito e dell’UE

Il provider europeo di tecnologia finanziaria payabl. ha ampliato la propria relazione con Visa per estendere l’accesso a strumenti di gestione delle controversie in tempo reale per i merchant nel Regno Unito e nell’UE.

Attraverso la collaborazione, payabl. offrirà i servizi Visa Rapid Dispute Resolution (RDR), consentendo ai merchant di risolvere automaticamente le controversie nella fase pre-disputa e di aiutare a prevenire costosi chargeback prima che si verifichino. La soluzione contribuisce inoltre a migliorare l’esperienza del cliente consentendo ai merchant di emettere rimborsi virtualmente. Gli strumenti pre-disputa come RDR operano a monte del processo formale di chargeback: quando una richiesta del titolare della carta corrisponde alle regole preimpostate del merchant, il rimborso può essere emesso automaticamente, risparmiando ai merchant le commissioni e il lavoro manuale di rappresentment che seguono una volta che una controversia diventa un chargeback.

L’iniziativa rafforza l’impegno di payabl. nel fornire maggiore controllo e visibilità lungo l’intero ciclo di vita dei pagamenti. Integrando le funzionalità post-acquisto di Visa direttamente in payabl.one, i merchant possono gestire le controversie e monitorare l’attività RDR dalla stessa piattaforma all-in-one che utilizzano per gestire pagamenti online e in presenza, conti aziendali multivaluta e pagamenti in uscita.

“Nei pagamenti, ogni secondo conta. La nostra collaborazione con Visa porta ai merchant una risoluzione più rapida, meno chargeback e una migliore esperienza per i loro clienti”, ha dichiarato Oleg Stefanets, Chief Risk Officer di payabl. “Integrando l’automazione pre-disputa in payabl.one, stiamo riducendo gli attriti dove conta di più: dopo la vendita. Insieme alle nostre capacità di monitoraggio delle frodi, questo aiuta i merchant a ridurre i rapporti di controversia. È un altro passo nella nostra missione di far fluire il denaro, dando alle aziende chiarezza e controllo su ogni transazione.”

“Gestire proattivamente le controversie è fondamentale per ridurne l’impatto sulle attività dei merchant”, ha affermato Dan Parsons, Head of Acceptance Sales, Visa Europe. “Insieme a payabl., stiamo consentendo ai merchant europei di affrontare automaticamente le controversie in una fase precedente, in modo da minimizzare le interruzioni e contribuire a costruire la fiducia necessaria a sostenere la loro crescita a lungo termine.”

La Rapid Dispute Resolution di Visa consente ai merchant di prendere decisioni automatiche sulle pre-controversie in tempo reale, contribuendo a ridurre i rapporti di controversia, migliorare l’efficienza operativa e պահպանere la fiducia dei clienti. La collaborazione è coerente con la focalizzazione strategica di payabl. sulla creazione di un livello di controllo intuitivo per i merchant, combinando competenza, trasparenza, affidabilità e controllo in tutte le fasi del flusso di pagamento.

Il crescente impatto delle controversie

Il recente Fraud report di payabl. ha rilevato che i chargeback sono ora uno dei tipi di frode più comuni che hanno colpito le aziende nell’ultimo anno. Nel complesso, il 31% dei merchant con sede nel Regno Unito intervistati ha dichiarato di essere stato bersaglio di friendly fraud, mentre il 71% ritiene che le attuali regole sui chargeback favoriscano i clienti e costino denaro alle aziende.

Questi risultati si riflettono nelle tendenze più ampie del panorama dei pagamenti, con il first-party misuse (FPM), o friendly fraud, che rimane una minaccia primaria e in evoluzione. Secondo il Visa 2026 Global ecommerce Payments & Fraud Report, quasi due terzi dei merchant (64%) hanno segnalato un aumento dell’FPM nell’ultimo anno, e uno su quattro ha indicato incrementi del 25% o più. Anche l’onere operativo continua a crescere, con il costo medio per risolvere una singola controversia FPM che supera ora gli $80, in aumento per il terzo anno consecutivo. La tendenza coincide con una spinta più ampia del settore ad automatizzare il livello post-acquisto: Visa offre RDR tramite la propria divisione Verifi, mentre Ethoca di Mastercard fornisce servizi comparabili di alert e risoluzione delle controversie, e i provider di pagamento integrano sempre più spesso questi strumenti direttamente nelle proprie piattaforme.

Allo stesso tempo, i merchant sono sotto crescente pressione per gestire le controversie in modo più efficiente. La riduzione dei costi è rapidamente salita in cima all’agenda, con il 29% dei merchant che ora la indica come la propria priorità principale nella gestione delle frodi, mentre molti prevedono che la spesa per strumenti e risorse antifrode rimarrà invariata o diminuirà. I volumi di controversie comportano inoltre conseguenze a livello di circuito: Visa gestisce programmi di monitoraggio delle controversie che possono imporre commissioni e una supervisione più rigorosa ai merchant i cui rapporti di controversia superano i limiti definiti — le “scheme thresholds” a cui fa riferimento Stefanets.

“La frode non è più solo qualcosa che i merchant affrontano al checkout; accade sempre più spesso dopo la vendita”, ha aggiunto Stefanets. “Stiamo assistendo a uno spostamento dalla prevenzione alla gestione, in cui i team dedicano molto tempo alla gestione di controversie, chargeback e richieste. Automatizzando le decisioni in una fase più precoce del ciclo di vita, i merchant possono ridurre i volumi di controversie, restare entro le soglie del circuito e riprendere il controllo del flusso di denaro.”