NotizieAzioniIl titolo Palantir sale dopo il ritiro della richiesta DIA prima dei risultati del Q2

Il titolo Palantir sale dopo il ritiro della richiesta DIA prima dei risultati del Q2

Autore: Coincentral·

Punti chiave

  • La Defense Intelligence Agency ha ritirato una richiesta di approvvigionamento dopo che Palantir l’aveva contestata tramite un ricorso sulla gara.
  • Il contratto ritirato riguardava una piattaforma di intelligence basata sull’IA progettata per supportare operazioni militari, incluse funzioni di targeting.
  • Palantir ha riportato nel Q1 2026 un free cash flow rettificato di $925 milioni e un utile rettificato per azione di 33 centesimi, entrambi in aumento di circa il 150% su base annua.
  • La società ha alzato la guidance sul free cash flow rettificato per l’intero 2026 a $4.2 miliardi-$4.4 miliardi.
  • PLTR scambiava vicino a $122.92, in calo di circa il 30% nel 2026 e sotto la sua media mobile a 200 giorni di circa $154.
Il titolo Palantir sale dopo il ritiro della richiesta DIA prima dei risultati del Q2

Palantir Technologies (PLTR) è salita di circa l’1% venerdì dopo che la U.S. Defense Intelligence Agency ha ritirato una richiesta di approvvigionamento che la società aveva contestato tramite un ricorso sulla gara.

L’agenzia ha dichiarato di aver ritirato la richiesta di propria iniziativa. Il contratto riguardava una piattaforma di intelligence basata sull’IA destinata a supportare operazioni militari, incluse funzioni di targeting.

Palantir aveva presentato il ricorso a maggio, sostenendo che il governo stesse cercando di costruire un nuovo sistema nonostante fossero già disponibili tecnologie commerciali. Il ritiro offre a Palantir una vittoria procedurale, ma non equivale all’assegnazione di un contratto. Significa inoltre che l’agenzia dovrà probabilmente riconsiderare il proprio approccio all’acquisizione, ritardando il lancio della piattaforma stessa.

La controversia è rilevante perché le decisioni federali sugli appalti possono determinare quali fornitori software ottengano accesso a programmi di difesa di lungo periodo. Per Palantir, la cui attività è storicamente legata in modo stretto ai clienti governativi, la struttura delle nuove richieste legate all’IA è un tema centrale insieme ai ricavi e al cash flow comunicati.

PLTR scambiava intorno a $122.92, lasciando il titolo in calo di circa il 30% nel 2026. Le azioni avevano toccato un picco sopra $200 nel novembre 2025 prima di arretrare. Anche così, PLTR ha guadagnato circa il 5% negli ultimi 30 giorni, mostrando maggiore stabilità rispetto a molti titoli legati all’IA che hanno registrato forti oscillazioni in entrambe le direzioni.

Il dibattito sulla valutazione ruota intorno alle ipotesi di crescita

Il dibattito su Palantir dipende in larga parte dal tasso di crescita che gli investitori utilizzano per valutare la società.

Le posizioni ribassiste si basano in genere su modelli di discounted cash flow che assumono una crescita annua compresa tra il 20% e il 30%. Con queste ipotesi, la valutazione di PLTR — superiore a 100 volte gli utili prospettici e vicina a 65 volte il rapporto prezzo/vendite trailing — appare difficile da giustificare.

I risultati di Palantir nel Q1 2026 hanno messo in discussione questo quadro. Il free cash flow rettificato è stato di $925 milioni, in aumento del 150% su base annua. L’utile rettificato per azione ha raggiunto 33 centesimi, anch’esso in crescita di circa il 150%. Questi dati rappresentano tassi di crescita da cinque a sette volte superiori rispetto alle ipotesi comunemente utilizzate nei modelli più conservativi.

Anche l’amministratore delegato Alex Karp ha indicato un obiettivo di free cash flow molto più elevato. Ha detto a CNBC che Palantir prevede di generare tra $15 miliardi e $18 miliardi di free cash flow entro due anni. La guidance sui ricavi per l’intero 2026 è compresa tra $7.65 miliardi e $7.66 miliardi, implicando una crescita del 71%, mentre la guidance sui ricavi commerciali negli Stati Uniti indica una crescita di almeno il 120%.

La precedente previsione di Karp è un altro elemento citato nel dibattito. Nel 2022 aveva previsto ricavi 2025 pari a $4.5 miliardi. I ricavi effettivi del 2025 sono stati di $4.475 miliardi, quasi in linea con quella stima.

Risultati del Q2 attesi il 3 agosto

La base clienti di Palantir, fortemente orientata verso clienti governativi, ha contribuito a proteggere la società da parte della più ampia volatilità che ha colpito i titoli IA tra dati sull’inflazione e incertezza geopolitica.

Tuttavia, le recenti trimestrali hanno mostrato risultati solidi senza generare un movimento sostenuto del titolo. Questo andamento ha frustrato gli investitori rialzisti che si concentrano sulla performance finanziaria della società.

Per l’intero 2026, Palantir ha alzato la guidance sul free cash flow rettificato a un intervallo compreso tra $4.2 miliardi e $4.4 miliardi. Il dato è già superiore a quanto proietterebbe un modello basato su una crescita del 20%-30%.

Il prossimo report sarà esaminato anche per capire se la crescita provenga da entrambe le aree dell’attività. Palantir ha enfatizzato l’espansione commerciale negli Stati Uniti, mentre i contratti governativi restano centrali per la sua base di ricavi e possono essere influenzati dalle tempistiche degli appalti.

Il quadro tecnico resta debole

Dal punto di vista tecnico, PLTR resta in una fase discendente. Il titolo scambia nella fascia bassa dei $120, ben al di sotto della media mobile a 200 giorni di circa $154. Un calo il 22 luglio ha indicato che la pressione in vendita non è scomparsa.

Palantir dovrebbe pubblicare i risultati del Q2 2026 il 3 agosto. Il free cash flow sarà uno dei dati chiave osservati nel report.