OpenAI aggiunge a ChatGPT Work accessi sicuri ai siti web senza esposizione delle credenziali, per operazioni aziendali autonome
Punti chiave
- •La nuova funzione di accesso viene rilasciata oggi per gli utenti di ChatGPT Work su web e mobile che hanno un abbonamento Plus, Pro o Business.
- •Le credenziali dell'utente restano fuori dal contesto del modello di ChatGPT e vengono trasmesse direttamente a un'istanza di browser remoto.
- •Le autorizzazioni di accesso possono essere impostate su chiedi sempre, approva automaticamente o consenti sempre, con l'approvazione esplicita come predefinita per i nuovi domini.
- •La capacità consente a ChatGPT Work di svolgere attività autenticate multi-fase come pianificare appuntamenti, elaborare rimborsi e gestire portali fornitori.
- •Il rilascio di OpenAI arriva in un contesto di più ampia competizione con Anthropic, Google e Microsoft negli agenti AI basati su browser.

OpenAI ha introdotto l'accesso sicuro ai siti web per ChatGPT Work, consentendo al proprio agente AI di accedere a servizi protetti da password senza esporre le credenziali dell'utente al modello sottostante. La funzione viene rilasciata oggi su web e mobile per gli abbonati Plus, Pro e Business, e permette al sistema di navigare in sessioni autenticate tramite un browser remoto basato su cloud, mantenendo nomi utente e password del tutto invisibili a ChatGPT. Per gli abbonati, l'aggiornamento punta alle attività basate su browser che in precedenza gli utenti avrebbero dovuto svolgere aprendo un browser e cliccando di persona.
Come funziona l'autenticazione
Il flusso di autenticazione utilizza un modulo sicuro che trasmette le credenziali direttamente all'istanza del browser remoto, aggirando completamente l'AI. Un meccanismo di revisione separato esamina le richieste di accesso alla ricerca di indicatori di phishing prima che le pagine di accesso vengano mostrate agli utenti, i quali possono controllare gli indirizzi dei siti web e visualizzare in anteprima i moduli prima di procedere.
Le autorizzazioni di accesso sono configurabili su tre livelli — chiedi sempre, approva automaticamente o consenti sempre — con il sistema che adotta come predefinita l'approvazione esplicita dell'utente per ogni nuovo dominio. Una volta autenticata, una sessione persiste tramite cookie nelle attività successive finché non viene cancellata manualmente o non scade. Questo riduce l'attrito nei flussi di lavoro ricorrenti, mantenendo al contempo una netta separazione tra i dati del browser locale dell'utente e l'ambiente cloud in cui opera l'agente.
Il rilascio è stato annunciato su X dall'account ChatGPT di OpenAI:
Basically: if it's something you'd normally have to open a browser and click through yourself, try asking ChatGPT Work to do it. Logging into websites is rolling out today on web and mobile for Plus, Pro, and Business users. pic.twitter.com/PlPhrCIGes
— ChatGPT (@ChatGPT), August 25, 2026
Da assistente conversazionale ad agente autonomo
Questa capacità amplia in modo significativo l'ambito operativo di ChatGPT Work, elevandolo da interfaccia conversazionale ad agente autonomo capace di eseguire attività complesse e multi-fase in ambienti digitali autenticati. Il passo estende una linea evolutiva iniziata da OpenAI con Operator, l'agente in anteprima di ricerca di gennaio 2025 pensato per navigare e cliccare sui siti web per conto dell'utente.
Grazie alla famiglia di modelli GPT-5.6 di OpenAI, la piattaforma può ora gestire in modo indipendente flussi di lavoro end-to-end — dalla prenotazione di appuntamenti con enti pubblici all'elaborazione dei rimborsi assicurativi, fino all'analisi di campagne pubblicitarie e alla gestione di portali fornitori — consegnando risultati completi come documenti, fogli di calcolo e presentazioni, anziché semplici risposte testuali.
L'espansione colloca OpenAI in prima linea nella corsa agli agenti AI commerciali, in cui l'interazione fluida con piattaforme SaaS autenticate e sistemi aziendali interni è emersa come terreno di competizione cruciale. I concorrenti convergono sulla stessa frontiera: Claude di Anthropic offre funzionalità di utilizzo del computer da ottobre 2024, e sia Google che Microsoft hanno lanciato agenti che agiscono all'interno del browser. Progettando il sistema in modo che le credenziali non entrino mai nella finestra di contesto del modello, pur abilitando sessioni autenticate persistenti, OpenAI cerca di conciliare l'automazione profonda con i requisiti di sicurezza aziendale. Questa separazione riguarda un rischio che i ricercatori di sicurezza segnalano da tempo per gli agenti browser: tutto ciò che entra nel contesto di un modello, incluse le password, può potenzialmente essere estratto tramite attacchi di prompt injection, in cui contenuti web dannosi tentano di dirottare le istruzioni di un agente.
Il rilascio sottolinea lo slancio crescente del settore verso sistemi agentici in grado di gestire in modo indipendente processi aziendali, anche se l'adozione organizzativa su larga scala dipenderà probabilmente dalla capacità di queste misure di sicurezza tecniche di rispondere adeguatamente ai quadri normativi in evoluzione e agli standard di conformità che regolano l'accesso automatizzato ad account sensibili. Le questioni aperte concrete includono il modo in cui i CAPTCHA e altre difese anti-bot tratteranno i browser automatizzati, come reagiranno i servizi i cui termini d'uso limitano l'accesso automatizzato, e come il design si inserisca in regimi come l'AI Act europeo, i cui obblighi entrano in vigore progressivamente entro il 2026, insieme alle regole GDPR sul trattamento automatizzato dei dati degli account.
Fonte: Metaverse Post