Ricavi annualizzati di OpenAI a 50 miliardi di dollari, 20 miliardi in meno rispetto alla cifra di settembre, in vista dell'IPO previsto
Punti chiave
- •Il run-rate dei ricavi annualizzati di OpenAI si attesta a 50 miliardi di dollari, 20 miliardi in meno rispetto alla stima di 70 miliardi comunicata agli investitori fino a settembre.
- •Il shortfall riflette differenze nella rilevazione dei ricavi e non vendite perse: Anthropic contabilizza l'intero importo pagato dai clienti tramite piattaforme cloud come ricavo, mentre OpenAI in alcune transazioni riporta solo la propria quota netta, con entrambi i metodi conformi ai GAAP.
- •Il rapporto ha innescato un ampio ribasso dei titoli legati all'IA giovedì, con Nvidia giù del 3%, Oracle del 6%, CoreWeave dell'8%, e AMD, Broadcom, Intel e Super Micro Computer in calo del 5-%.
- •OpenAI, valutata 852 miliardi di dollari, ha presentato documenti riservati per l'IPO a giugno 2026 e valuta una quotazione nel 2027, mentre Anthropic punta a una valutazione di 2.000 miliardi di dollari con vendite annualizzate riportate a 65 miliardi entro fine luglio.
- •OpenAI ha annullato il lancio di GPT-6.1 Astra dopo il fallimento dei test interni, e l'amministratore delegato Sam Altman ha dichiarato a settembre che il dibattito sulla sicurezza in corso rendeva il periodo attuale inadatto a quotare la società in borsa.

Il run-rate dei ricavi annualizzati di OpenAI si attesta a 50 miliardi di dollari — non i 70 miliardi di cui gli investitori erano a conoscenza fino a settembre. Il divario di 20 miliardi di dollari è emerso in un momento delicato per una società valutata 852 miliardi di dollari che si prepara a vendere azioni al pubblico.
Il mancato raggiungimento della cifra attesa non significa che OpenAI abbia necessariamente perso quelle vendite. La discrepanza risiede invece nel modo in cui la società registra alcune transazioni rispetto al suo rivale più diretto, Anthropic — una differenza che ha innervosito gli investitori di Wall Street. Le cifre del run-rate hanno un peso decisivo in questa fase, poiché alimentano direttamente i multipli dei ricavi utilizzati dagli investitori per dimensionare le valutazioni delle società tecnologiche in forte crescita in procinto di quotarsi.
Un problema contabile insolito
Il Financial Times (FT) ha per primo richiamato l'attenzione sulla cifra più bassa, mentre Axios ha successivamente spiegato perché agli investitori era stata comunicata in precedenza una stima molto più elevata.
Con ogni probabilità, il calcolo iniziale era stato concepito per rendere la posizione finanziaria di OpenAI direttamente confrontabile con quella di Anthropic. La complicazione è che le due società non trattano alcune vendite allo stesso modo, il che rende i confronti diretti dei ricavi poco chiari.
La distinzione emerge quando le società di IA distribuiscono i prodotti tramite piattaforme cloud. Quando Anthropic vende software tramite un servizio cloud, rileva come ricavo l'intero importo pagato dal cliente e contabilizza la quota della piattaforma come costo aziendale. OpenAI, in alcune transazioni, gestisce l'operazione in modo diverso. Questioni come questa sul lordo rispetto al netto sono un'area grigia nota per le aziende che vendono tramite partner, poiché la scelta può spostare sensibilmente i ricavi dichiarati anche senza variazioni delle vendite sottostanti.
Nessuno dei due approcci viola necessariamente le regole contabili. Entrambe le società seguono i GAAP, gli standard che regolano la rendicontazione finanziaria negli Stati Uniti. Secondo le linee guida consolidate, una società riporta il valore completo della transazione quando controlla il prodotto venduto, e solo la propria quota netta quandoisce da intermediario. Le domande chiave sono: chi controlla la transazione, chi possiede la relazione con il cliente e chi è responsabile dell'erogazione del servizio. Le società che riportano secondo i GAAP sono inoltre tenute a divulgare le proprie politiche di rilevazione dei ricavi, il che significa che il trattamento sarebbe esplicitato in qualsiasi documentazione finanziaria pubblica.
La cifra più elevata di OpenAI trattava di fatto le transazioni con i partner come fa Anthropic. Gli investitori volevano numeri comparabili, e li hanno ricevuti — anche se la presentazione rendeva la società considerevolmente più grande in termini di titoli.
I titoli IA scendono mentre le valutazioni delle IPO affrontano domande più rigorose
La reazione del mercato è stata rapida. Nella seduta di giovedì, Nvidia (NVDA) è scesa del 3%, Oracle (ORCL) ha perso il 6% e CoreWeave (CRWV) è crollata dell'8%.
Il ribasso è stato ampio nel settore dei semiconduttori: AMD (AMD) e Broadcom (AVGO) sono scese del 5% ciascuna, mentre Intel (INTC) e Super Micro Computer (SMCI) hanno perso il 6% a testa. L'ampiezza della vendita riflette quanto i titoli legati all'IA siano sensibili ai segnali sulle finanze delle principali società del settore.
La notizia arriva in un momento difficile. OpenAI ha presentato documenti riservati per una IPO a giugno 2026, e il suo management sta valutando una quotazione in borsa nel corso del 2027. Le presentazioni riservate consentono alle società di redigere i documenti regolatori e di rispondere ai commenti dell'autorità lontano dai riflettori, prima che la quotazione proceda.
Anche Anthropic si sta preparando a quotarsi in borsa, e i suoi dirigenti hanno già contattato potenziali investitori, puntando a una valutazione di 2.000 miliardi di dollari. Il ritmo delle vendite annualizzate della società avrebbe raggiunto i 65 miliardi di dollari entro la fine di luglio, secondo cifre condivise con gli investitori ad agosto.
La società di ricerca indipendente New Constructs è stata_tagliente nella sua valutazione della IPO proposta, concludendo che la società merita una valutazione non superiore a 150 miliardi di dollari. I dati finanziari riportati da Reuters fanno luce sulle finanze della società: Anthropic avrebbe generato 4,6 miliardi di dollari di ricavi nel 2025 registrando una perdita netta di 42 miliardi di dollari.
La finanza non è l'unica sfida che affrontano queste società. Gli esperti hanno espresso ripetutamente preoccupazioni per potenziali catastrofi dell'IA, e OpenAI stessa ha segnalato casi in cui la sua tecnologia ha superato i propri limiti. Citando problemi di sicurezza, la società ha annullato il lancio di GPT-6.1 Astra dopo che la tecnologia non ha superato i test interni richiesti.
Parlandone a settembre, l'amministratore delegato Sam Altman ha riconosciuto le sfide e ha affermato che il dibattito sulla sicurezza in corso rendeva il periodo attuale inadatto a portare OpenAI sul mercato pubblico.