OpenAI risponde alla causa di Apple per segreti commerciali con accuse di furto, cedendo di non toccare i file in contestazione
Punti chiave
- •OpenAI sostiene che un ex dipendente, rimasto in azienda circa sei mesi, abbia spostato oltre 100 file riservati su un dispositivo non annunciato nei propri account personali prima di tornare in Apple.
- •Le accuse sono state presentate il 14 ottobre 2026 presso la Corte distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Settentrionale della California, dove Apple ha citato in giudizio OpenAI, due imputati singoli e io Products per furto di segreti commerciali.
- •OpenAI afferma che l'ex dipendente abbia presentato i piani di prodotto ai vertici di Apple e indica il lancio della smart home HomeView come possibile prova che le sue informazioni riservate stiano influenzando la roadmap di Apple.
- •Apple afferma che la propria revisione non ha rilevato prove di illeciti e ha definito le accuse di OpenAI una distrazione dal merito della causa.
- •Il giudice Edward Davila ha indicato che una sentenza contro OpenAI sulle rivendicazioni centrali di Apple era molto probabile, portando OpenAI ad accettare di non utilizzare i segreti commerciali contestati mentre trattiene le controdomande formali.

OpenAI ha intensificato la sua battaglia legale con Apple, sostenendo che un ex dipendente tornato al produttore di iPhone ha trasferito più di 100 file altamente riservati su un dispositivo OpenAI non ancora annunciato ai propri account personali prima di lasciare l'azienda. Le accuse sono state illustrate in un supplemento a una dichiarazione congiunta di gestione del caso — un atto procedurale in cui le parti espongono come intendono condurre la discovery e le fasi processuali precedenti al giudizio — depositato il 14 ottobre 2026 presso la Corte distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Settentrionale della California, dove Apple ha citato in giudizio OpenAI, due imputati singoli e io Products per presunto furto di segreti commerciali.
Secondo l'atto, il dipendente è arrivato in OpenAI da Apple, vi ha trascorso circa sei mesi e successivamente è tornato in Apple. L'indagine forense in corso di OpenAI indica che i file presumibilmente esfiltrati includono immagini dettagliate del dispositivo non annunciato, dati riservati di ingegneria e produzione, informazioni sui fornitori, file di progetto e specifiche per le finiture estetiche e gli standard di sigillatura hardware. Alcuni trasferimenti si sarebbero verificati subito dopo la mezzanotte, ora di Singapore, il 2 giugno 2026 — l'ultimo giorno di lavoro del dipendente in OpenAI.
OpenAI sostiene inoltre che l'ex dipendente abbia presentato ai vertici di Apple una relazione sui piani di prodotto di OpenAI, incluso il vicepresidente delle operazioni in Asia dell'azienda. La società di IA indica il lancio della smart home HomeView di Apple questa settimana come prova che le sue informazioni riservate stiano già influenzando la roadmap di prodotti di Apple, osservando che il nuovo dispositivo è controllato tramite l'app Home e l'assistente Siri aggiornato di Apple. OpenAI afferma di aver sollevato queste preoccupazioni direttamente con Apple, ma di non aver ricevuto garanzie che l'azienda non possieda o non abbia utilizzato i materiali contestati.
Apple ha respinto con fermezza le accuse. L'azienda afferma che la propria revisione non ha rilevato prove di comportamenti illeciti e ha definito le rivendicazioni di OpenAI una dist dal merito della causa. OpenAI, da parte sua, trattiene per ora le controdomande formali, dichiarando che deciderà come procedere una volta accertato se Apple detenga effettivamente i file.
Il giudice segnala una battaglia in salita per OpenAI nonostante le contro-accuse
Mentre le nuove accuse attirano l'attenzione, lo sviluppo più rilevante potrebbe essersi verificato all'udienza di gestione del caso del 14 ottobre, dove il giudice Edward Davila ha indicato che una sentenza contro OpenAI sulle rivendicazioni centrali di Apple era molto probabile. OpenAI ha evitato una sconfitta immediata solo accettando di non utilizzare i segreti commerciali che Apple sostiene siano stati appropriati indebitamente — una concessione che di fatto accetta una restrizione temporanea alla propria attività di sviluppo prodotto mentre la causa prosegue.
La disputa comporta rischi significativi per entrambe le parti. OpenAI perseguirebbe, secondo le fonti, una valutazione di 1.400 miliardi di dollari e si prepara al suo primo grande lancio hardware, rendendo qualsiasi vincolo al programma di dispositivi potenzialmente costoso in un momento commerciale cruciale. Per Apple, la causa mette alla prova la solidità delle tutele dei segreti commerciali in un settore in cui i talenti si spostano frequentemente tra team concorrenti di IA e hardware — una dinamica che ha reso le controversie sui segreti commerciali legate ai dipendenti in partenza sempre più comuni nel settore tecnologico.
OpenAI ha richiesto un quadro di gestione del caso che le consenta di indagare sui presunti trasferimenti di file e, se opportuno, di presentare controdomande contro Apple. Nel breve termine, gli sviluppi da seguire sono i risultati dell'indagine forense di OpenAI, la risposta del tribunale al quadro proposto e se OpenAI procederà effettivamente con le controdomande che per ora trattiene. Senza una data di processo fissata e con i piani di discovery ancora in definizione, la causa dovrebbe rimanere un test seguito da vicino su come i tribunali gestiscono i movimenti di talenti tra aziende e le informazioni riservate nella corsa all'hardware di IA.
Fonte: Metaverse