OpenAI avvia colloqui preliminari per finanziamenti a una valutazione di circa $1,2 trilioni in vista di una possibile IPO
Punti chiave
- •La valutazione proposta di $1,2 trilioni per OpenAI rappresenterebbe un aumento di circa il 41% rispetto alla valutazione post-money di $852 miliardi stabilita nel round di finanziamento di marzo, che aveva raccolto $122 miliardi di capitale impegnato da investitori tra cui Amazon, NVIDIA e SoftBank.
- •Le discussioni sul finanziamento sono state avviate dagli investitori, non da OpenAI, e restano in una fase iniziale; la valutazione finale è quindi ancora soggetta a modifiche.
- •Il CEO Sam Altman ha dichiarato il 12 settembre che OpenAI non avrebbe perseguito una IPO nel 2026, citando preoccupazioni sulla sicurezza dell’AI frontier.
- •Il tracker pre-IPO di DefiLlama ha stimato il valore di Anthropic a $1,48 trilioni al 14 settembre, circa il 64% in più rispetto alla stima di $903,29 miliardi per OpenAI, mentre il ritmo annualizzato dei ricavi di Anthropic ha superato quello di OpenAI.
- •Goldman Sachs Research prevede che gli investimenti globali nell’AI supereranno $1 trilione nel 2026, con $581 miliardi destinati ai soli Stati Uniti.

OpenAI ha avviato colloqui preliminari con importanti investitori per un round di finanziamento che potrebbe valutare la società creatrice di ChatGPT circa $1,2 trilioni in vista di una possibile offerta pubblica iniziale, ha riferito Reuters il 15 settembre, citando il Financial Times. La cifra proposta porterebbe la società a una valutazione di circa il 41% superiore rispetto alla valutazione post-money di $852 miliardi stabilita nel suo più recente round di finanziamento, tenutosi a marzo.
Le discussioni evidenziano una questione più ampia per il settore: quanto valore riescano a generare le società di AI frontier prima che gli investitori pubblici possano accedervi. Con l’aumento dei costi di calcolo e la continua consolidazione dei mercati, il tema centrale è se la domanda a livello enterprise e il boom storico degli investimenti nell’AI possano tenere il passo con valutazioni private nell’ordine dei trilioni di dollari.
Gli investitori, non OpenAI, hanno avviato i colloqui
Le trattative restano in una fase iniziale e la valutazione potrebbe ancora cambiare. Secondo Reuters, sono stati gli investitori a contattare OpenAI, invece di essere la società ad avviare il processo. OpenAI non ha risposto alle richieste di commento.
La notizia segue inoltre un segnale pubblico arrivato dalla dirigenza della società. Il 12 settembre, il CEO Sam Altman ha dichiarato che OpenAI non avrebbe perseguito una IPO nel 2026, citando preoccupazioni sulla sicurezza dell’AI frontier. Sia OpenAI sia Anthropic hanno sostenuto normative più rigorose per i sistemi di AI più potenti. Considerati insieme, i due sviluppi definiscono la posta in gioco delle trattative attuali: con la dirigenza che segnala l’assenza di una IPO nel 2026, il completamento di un round privato determinerebbe chi avrebbe un’esposizione a OpenAI prima di un’eventuale quotazione pubblica.
Da $852 miliardi a $1,2 trilioni in sei mesi
Secondo OpenAI, il suo più recente round di finanziamento, tenutosi a marzo, ha raccolto $122 miliardi in capitale impegnato e prodotto una valutazione post-money di $852 miliardi. Amazon, NVIDIA e SoftBank hanno fornito i finanziamenti per il round, mentre il partner Microsoft ha continuato a partecipare. Altri $3 miliardi sono stati raccolti da ulteriori investitori tramite canali bancari.
All’epoca, OpenAI aveva dichiarato di generare $2 miliardi di ricavi al mese, con i clienti enterprise che contribuivano per oltre il 40% dei ricavi e una previsione di ricavi su livelli simili entro la fine dell’anno.
Rispetto a questa base, la valutazione proposta di $1,2 trilioni rappresenta un aumento del 41% in meno di sei mesi.
Il club delle mega-cap private in cui OpenAI sta entrando
Secondo Forge Global, Anthropic, OpenAI e xAI hanno raggiunto ciascuna valori di mercato superiori a $100 miliardi in un periodo molto più breve rispetto alle precedenti generazioni di società private. xAI ha impiegato appena 2,3 anni per raggiungere questo traguardo e Anthropic circa 4,5 anni, contro i circa 16 anni delle società fondate prima del 2011.
Nel frattempo, il tracker pre-IPO di DefiLlama ha stimato, al 14 settembre, una valutazione di $1,48 trilioni per Anthropic e di $903,29 miliardi per OpenAI. Si tratta di stime del valore pre-IPO, non delle valutazioni stabilite nei più recenti round di finanziamento delle due società. Su questa base, Anthropic risulta circa il 64% sopra OpenAI. Se OpenAI fosse valutata ai proposti $1,2 trilioni mentre la stima per Anthropic rimanesse invariata, il divario si ridurrebbe a quasi il 23%: i calcoli di Cryptopolitan mostrano quanto rapidamente un altro mega-round di finanziamento potrebbe modificare le previsioni sul mercato privato.
Cryptopolitan aveva già riferito che il ritmo annualizzato dei ricavi di Anthropic aveva superato quello di OpenAI, indicando che gli investitori stanno incorporando sempre più nelle valutazioni la crescita enterprise e la futura quota di mercato, oltre alle capacità dei modelli.
Un’ondata di capitale da $1 trilione alla base delle valutazioni
Goldman Sachs Research prevede che gli investimenti globali nell’AI supereranno $1 trilione nel 2026, di cui $581 miliardi saranno destinati ai soli Stati Uniti. Gartner prevede che la spesa globale per piattaforme e modelli di AI raggiungerà $64,25 miliardi, con un aumento del 63,4% rispetto al 2025.
"I budget aziendali per l’AI sono sottoposti a un esame sempre più attento, con una maggiore attenzione all’efficienza d’uso, al controllo dei costi e a risultati misurabili." — Arunasree Cheparthi, Gartner
Questa tensione è significativa. La spesa per i progetti infrastrutturali potrebbe continuare ad aumentare anche mentre i clienti chiedono rendimenti più chiari. Un sondaggio condotto da McKinsey mostra che il 40% degli intervistati appartenenti a grandi società sta implementando attivamente agenti AI, rispetto ad appena il 22% nelle piccole società. Anche l’OCSE ha affermato che hardware e dati sono in gran parte concentrati nelle mani di pochi, mentre una ricerca di S&P Global suggerisce che le economie centrali per lo sviluppo dell’AI hanno superato il tasso di riferimento globale ogni mese dalla fine del 2025.
Perché la IPO potrebbe essere un evento di liquidità, non un trampolino di lancio
Forge sostiene che, per le società che valgono già più di $100 miliardi, gran parte della creazione di valore avviene ormai mentre restano private. Di conseguenza, una IPO appare sempre più come un evento di liquidità per gli investitori esistenti, anziché l’inizio di una nuova fase di forte crescita della valutazione.
Anthropic potrebbe essere la prima a mettere alla prova questa tesi. Reuters afferma che la società potrebbe iniziare a promuovere una IPO non prima di metà ottobre e completare la quotazione poco prima delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, a novembre. In tal caso, i colloqui di OpenAI per una valutazione di $1,2 trilioni riguarderebbero meno ciò che una IPO potrebbe sbloccare e più il valore che gli investitori privati sono disposti ad attribuire prima che si verifichi. I prossimi indicatori sono concreti: capire se la quotazione di Anthropic seguirà il calendario delineato da Reuters e se le discussioni di OpenAI si tradurranno in un round firmato a una cifra pari o vicina a quella proposta. Entrambi gli esiti stabilirebbero i prossimi punti di riferimento per le valutazioni dell’AI frontier, mentre le maggiori società private del settore si avvicinano ai mercati pubblici.