Il Comitato Ministeriale Congiunto di Monitoraggio dell'OPEC Evidenzia la Critica Importanza di Salvaguardare le Rotte Marittime Internazionali alla 67a Riunione
Punti chiave
- •Il JMMC ha convocato la sua 67a riunione il 3 agosto 2026 con la partecipazione di Arabia Saudita, Russia, Iraq, Kuwait, Kazakistan, Nigeria, Algeria e Venezuela.
- •I paesi partecipanti OPEC e non OPEC hanno dimostrato una conformità generale con gli obiettivi di produzione sulla base dei dati esaminati di maggio e giugno 2026.
- •Il comitato ha sottolineato che gli attacchi alle infrastrutture energetiche e le interruzioni delle rotte marittime strategiche come lo Stretto di Hormuz e il Canale di Suez minacciano la sicurezza dell'approvvigionamento energetico globale e la stabilità del mercato.
- •Il JMMC ha riaffermato il suo impegno a monitorare gli aggiustamenti di produzione stabiliti alla 38a ONOMM nel dicembre 2024 e i tagli volontari concordati alla 52a riunione del JMMC nel febbraio 2024.
- •La prossima riunione del JMMC è prevista per il 4 ottobre 2026, con il comitato che mantiene l'autorità di convocare riunioni aggiuntive se necessario.

Il Comitato Ministeriale Congiunto di Monitoraggio (JMMC) ha tenuto la sua 67a riunione via videoconferenza il 3 agosto 2026. Il comitato, un organo a livello ministeriale che monitora la conformità agli obiettivi di produzione stabiliti dalle più ampie Riunioni Ministeriali OPEC e non OPEC, comprende rappresentanti di Arabia Saudita, Russia, Iraq, Kuwait, Kazakistan, Nigeria, Algeria e Venezuela.
Durante la sessione, il JMMC ha esaminato le attuali condizioni del mercato petrolifero e ha riaffermato il ruolo essenziale della Dichiarazione di Cooperazione (DoC)—il quadro istituito nel dicembre 2016 tra i membri dell'OPEC e i produttori non OPEC alleati, co-diretto da Arabia Saudita e Russia, per coordinare la gestione dell'offerta—nel supportare la stabilità dei mercati energetici globali. Un focus centrale delle discussioni è stata la critica importanza di salvaguardare le rotte marittime internazionali per garantire un flusso ininterrotto di energia a livello mondiale. Queste rotte includono punti di strettoia strategici come lo Stretto di Hormuz, attraverso cui transita abitualmente circa un quinto del consumo globale di petrolio, nonché lo Stretto di Bab el-Mandeb e il Canale di Suez, che fungono tutti da arterie vitali che collegano i centri di produzione ai mercati di consumo.
Il comitato ha espresso preoccupazione per gli attacchi alle infrastrutture energetiche, notando che il ripristino delle risorse energetiche danneggiate alla piena capacità è sia costoso che dispendioso in termini di tempo, il che a sua volta influisce sulla disponibilità generale dell'offerta. Il JMMC ha sottolineato che qualsiasi azione che mina la sicurezza dell'approvvigionamento energetico—attraverso attacchi alle infrastrutture o interruzioni delle rotte marittime internazionali—aumenta la volatilità del mercato e mina gli sforzi collettivi nell'ambito della DoC per mantenere la stabilità del mercato a vantaggio di produttori, consumatori e dell'economia globale.
Il JMMC ha esaminato i dati di produzione di petrolio greggio per maggio e giugno 2026 e ha rilevato una conformità generale tra i paesi OPEC e non OPEC partecipanti alla DoC.
Il comitato ha riaffermato il suo impegno a continuare a monitorare l'aderenza agli aggiustamenti di produzione decisi alla 38a Riunione Ministeriale OPEC e non OPEC (ONOMM) tenutasi il 5 dicembre 2024. Ha inoltre fatto riferimento agli aggiustamenti di produzione volontari aggiuntivi annunciati da alcuni paesi partecipanti, come concordato alla 52a riunione del JMMC il 1° febbraio 2024.
Il JMMC continuerà a monitorare attentamente le condizioni del mercato e mantiene l'autorità di convocare riunioni aggiuntive o richiedere una Riunione Ministeriale OPEC e non OPEC, come stabilito alla 38a ONOMM il 5 dicembre 2024.
La prossima riunione del JMMC (68a) è prevista per il 4 ottobre 2026.
Fonte: OPEC