Il Petrolio Greggio Sale mentre la Chiusura di Hormuz Persiste e le Riserve Strategiche USA Scendono al Minimo di Quattro Decadi
Punti chiave
- •Il greggio Brent è salito a 89,81 dollari al barile e il WTI è aumentato a 84,08 dollari, estendendo le recenti serie positive.
- •Rapporti di incidenti marittimi nello Stretto di Hormuz e a Bab el-Mandeb hanno accresciuto le preoccupazioni sul trasporto di petrolio attraverso le principali rotte di spedizione del Medio Oriente.
- •Un alto funzionario della sicurezza iraniana ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz rimarrebbe chiuso finché Washington non accetterà le condizioni di Teheran, mentre il Presidente Donald Trump ha respinto tali richieste.
- •I dati dell'American Petroleum Institute hanno mostrato che le scorte di greggio statunitense sono aumentate di circa 9,1 milioni di barili la scorsa settimana, contrariamente alle aspettative di mercato che prevedevano un calo.
- •La Strategic Petroleum Reserve degli Stati Uniti è scesa a 298,7 milioni di barili, il livello più basso in quattro decadi.

I prezzi del petrolio hanno proseguito il loro rally plurigiornaliero mercoledì tra nuovi incidenti marittimi in due cruciali rotte di spedizione del Medio Oriente, intensificando le preoccupazioni sulle catene di approvvigionamento energetico globale.
I future sul greggio Brent sono saliti dell'1% a 89,81 dollari al barile, registrando il sesto aumento consecutivo. Il West Texas Intermediate (WTI) ha guadagnato l'1,1% a 84,08 dollari, estendendo la sua serie positiva a cinque sedute.
Lo slancio rialzista è seguito a rapporti da Washington e dal movimento Houthi dello Yemen che descrivevano distinti incidenti marittimi nello Stretto di Hormuz e nello Stretto di Bab el-Mandeb durante le contrattazioni di martedì. Entrambi i passaggi sono arterie essenziali per il trasporto di petrolio e gas naturale dal Medio Oriente, operando in congiunzione con il Canale di Suez. Solo Hormuz trasporta tipicamente circa un quinto del consumo petrolifero globale, rendendo qualsiasi interruzione prolungata un punto focale per i mercati energetici mondiali.
Un alto funzionario della sicurezza iraniana ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz rimarrebbe chiuso finché Washington non accetterà le condizioni di Teheran per porre fine alle ostilità, che includono il rilascio dei fondi iraniani congelati. I dati di tracciamento marittimo hanno mostrato che solo otto navi sono transitate con successo attraverso Hormuz martedì — un minimo settimanale. Prima del conflitto, il traffico giornaliero variava tra 125 e 140 navi.
Il Presidente Donald Trump ha respinto con fermezza le richieste di Teheran, e i negoziati hanno registrato progressi minimi verso una risoluzione.
PRESIDENT TRUMP JUST NOW: "I don't trust Iran. I'm the last person to trust Iran; they've lied to me constantly. We have total control over the Hormuz Strait right now; they don't have control." pic.twitter.com/TPiPdiXr51 — Bull Theory (@BullTheoryio) August 12, 2026
Le Scorte di Greggio Statunitense Aumentano in Modo Inatteso
Nonostante il rialzo dei prezzi, l'espansione delle scorte di greggio statunitense potrebbe limitare ulteriori guadagni. I dati dell'American Petroleum Institute hanno indicato che le riserve di greggio statunitense sono aumentate di circa 9,1 milioni di barili durante la settimana precedente, superando ampiamente le previsioni di mercato. Un'indagine di Reuters aveva previsto un calo delle scorte, rendendo l'aumento inatteso uno sviluppo rilevante per gli operatori di mercato.
Le riserve di benzina sono diminuite di 1,5 milioni di barili, mentre le scorte di distillati si sono contratte di 596.000 barili nello stesso periodo. Gli osservatori di mercato hanno notato che l'accumulo di scorte potrebbe attenuare alcune preoccupazioni sulla strettezza dell'approvvigionamento, in attesa di conferma dai dati ufficiali dell'Energy Information Administration (EIA) previsti per più tardi mercoledì. L'aumento suggerisce che la produzione interna e i modelli di importazione rimangono robusti anche mentre i rischi sulle rotte di esportazione si intensificano, sebbene rimanga incerto se l'aumento delle scorte possa compensare pienamente la perdita di accesso alle spedizioni dal Medio Oriente.
Le Scorte di Emergenza di Petrolio Toccano il Minimo di Quattro Decadi
La Strategic Petroleum Reserve (SPR) degli Stati Uniti è scesa al di sotto della soglia dei 300 milioni di barili durante la settimana precedente, diminuendo di 6,1 milioni di barili a 298,7 milioni di barili. Questo rappresenta il livello più basso in quattro decadi, secondo i dati del Dipartimento dell'Energia. Per dare un termine di paragone, la riserva deteneva circa 727 milioni di barili al picco del 2010, il che significa che i livelli attuali rappresentano meno della metà di quella capacità.
Il Presidente Trump ha autorizzato il prelievo di 172 milioni di barili a marzo per mitigare le interruzioni dell'approvvigionamento derivanti dalla situazione iraniana. La riserva strategica era stata concepita per essere impiegata durante le crisi di approvvigionamento, e il suo continuo esaurimento sottolinea la gravità delle attuali pressioni sull'approvvigionamento petrolifero globale. Una SPR ridimensionata diminuisce anche il cuscinetto disponibile per eventuali future interruzioni, una considerazione che ha attirato l'attenzione degli analisti di politica energetica e dei legislatori che monitorano le tempistiche di reintegro della riserva.
In Libia, la National Oil Corporation ha annunciato che gli incendi presso le strutture di stoccaggio di petrolio nell'impianto petrolifero di Zawiya erano stati completamente spenti.
Guardando avanti, l'EIA prevede che le interruzioni dell'approvvigionamento di greggio dal Medio Oriente persisteranno fino alla fine del 2027. L'agenzia stima che i prezzi del Brent nel 2026 avranno una media di 86,81 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate avrà una media di 80,88 dollari.