NotizieCryptoL'ABA critica la regola finale dell'OCC sulle stablecoin dopo l'abbandono dei limiti sulle ricompense

L'ABA critica la regola finale dell'OCC sulle stablecoin dopo l'abbandono dei limiti sulle ricompense

Autore: Cryptofrontnews·

Punti chiave

  • •Il regolamento finale dell'OCC sul GENIUS Act ha abbandonato una proposta che avrebbe presunto che determinati accordi di ricompense tra emittenti di stablecoin e terze parti violassero la legge, lasciando tali programmi a una valutazione caso per caso.
  • •Il GENIUS Act vieta agli emittenti di stablecoin di pagare interessi o rendimenti direttamente ai detentori, ma non vieta esplicitamente agli exchange di offrire ricompense proprie, una lacuna che i gruppi bancari avevano chiesto ai regolatori di colmare.
  • •Il CEO dell'ABA Rob Nichols ha avvertito che attendere per affrontare la fuga dei depositi fino a quando non si sia verificata è l'approccio sbagliato, poiché i gruppi bancari temono che le ricompense in stablecoin possano sottrarre depositi alle banche tradizionali e ridurne la capacità di credito.
  • •Il regolamento finale ha rimosso il proposto limite di maturità media ponderata di 20 giorni sulle riserve, dando agli emittenti maggiore margine per detenere Titoli del Tesoro statunitensi a più lunga scadenza, preservando al contempo i requisiti di copertura uno a uno, di liquidità e di stress test e la soglia di avviso entro 24 ore per riscatti superiori al 10% del valore in circolazione.
  • •Il regolamento entra in vigore il 18 gennaio 2027, ma le norme separate su antiriciclaggio e sanzioni dell'OCC e del Tesoro restano incomplete, e la disputa sulle ricompense resta viva nelle negoziazioni sul CLARITY Act.
L'ABA critica la regola finale dell'OCC sulle stablecoin dopo l'abbandono dei limiti sulle ricompense

L'American Bankers Association si oppone all'Office of the Comptroller of the Currency dopo che il regolatore bancario ha abbandonato le proposte restrizioni sulle ricompense in stablecoin nel suo regolamento finale sul GENIUS Act, lasciando i programmi di ricompense di terze parti a una valutazione caso per caso. Il CEO dell'ABA Rob Nichols ha avvertito che attendere per affrontare la fuga dei depositi fino a quando non si sia verificata è l'approccio sbagliato.

L'OCC lascia le ricompense in stablecoin a una revisione caso per caso

L'OCC ha scartato una proposta che avrebbe presunto che determinati accordi tra emittenti di stablecoin e terze parti violassero il GENIUS Act, la legge federale che ha stabilito il quadro normativo per le stablecoin di pagamento. Mentre la legge vieta agli emittenti di pagare interessi o rendimenti direttamente ai detentori di stablecoin, non arriva a vietare esplicitamente agli exchange di offrire ricompense proprie.

I gruppi bancari avevano sollecitato i regolatori a colmare questa lacuna, avvertendo che le ricompense sulle stablecoin potrebbero drenare i depositi dalle banche tradizionali e ridurne la capacità di credito. I depositi finanziano la maggior parte del credito bancario, ed è per questo che il settore considera un deflusso dei saldi dei clienti verso alternative fruttifere una preoccupazione strutturale e non una disputa di marketing. L'OCC intende invece valutare i singoli accordi nel loro merito e perseguire le violazioni ainsi come i tentativi di aggirare la legge. Un funzionario dell'OCC ha detto ai giornalisti che l'agenzia intende lasciare sviluppare il mercato e rispondere man mano che emergono i problemi, e il regolatore non ha voluto dire se i programmi di ricompense degli exchange già operativi siano conformi al regolamento finale. Ciò significa che la chiarezza per gli operatori di mercato arriva caso per caso, anziché tramite un elenco preliminare di strutture consentite.

Il regolamento finale dà agli emittenti di stablecoin maggiore flessibilità sulle riserve

La questione delle ricompense non è stata l'unico punto in cui il regolamento finale si è discostato dalla bozza precedente. L'OCC ha eliminato il proposto limite di maturità media ponderata di 20 giorni sulle riserve, concedendo agli emittenti maggiore margine sugli investimenti ammissibili, tra cui i Titoli del Tesoro statunitensi a più lunga scadenza. Limiti di maturità di questo tipo sono uno strumento standard per contenere la sensibilità di un portafoglio ai tassi di interesse, quindi la loro rimozione dà ai gestori delle riserve più spazio per detenere attivi a durata più lunga. Gli emittenti possono inoltre prelevare le riserve in eccesso in qualsiasi momento, purché le stablecoin in circolazione restino adeguatamente garantite, e l'agenzia ha allentato alcuni limiti sulle controparti mantenendo intatte le tutele sul rischio.

La rendicontazione sui riscatti è rimasta invariata: gli ementi devono ancora avvisare l'OCC entro 24 ore se le richieste di riscatto superano il 10% del valore in circolazione di una stablecoin in un periodo di 24 ore, un segnale di allarme precoce per un'attività di riscatto elevata. Il regolamento preserva inoltre i requisiti di copertura delle riserve uno a uno, di liquidità e di stress test.

L'OCC fissa la data di entrata in vigore a gennaio 2027

Il Comptroller Jonathan Gould ha dichiarato che le regole stabiliscono standard per la copertura delle riserve, i riscatti e la gestione del rischio. Il quadro si applica agli emittenti ammissibili, a certe controllate bancarie, alle società finanziarie non bancarie e agli emittenti esteri qualificati che rientrano nella giurisdizione dell'OCC.

Il regolamento entra in vigore il 18 gennaio 2027, anche se l'OCC deve ancora indicare quando inizierà ad accettare le domande dei potenziali emittenti di stablecoin. Norme separate su antiriciclaggio e conformità alle sanzioni sono ancora in fase di elaborazione, con l'OCC e il Dipartimento del Tesoro che preparano una proposta autonoma. Finché entrambi gli elementi non saranno completati, la roadmap operativa per i futuri emittenti rimane incompleta.

La battaglia sulle ricompense in stablecoin, nel frattempo, resta viva nelle negoziazioni sul CLARITY Act.