NuScale Power (SMR): azioni in calo dell'83% dal massimo mentre i ricavi collassano e la diluzione minaccia gli azionisti
Punti chiave
- •NuScale ha riportato ricavi trimestrali di soli 0,07 milioni di dollari, un calo del 99,1% su base annua, ben al di sotto dei 8,80 milioni attesi dagli analisti.
- •L'azienda ha annunciato un aumento di capitale da 750 milioni di dollari, sollevando preoccupazioni di diluzione mentre consuma cassa e prevede una perdita a pieno anno di 0,64 dollari per azione.
- •Fluor, sostenitore istituzionale di lunga data, ha completamente liquidato la propria partecipazione in NuScale, inviando un segnale negativo al mercato.
- •Le vendite di insider hanno totalizzato 68.651 azioni negli ultimi tre mesi, incluse cessioni del CFO e del COO attribuite a obblighi fiscali derivanti dal vesting azionario.
- •Il consenso degli analisti è Hold con un prezzo obiettivo medio di 13,50 dollari e, dei 17 analisti che seguono il titolo, nove raccomandano Hold e tre suggeriscono Sell.

Le azioni di NuScale Power (SMR) scambiano intorno ai 9,70 dollari, un calo di circa l'83% rispetto al massimo di 52 settimane di 57,42 dollari. L'azienda mantiene ancora una capitalizzazione di mercato prossima ai 4 miliardi di dollari, una valutazione considerevole per un'impresa che genera praticamente nessun ricavo.
NuScale è uno dei protagonisti più noti del settore emergente dei reattori modulari piccoli. Il suo progetto di modulo VOYGR potenziato da 77 megawatt è diventato nel 2023 la prima tecnologia SMR a ricevere l'approvazione della certificazione di progetto dalla Nuclear Regulatory Commission statunitense, collocando l'azienda in testa a un settore che ha suscitato crescente interesse, poiché gli operatori di data center e le utility esplorano l'energia nucleare per far fronte alla crescente domanda di elettricità. Questo contesto ha alimentato la corsa del titolo verso il massimo di 52 settimane, mentre il successivo declino riflette il divario tra quelle promesse e i risultati finanziari attuali dell'azienda.
Nel suo più recente rapporto trimestrale, NuScale ha registrato ricavi di appena 0,07 milioni di dollari, un calo del 99,1% rispetto al periodo dell'anno precedente e ben al di sotto delle attese degli analisti di 8,80 milioni di dollari. L'azienda ha tuttavia rispettato i consensi sulle previsioni di utile per azione, riportando una perdita di 0,13 dollari per azione.
Il calo dei ricavi non è l'unico elemento che pesa sul mercato. NuScale non ha ancora concluso una vendita iniziale confermata della propria piattaforma di reattori modulari piccoli, lasciando in dubbio la sua fattibilità commerciale. Il percorso verso il primo dispiegamento ha già subito battute d'arresto: il progetto di punta Carbon Free Power Project con Utah Associated Municipal Power Systems è stato terminato alla fine del 2023 per insufficienti impegni degli abbonati, dirottando l'attenzione su nuove prospettive come l'iniziativa legata alla TVA. L'ansia degli investitori è stata inoltre accentuata dall'uscita di Fluor, un rilevante azionista istituzionale con una lunga storia di sostegno, che ha completamente liquidato la propria partecipazione. L'addio di un sostenitore così prominente ha inviato un segnale negativo al mercato.
Preoccupazioni crescenti sulla liquidità e diluzione degli azionisti
NuScale continua a erodere le proprie riserve di cassa senza un percorso evidente verso la redditività nel breve periodo. Wall Street prevede per l'esercizio in corso un utile per azione a pieno anno di -0,64 dollari.
Ad aggravare queste difficoltà, NuScale ha annunciato piani per un aumento di capitale da 750 milioni di dollari, sollevando la prospettiva di una significativa diluzione per gli azionisti esistenti. L'azienda ha inoltre eseguito un pagamento legato al raggiungimento di obiettivi (milestone) di 506 milioni di dollari a ENTRA1 Energy in connessione con un potenziale progetto SMR che coinvolge la Tennessee Valley Authority (TVA).
Anche le transazioni degli esecutivi hanno attirato l'attenzione. Il direttore finanziario Robert Hamady ha venduto circa 30.000 azioni alla fine di agosto a 9,39 dollari ciascuna, mentre il direttore operativo Carl Fisher ne ha cedute più di 18.000 all'inizio di agosto. Entrambe le transazioni sono state attribuite a obblighi fiscali derivanti dal perfezionamento della compensazione azionaria, ma le vendite complessive di insider hanno raggiunto le 68.651 azioni negli ultimi tre mesi.
L'attività istituzionale presenta un quadro più sfumato. Vanguard ha aumentato la propria posizione del 40,5%, Van Eck Associates ha quasi raddoppiato la propria partecipazione e anche Morgan Stanley ha incrementato i propri possessi. Complessivamente, gli investitori istituzionali e gli hedge fund controllano il 78,37% delle azioni in circolazione.
La prospettiva di Wall Street
Il sentimento degli analisti rimane diviso. Il consenso prevalente è "Hold", con un prezzo obiettivo medio di 13,50 dollari, notevolmente al di sopra dei livelli attuali di scambio.
Bank of America assegna una valutazione "Neutral" con un prezzo obiettivo di 12 dollari. Anche Truist valuta il titolo "Hold" con un obiettivo di 10 dollari, mentre Goldman Sachs ha fissato un obiettivo di 9 dollari. Sul fronte rialzista, B. Riley Financial e Canaccord Genuity mantengono valutazioni "Buy", sebbene entrambe abbiano recentemente ridotto i propri obiettivi: B. Riley da 19 a 15 dollari e Canaccord da 25 a 15 dollari.
Dei 17 analisti che seguono il titolo, uno lo valuta Strong Buy, quattro assegnano Buy, nove raccomandano Hold e tre suggeriscono Sell.
Il titolo ha un beta di 2,30, a indicare una volatilità elevata in entrambe le direzioni. La sua media mobile a 50 giorni si attesta a 9,12 dollari, mentre quella a 200 giorni a 10,80 dollari. L'intervallo di 52 settimane di NuScale va da un minimo di 7,21 dollari a un massimo di 57,42 dollari.