Cresce l’impulso dietro il trasporto marittimo nucleare mentre accelerano gli sforzi normativi e tecnici
Punti chiave
- •L’IMO prevede ora di adottare un nuovo codice nucleare per il trasporto marittimo nel 2032, con quattro anni di anticipo rispetto alla precedente tempistica, segnalando un’accelerazione degli sforzi normativi internazionali.
- •Un progetto congiunto guidato da Lloyd’s Register con Hyundai Heavy Industries, KSOE, KAERI e altri partner ha ottenuto l’Approval in Principle per l’integrazione di un reattore a sali fusi in un progetto di pure car and truck carrier.
- •Il reattore dimostrativo Unity di Deployable Energy ha raggiunto la criticità all’Idaho National Laboratory all’inizio di luglio dopo soli due anni di sviluppo, e l’azienda ha ottenuto ordini per fornire 500 unità all’anno per applicazioni nei data center dal 2030 al 2035.
- •L’iniziativa ATLAS sta lavorando per definire un quadro per l’adozione sicura e protetta delle tecnologie nucleari civili nelle applicazioni marittime, affrontando sfide normative, di sicurezza e di assurance.
- •Lloyd’s Register, la Port of Rotterdam Authority, CORE POWER e A.P. Moller – Maersk hanno pubblicato uno studio che esamina i requisiti infrastrutturali, normativi e di pianificazione delle emergenze per gli scali regolari a Rotterdam di navi commerciali alimentate a energia nucleare.

Cresce l’impulso dietro il trasporto marittimo nucleare mentre accelerano gli sforzi normativi e tecnici
International Shipping News — 10/08/2026
La spinta verso il trasporto marittimo commerciale alimentato da energia nucleare ha guadagnato un forte slancio a Posidonia 2026, dove Lloyd's Register (LR) ha riunito dirigenti senior dei settori marittimo e nucleare per una tavola rotonda di alto livello incentrata sui passaggi pratici necessari per consentire una propulsione nucleare sicura e commercialmente sostenibile in mare. Il crescente interesse per la propulsione nucleare arriva mentre il settore marittimo affronta una pressione sempre maggiore per decarbonizzarsi, con il trasporto marittimo internazionale responsabile di circa il 3% delle emissioni globali antropogeniche di CO2 e con l’IMO che punta a emissioni nette zero di gas serra dal trasporto marittimo internazionale entro o intorno al 2050 nell’ambito della sua Strategia GHG 2023.
Costruire un quadro normativo internazionale
La tavola rotonda ha riunito rappresentanti di armatori, sviluppatori di reattori, regolatori e associazioni di settore per esaminare tre temi centrali per il futuro del trasporto commerciale alimentato da energia nucleare: regolamentazione, sostenibilità commerciale e implementazione tecnica.
Uno dei temi più forti emersi è stato il bisogno di un quadro normativo internazionale capace di evolversi insieme ai progressi tecnologici, invece di attendere la maturità dei progetti di reattori prima di definire le regole necessarie per l’adozione.
Aprendo la discussione, Karine Herviou, Deputy Director General dell’International Atomic Energy Agency (IAEA), ha evidenziato l’importanza della certezza normativa mentre le tecnologie continuano a progredire.
"This is a very important conversation," ha detto. "One of the main issues is the need to have an international framework to provide regulatory predictability."
La discussione ha inoltre ribadito l’importanza della collaborazione tra i settori marittimo e nucleare, riconoscendo che i progressi dipenderanno dalla cooperazione tra regolatori, sviluppatori tecnologici e operatori fin dalle fasi iniziali.
Riflettendo sull’evento, il CEO di LR Nick Brown ha sottolineato la rapidità con cui la tecnologia dei reattori sta evolvendo
"We heard of the very clear and compelling speed that the regulation needs to be here because we have small modular reactors starting to go critical within the next month."
Dalla tavola rotonda in poi, questo ritmo di sviluppo è stato dimostrato da Deployable Energy, il cui reattore dimostrativo Unity ha raggiunto la criticità all’Idaho National Laboratory all’inizio di luglio. Sviluppata in soli due anni, l’azienda ha anche ottenuto ordini per fornire 500 unità all’anno per applicazioni nei data center tra il 2030 e il 2035. LR Advisory ha supportato lo sviluppo della Unity Nuclear Battery e continua a lavorare con Deployable Energy per esplorare la potenziale applicazione di microreattori avanzati nel settore marittimo.
Brown ha aggiunto: "Today's conversation was a very clear indication that the work of Atomic Technologies Licensed for Applications at Sea (ATLAS), the work of the UK Maritime Nuclear Consortium, the work of NEMO, is going to be demanded by industry to ensure that there is a path to application and scale."
Accanto alla regolamentazione, i partecipanti hanno esaminato anche le realtà commerciali delle navi alimentate a energia nucleare, inclusi i modelli di investimento, l’economia operativa e i potenziali vantaggi competitivi disponibili per i primi adottanti. Sebbene restino sfide significative, le discussioni hanno riflesso una volontà crescente di esplorare come l’energia nucleare possa affiancare altre soluzioni di combustibili a zero carbonio nei prossimi decenni.
Al centro di queste discussioni c’è l’iniziativa ATLAS, che mira a stabilire un quadro chiaro per l’adozione sicura e protetta delle tecnologie nucleari civili in applicazioni marittime, affrontando le principali sfide normative, di sicurezza e di assurance.
Sono stati compiuti progressi anche all’International Maritime Organization (IMO). Intervenendo al workshop NEMO all’inizio di questo mese, l’IMO ha annunciato di prevedere l’adozione di un nuovo codice nucleare nel 2032 – quattro anni prima rispetto a quanto stimato in precedenza – riflettendo il crescente ritmo del lavoro normativo internazionale insieme ai progressi nella tecnologia dei reattori.
(L-R) Nick Brown, CEO, LR; Mark Tipping, Global Power to X Director, LR; Karine Herviou, Deputy Director General, International Atomic Energy Agency
Dimostrare la fattibilità tecnica
Mentre i quadri normativi stanno iniziando a prendere forma, anche lo sviluppo tecnico sta accelerando. Durante Posidonia, LR ha annunciato un progetto congiunto con Hyundai Heavy Industries, Korea Shipbuilding \u0026 Offshore Engineering (KSOE), Hyundai Glovis, G-Marine Service e il Korea Atomic Energy Research Institute (KAERI) per esplorare l’applicazione di un piccolo reattore modulare avanzato a bordo di una pure car and truck carrier (PCTC).
Il progetto esamina come un Molten Salt Reactor (MSR) potrebbe essere integrato in una grande nave portarinfuse di veicoli, valutando ogni aspetto, dalla collocazione del reattore e dai requisiti di schermatura alla stabilità della nave, alla configurazione della propulsione e alla capacità di carico.
La sicurezza costituisce una parte centrale del lavoro, con LR che guida le attività di identificazione dei pericoli e di valutazione preliminare dei rischi per esaminare contenimento, sistemi di sicurezza di bordo e considerazioni operative associate alla propulsione nucleare.
Il progetto ha raggiunto un importante traguardo con l’assegnazione di un Approval in Principle (AiP), confermando che il concept è fattibile in una fase preliminare di progettazione e ponendo le basi per ulteriori sviluppi.
Commentando il progetto, Sung-Gu Park, President – North East Asia di LR, ha detto: “While nuclear propulsion is still at an early stage of development, this project shows the importance of building technical understanding now to support future progress.
“Establishing feasibility at concept stage is a valuable step forward, particularly in areas such as cargo optimisation, vessel stability and integrated safety design,” ha aggiunto.
Gli studi di concept rappresentano una fase iniziale di sviluppo e offrono uno sguardo alle future tecnologie nucleari e a come potrebbero essere integrate nelle navi commerciali, contribuendo a identificare gli aspetti ingegneristici, operativi e di sicurezza che modelleranno i progetti futuri.
Le iniziative riflettono l’ampiezza del lavoro oggi in corso su regolamentazione, sviluppo tecnologico e assurance per sostenere il futuro del trasporto marittimo alimentato da energia nucleare.
Preparare i porti al trasporto marittimo nucleare
Sono in corso anche lavori per comprendere meglio come i porti potrebbero supportare le future navi alimentate a energia nucleare.
A giugno, LR, la Port of Rotterdam Authority, CORE POWER e A.P. Moller – Maersk hanno pubblicato uno studio che esamina i requisiti affinché navi commerciali alimentate a energia nucleare possano effettuare scali regolari a Rotterdam.
Lo studio ha preso in considerazione la pianificazione delle emergenze, le responsabilità normative, le infrastrutture portuali e il coordinamento tra gli stakeholder, contribuendo a individuare le considerazioni pratiche associate agli scali ordinari di navi mercantili alimentate da energia nucleare.
Accanto a iniziative come ATLAS e agli studi su navi di concept, il lavoro riflette un più ampio spostamento verso la considerazione dell’ecosistema esteso necessario per sostenere il trasporto marittimo nucleare commerciale, dalla regolamentazione e dall’assurance della nave fino alle operazioni portuali e alle infrastrutture. Source: Lloyd’s Register
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