La Norvegia si muove per regolamentare gli smart glasses e valuta il divieto di riconoscimento facciale negli spazi pubblici
Punti chiave
- •La Norvegia sta valutando un divieto di riconoscimento facciale negli spazi pubblici e prevede di nominare un gruppo di esperti per consigliare sulle tutele dei consumatori, senza ancora un calendario definito.
- •Le eventuali regole norvegesi sarebbero tra le prime normative nazionali dedicate specificamente agli smart glasses per consumatori, un mercato guidato dai dispositivi Ray-Ban di Meta accanto alle proposte di Snap, Google e Samsung.
- •La mossa segue polemiche tra cui un'inchiesta della BBC su riprese occulte di donne e report svedesi secondo cui appaltatori che addestravano l'AI di Meta avevano visionato registrazioni intime.
- •Il Norwegian Consumer Council ha accolto favorevolmente il piano ma ha chiesto ai rivenditori di sospendere le vendite di smart glasses finché la legge non sia definita, avvertendo che un divieto sul riconoscimento facciale non fermerebbe le riprese occulte.
- •Meta ha brevettato occhiali in grado di riconoscere i volti e registrare le attività di chi li indossa, e la sua tecnologia di riconoscimento facciale per gli occhiali sarebbe pronta e in attesa di attivazione.

Il ministro della Digitalizzazione norvegese Karianne Tung ha annunciato il 25 agosto che il Paese intende regolamentare più severamente gli smart glasses e sta valutando un divieto di riconoscimento facciale negli spazi pubblici.
Tung ha dichiarato in un comunicato che l'intelligenza artificiale viene sempre più spesso abbinata a telecamere e microfoni integrati in occhiali, auricolari e cappelli, aggiungendo che la Norvegia "deve evitare che questi dispositivi siano usati per sorvegliare altre persone negli spazi pubblici".
Ha affermato che nominerà un gruppo di esperti per consigliare il governo su come proteggere i consumatori da questa tecnologia, e ha esortato le organizzazioni pubbliche e private a elaborare proprie linee guida mentre le norme vengono scritte. Non è stato fissato alcun calendario.
La mossa arriva mentre il mercato dei dispositivi indossabili con AI si espande. Meta ha venduto milioni di paia di occhiali smart Ray-Ban e altri produttori, tra cui Snap, Google e Samsung, hanno annunciato o lanciato i propri occhiali con AI, il che renderebbe le eventuali regole norvegesi tra le prime normative nazionali dedicate specificamente agli smart glasses per consumatori. In quanto membro dello Spazio economico europeo, la Norvegia recepisce in genere gran parte del diritto del mercato unico UE, e l'AI Act europeo — entrato in vigore nel 2024 e che limita alcuni usi dell'identificazione biometrica in tempo reale negli spazi accessibili al pubblico — è in fase di attuazione accanto alle normative nazionali della regione.
Finn Lützow-Holm Myrstad, responsabile delle politiche digitali del Norwegian Consumer Council, ha accolto favorevolmente l'iniziativa, ma ha affermato che i negozi dovrebbero sospendere la vendita degli smart glasses finché la legge non sia definita. La tecnologia di riconoscimento facciale di Meta è pronta e in attesa di essere attivata, ha detto, e vietare la funzione non impedirebbe ai portatori di riprendere le persone di nascosto. Ha definito "enorme" il potenziale di abuso della tecnologia.
Le polemiche contro gli smart glasses
Un'inchiesta della BBC a gennaio ha rivelato che delle donne erano state riprese di nascosto con occhiali Ray-Ban Meta dopo essere state avvicinate in pubblico, con i filmati poi pubblicati su TikTok. A febbraio, quotidiani svedesi hanno riferito che appaltatori con sede a Nairobi assunti per addestrare l'AI di Meta avevano visionato registrazioni di persone che si spogliavano, usavano il bagno e facevano sesso.
Ad aprile, l'ACLU e altre 75 organizzazioni hanno esortato Meta ad abbandonare il riconoscimento facciale negli occhiali, definendolo una linea che la società non dovrebbe attraversare. A maggio il procuratore generale del Texas Ken Paxton ha aperto un'inchiesta, e a luglio Meta ha corretto i dispositivi dopo che alcuni utenti avevano trovato modi per disattivare la luce che segnala la registrazione.
Meta ha in seguito brevettato occhiali in grado di riconoscere i volti e registrare le attività di chi li indossa. Il motore di ricerca orientato alla privacy DuckDuckGo, nel frattempo, ha esaurito in meno di una settimana le sue "Normal F***ing Sunglasses", deliberatamente prive di telecamera.
L'organizzatore del Comic Con Monopoly Events e la conferenza sulla sicurezza DEF CON hanno entrambi vietato gli occhiali nelle proprie sedi, e a luglio la Police Scotland ha aperto un'indagine su un tiktoker accusato di riprendere persone con un paio di questi occhiali.
La Norvegia sarebbe tra i primi Paesi a legiferare specificamente su questi dispositivi. Il ministero di Tung non ha detto quando si riunirà il gruppo di esperti né quando potrebbe arrivare un disegno di legge, lasciando aperte le questioni su come eventualmente applicare un divieto ai dispositivi già venduti e se altri Paesi europei seguiranno l'approccio norvegese.