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NEAR lancia Chain Signatures per ridurre l'attrito nei trasferimenti cross-chain

Autore: CoinTrust·

Punti chiave

  • NEAR Protocol ha lanciato Chain Signatures il 16 settembre 2026, collegando oltre 30 blockchain e più di 180 asset digitali a un singolo account protetto da una sola passkey.
  • La funzionalità esegue le transazioni in modo nativo sulle blockchain di destinazione, tenendo i bridge di terze parti fuori dal percorso di trasferimento e riducendo la latenza insieme ai rischi legati agli exploit dei bridge.
  • Un caso d'uso dimostrato consente agli utenti di depositare fondi su Tron e prelevare su Ethereum senza operare wallet separati o gestire transazioni bridge tradizionali.
  • Il sistema fa parte del movimento della chain abstraction, permettendo agli sviluppatori di costruire applicazioni che interagiscono con asset su più reti senza richiedere agli utenti di comprendere la complessità sottostante di ogni blockchain.
  • Non sono stati divulgati dati sui volumi di transazione della funzionalità, e la sua rilevanza dipenderà da misure di adozione come i livelli di utilizzo, gli asset più usati e il ritmo dell'integrazione da parte degli sviluppatori.
NEAR lancia Chain Signatures per ridurre l'attrito nei trasferimenti cross-chain

NEAR Protocol ha lanciato Chain Signatures, una funzionalità di transazioni cross-chain concepita per semplificare il modo in cui gli utenti spostano asset digitali tra reti blockchain senza fare affidamento sulle tradizionali infrastrutture di bridge. Il sistema collega oltre 30 blockchain e più di 180 asset digitali a un singolo account NEAR, riducendo i wallet separati e le interfacce bridge che gli utenti tradizionalmente devono gestire quando operano con asset su reti diverse. NEAR ha diffuso l'annuncio tramite il proprio account X ufficiale il 16 settembre 2026.

Poiché le transazioni vengono avviate in modo nativo sulle blockchain di destinazione, gli utenti possono spostare valore tra le reti supportate senza passare da un bridge di terze parti per ogni trasferimento.

L'esecuzione nativa mira a eliminare i ritardi dei bridge

I trasferimenti cross-chain dipendono da tempo da bridge che spostano o rappresentano asset tra ambienti blockchain distinti. Questi sistemi possono aggiungere passaggi di transazione, ritardi di conferma e considerazioni di sicurezza mentre gli asset sono in transito, e ogni hop supplementare comporta un maggiore overhead di coordinamento. Gli exploit dei bridge sono inoltre risultati tra i punti di fallimento più costosi del settore negli ultimi anni, quindi una soluzione che tiene il bridge fuori dal percorso di trasferimento va oltre la sola latenza.

Chain Signatures funziona in modo diverso, attivando le transazioni direttamente sulla blockchain ricevente. Invece di attendere che un bridge tradizionale elabori e inoltri una transazione prima che la rete di destinazione possa agire, il sistema esegue la transazione richiesta in modo nativo su quella chain. modifica è finalizzata a ridurre la latenza e a semplificare l'esperienza utente. Per chi gestisce asset su più ecosistemi, eliminare alcuni passaggi intermedi potrebbe rendere l'attività cross-chain notevolmente più semplice.

La funzionalità risponde anche a una sfida di adozione più ampia. Man mano che reti e applicazioni si moltiplicano, gli utenti necessitano sempre più di modi per interagire con più ecosistemi senza dover mantenere un account separato per ciascuno.

Un solo account su più reti

Secondo NEAR, Chain Signatures porta oltre 30 blockchain e più di 180 asset alla portata di una struttura di account unificata, consentendo agli utenti di interagire con le reti supportate attraverso un unico punto di accesso. Nell'annuncio, il protocollo ha descritto la configurazione come l'insediamento delle chain e degli asset supportati dietro un solo account e una sola passkey. Le passkey sono il metodo di accesso senza password oggi diffuso nelle principali applicazioni consumer, una familiarità che agevola la curva di apprendimento per gli utenti che gestiscono asset su più reti.

Il supporto si estende a reti come Tron ed Ethereum. Un caso d'uso in evidenza consente agli utenti di depositare da Tron e prelevare su Ethereum senza gestire manualmente una transazione bridge tradizionale o collegare wallet separati lungo il percorso.

NEAR presenta il modello di account unificato come un modo per ridurre la frammentazione dei wallet e semplificare l'accesso agli asset attraverso gli ecosistemi, mantenendo il controllo degli account da parte degli utenti. Per gli sviluppatori, l'infrastruttura offre una via per costruire applicazioni che interagiscono con asset e reti oltre NEAR, senza costringere gli utenti finali a comprendere la complessità sottostante di ogni blockchain.

near.com puts 30+ chains and 180+ assets behind one account and one passkey. ⁰⁰Chain Signatures trigger the native transaction on the receiving chain, so there is no bridge in the path slowing you down. ⁰⁰Try it yourself at httpst.co/sryybkRtlA

— NEAR Protocol (@NEARProtocol) September 16, 2026 (via X)

L'interoperabilità diventa un focus chiave

L'interoperabilità è diventata un ambito centrale dello sviluppo di infrastrutture, con applicazioni e liquidità distribuite su un insieme di reti in espansione. Le singole blockchain possono offrire capacità specializzate, ma ecosistemimentati rendono più difficile per utenti e sviluppatori muoversi tra esse.

Chain Signatures è progettata per contrastare tale frammentazione consentendo interazioni cross-chain attraverso un account comune, con l'obiettivo di ridurre l'attrito invece di richiedere agli utenti di coordinare manualmente le transazioni tra reti. La soluzione si colloca in un più ampio filone di lavoro sulle infrastrutture spesso definito chain abstraction, in cui le dinamiche di rete sottostanti sono gestite dietro le quinte affinché un singolo account possa operare tra ecosistemi. L'approccio potrebbe risultare rilevante anche per le applicazioni decentralizzate che devono interagire con asset esterni alla loro blockchain nativa, poiché un roster più ampio di chain e asset supportati offre agli sviluppatori più opzioni per costruire applicazioni finanziarie e consumer cross-chain.

Il caso d'uso Tron ed Ethereum

La funzionalità da Tron a Ethereum mostra come Chain Signatures possa operare attraverso ecosistemi consolidati. Tron è ampiamente utilizzato per applicazioni decentralizzate e transazioni in stablecoin, mentre Ethereum ospita un'ampia gamma di applicazioni decentralizzate e protocolli finanziari.

Consentendo agli utenti di avviare l'attività su una rete e ricevere asset su un'altra tramite un account unificato, NEAR punta a rendere questi ecosistemi più accessibili senza richiedere agli utenti di gestire ogni passaggio tecnico sottostante. La funzionalità non elimina le differenze tecniche tra le blockchain; fornisce invece un livello di infrastruttura che astrae parte di quella complessità dall'utente.

Sarà l'adozione a determinarne l'impatto

Il lancio attribuisce a NEAR un ruolo più ampio nell'interoperabilità blockchain, ma sarà l'utilizzo reale a determinare l'importanza della tecnologia. Il numero di transazioni elaborate tramite Chain Signatures, gli asset più frequentemente utilizzati e il numero di applicazioni che integrano il sistema offriranno misure più chiare dell'adozione. Non sono stati forniti nel report dati specifici sui volumi di transazione attribuibili direttamente alla nuova funzionalità. L'attività di mercato attorno alla strategia cross-chain di NEAR ha mostrato interesse, ma servirebbe un aumento sostenuto dell'utilizzo per stabilire una tendenza più ampia. L'estensione del roster di chain e asset supportati e la rapidità con cui gli sviluppatori costruiranno con la funzionalità sono ulteriori segnali da monitorare.

Se l'adozione si concretizzerà, Chain Signatures potrebbe offrire a sviluppatori e utenti un framework più diretto per l'attività cross-chain, riducendo la dipendenza da flussi di lavoro frammentati basati su wallet e bridge.

La mossa riflette il più ampio impegno del settore per far collaborare più reti blockchain in modo più fluido. Abbinando un account unificato all'esecuzione nativa delle transazioni sulle chain supportate, NEAR cerca di rendere l'interoperabilità meno visibile agli utenti e più pratica per gli sviluppatori che costruiscono attraverso gli ecosistemi blockchain.

Questo articolo è apparso su CoinTrust.