NotizieAzioniGli indici Nasdaq e S&P chiudono la settimana tra le medie mobili che definiscono il rischio, con il bias tecnico che resta neutrale

Gli indici Nasdaq e S&P chiudono la settimana tra le medie mobili che definiscono il rischio, con il bias tecnico che resta neutrale

Autore: ForexLive·

Punti chiave

  • Dow, S&P 500, Nasdaq, Russell 2000 e Nasdaq 100 hanno tutti chiuso la settimana in ribasso, con il Nasdaq 100 a segnare il maggior calo settimanale, pari al 2,45%.
  • S&P 500 e Nasdaq hanno chiuso venerdì tra le rispettive medie mobili a 100 e 200 ore, uno schema tecnico che lascia il bias di breve termine neutrale.
  • Il S&P 500 ha toccato nuovi massimi storici ad agosto, mentre il Nasdaq è rimasto al di sotto del record di inizio giugno, evidenziando una sottoperformance relativa.
  • Bitcoin è salito più del 23% nella settimana, contribuendo al deciso rialzo delle azioni di Coinbase e Strategy, considerate dagli investitori proxy diretti delle criptovalute.
  • Nebius è stata la maggiore perdente della settimana dopo l'annuncio di un'ampia emissione di debito convertibile, e diversi titoli tecnologici e legati all'IA hanno anch'essi perso a doppia cifra.
Gli indici Nasdaq e S&P chiudono la settimana tra le medie mobili che definiscono il rischio, con il bias tecnico che resta neutrale

Sia il Nasdaq sia l'indice S&P chiudono la seduta con guadagni quasi identici, intorno allo 0,45% nella giornata. Questo rimbalzo arriva al termine di una settimana negativa per tutti i benchmark riportati di seguito, quindi la forza di venerdì va letta come un rimbalzo parziale più che come un'inversione del più ampio ritracciamento settimanale. Dal punto di vista tecnico, entrambi chiudono inoltre la settimana intrappolati tra le principali medie mobili di breve periodo — al di sotto delle rispettive medie mobili a 100 ore nella parte superiore, ma al di sopra delle medie mobili a 200 ore nella parte inferiore.

Per i lettori meno esperti di analisi grafica, le medie mobili orarie uniformano i prezzi su intervalli più brevi — la media a 100 ore copre all'incirca tre settimane di sedute statunitensi e quella a 200 ore circa sei — e rappresentano alcuni dei punti di riferimento più seguiti dai trader di breve periodo per valutare lo slancio del mercato.

Ciò delimita chiaramente i paletti tecnici in vista delle contrattazioni della prossima settimana. Finché gli indici rimarranno tra queste medie mobili, il bias tecnico resterà più neutrale, con i trader in attesa della prossima rottura. Un movimento al di sotto della media mobile a 200 ore sposterebbe il bias più al ribasso, portando i trader a guardare verso obiettivi più bassi. Al contrario, una rottura al di sopra della media mobile a 100 ore darebbe maggiore controllo ai compratori e renderebbe il bias più rialzista.

Tra i due indici, il S&P resta relativamente più forte. Il suo rally di agosto si è spinto fino a nuovi massimi storici, mentre il Nasdaq rimane al di sotto del record toccato ai primi di giugno — una divergenza che evidenzia la sottoperformance relativa del Nasdaq nelle negoziazioni recenti.

In vista della prossima settimana, le medie mobili a 100 e 200 ore fungeranno da principali termometri tecnici per entrambi gli indici, segnando i livelli che sposterebbero il bias più al rialzo o al ribasso e gli obiettivi che i trader monitoreranno in direzione della prossima rottura.

Livelli di chiusura di venerdì

  • Dow Industrial Average: +518,05 punti, ovvero lo 0,98%, a 53.282,32
  • S&P: +33,17 punti, ovvero lo 0,43%, a 7.674,32
  • Indice Nasdaq: +113,29 punti, ovvero lo 0,43%, a 26.180,45
  • Russell 2000: +25,43 punti, ovvero lo 0,85%, a 3.017,87
  • Nasdaq 100: +95,69 punti, ovvero lo 0,33%, a 29.308,86

Andamento settimanale

  • Indice Dow: -0,85%
  • S&P: -1,43%
  • Indice Nasdaq: -2,05%
  • Russell 2000: -1,64%
  • Nasdaq 100: -2,45%

Le perdite settimanali sono state generalizzate, coinvolgendo blue chip, indici tecnologici ricchi di titoli growth e small cap, con gli indici focalizzati sulla tecnologia che hanno sottoperformato rispetto al Dow.

Bitcoin ha vissuto una delle sue migliori settimane di negoziazione da marzo 2023, guadagnando più del 23%, un movimento che ha contribuito a spingere al rialzo le azioni di Coinbase e Strategy. Le due società sono tra i proxy cripto più diretti del mercato: Coinbase gestisce uno dei più grandi exchange di criptovalute statunitensi, mentre Strategy (in passato MicroStrategy) è una delle più grandi società detentrici di bitcoin, motivo per cui entrambi i titoli sono seguiti da vicino come indicatori delle oscillazioni della criptovaluta. Le azioni Coinbase hanno guadagnato il 25,61% nella settimana, mentre quelle di Strategy sono decollate del 28,17%.

I principali ribassi della settimana

I cali più marcati della settimana sono stati guidati da un netto sell-off su Nebius, che ha perso più del 21%. La società di infrastrutture per l'IA è finita sotto pressione dopo aver annunciato un'ampia emissione di debito convertibile — un debito che in seguito potrà essere convertito in azioni della società — invertendo parte dei forti guadagni recenti.

Altri ribassi settimanali degni di nota:

  • Nebius NV: -21,09%
  • Arm: -12,89%
  • Alaska Air: -12,14%
  • Intel: -12,14%
  • CrowdStrike: -11,47%
  • Vertiv Holdings: -10,82%
  • Ambarella: -10,12%
  • Baidu: -10,09%
  • Walmart: -10,04%
  • GE Vernova: -10,01%

La debolezza è risultata particolarmente evidente tra i titoli tecnologici e legati all'IA, con Nebius, Arm, Intel, CrowdStrike, Vertiv e Ambarella tutti in calo a doppia cifra. Anche Walmart ha destato attenzione, perdendo poco più del 10% dopo la pubblicazione dei risultati, mentre Alaska Air è stata una delle principali non tecnologiche in ribasso della settimana, in un contesto di prezzi del petrolio in aumento — un fattore sfavorevole per le compagnie aeree, per le quali il carburante è tra i maggiori costi operativi.

Fonte: ForexLive