I dati di Glassnode mostrano che la maggior parte dei detentori di altcoin è ancora in perdita
Punti chiave
- •I dati on-chain di Glassnode mostrano che la maggior parte dei detentori di altcoin ha attualmente posizioni in perdita.
- •L'altcoin mediana ha meno del 25% della propria offerta in profitto, il che significa che più di tre quarti dell'offerta circolante di una tipica moneta è in perdita.
- •Secondo l'analisi, storicamente i massimi di mercato si sono verificati quando la maggior parte delle monete era ampiamente in profitto.
- •Il rapporto di Glassnode descrive l'ambiente attuale come coerente con una fase ribassaria prolungata piuttosto che con una ripresa imminente.
- •I trader osservano i volumi di trading e gli indirizzi attivi delle altcoin come indicatori convenzionali di un eventuale cambiamento nella partecipazione o nel sentiment del mercato.

L'ultima analisi on-chain di Glassnode indica che la maggior parte dei detentori di altcoin è ancora in perdita, con la monete mediana che registra meno di un quarto della propria offerta in profitto. I risultati, condivisi dalla società di analisi in un post su X, indicano che una significativa ripresa del mercato appare ancora distante, e hanno attirato l'attenzione dei trader che valutano i possibili sviluppi futuri.
Dentro il movimento
Il più ampio mercato delle criptovalute sta attualmente mostrando segnali contrastanti, con molte altcoin che faticano a guadagnare slancio. I dati di Glassnode indicano che la maggior parte dei detentori di altcoin sta subendo perdite, una condizione che, secondo i dati, potrebbe riflettere una fiducia limitata nella direzione del mercato a breve termine. Con la moneta mediana che mostra meno del 25% della propria offerta in profitto, i trader potrebbero rimanere cauti nell'aprire nuove posizioni finché tali condizioni persistono. La situazione sottolinea le sfide che il settore delle altcoin deve affrontare, mentre molti investitori attendono segnali più chiari di ripresa.
L'offerta in profitto è una misura on-chain standard: una moneta è considerata in profitto quando è stata mossa l'ultima volta on-chain a un prezzo inferiore ai livelli attuali, quindi l'indicatore riflette quanta parte dell'offerta circolante di un asset è in guadagno. Secondo questo calcolo, una lettura mediana inferiore al 25% significa che più di tre quarti dell'offerta di una tipica altcoin non è in profitto, un contesto che l'analisi associa a una fase ribassaria prolungata piuttosto che a una ripresa imminente.
Dettagli chiave
- I dati di Glassnode mostrano che la maggior parte dei detentori di altcoin ha attualmente posizioni in perdita.
- L'altcoin mediana ha meno del 25% della propria offerta in profitto.
- Storicamente i massimi di mercato si sono verificati quando la maggior parte delle monete era ampiamente in profitto.
- L'ambiente attuale, secondo l'analisi, punta a una fase ribassaria prolungata.
- L'impostazione del rapporto suggerisce che gli investitori dovrebbero rimanere cauti di fronte a queste tendenze.
In numeri
Il rapporto non rileva movimenti specifici di volumi o prezzi, segnalando che l'attività di trading sulle altcoin resta bassa. La riduzione dei volumi riflette preoccupazioni più ampie degli investitori sulla sostenibilità degli investimenti in altcoin. Con il mercato delle altcoin sotto pressione, molti trader osservano attentamente le tendenze del mercato in cerca di segnali che il sentiment possa cambiare.
Glassnode è una piattaforma leader di intelligence di mercato on-chain che analizza i dati della blockchain offrire indicazioni sulle performance delle criptovalute. Il suo focus sul mercato delle altcoin evidenzia le difficoltà che gli investitori affrontano nei periodi in cui una gran parte dei detentori è in perdita, un ambito rientrante a pieno titolo nell'esperienza di analisi di mercato della società.
Cosa osservano i trader
L'attenzione si sta spostando sui prossimi indicatori di mercato che potrebbero suggerire un cambiamento del sentiment, in particolare i volumi di scambio e gli indirizzi attivi sulle altcoin. Entrambi sono indicatori convenzionali della partecipazione on-chain — il volume di trading traccia il passaggio di mano delle monete, mentre gli indirizzi attivi contano gli indirizzi distinti che transazionano in un dato periodo — e le variazioni di entrambi sono comunemente usate per giudicare se la partecipazione al mercato delle altcoin stia crescendo o diminuendo. La persistenza delle perdite tra i detentori potrebbe indurre a ulteriore cautela nelle strategie di trading, con molti partecipanti in attesa di segnali di ripresa prima di impiegare capitale aggiuntivo. Man mano che le condizioni evolvono, comprendere queste dinamiche sarà importante per interpretare possibili rimbalzi o ulteriori ribassi.
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non deve essere considerato un consiglio finanziario.
Fonte: Coinfomania