L3Harris ottiene da Lockheed Martin un contratto record da 4,7 miliardi di dollari per la propulsione dei missili PAC-3
Punti chiave
- •L3Harris ha ottenuto un contratto settennale da 4,7 miliardi di dollari da Lockheed Martin per costruire sistemi di propulsione per gli intercettori PAC-3 MSE, il più grande premio del genere nella sua storia.
- •Il contratto rimane non definito, con i termini finali ancora in negoziazione e il valore pieno subordinato a finanziamenti congressuali costanti.
- •L3Harris ha avviato a giugno la costruzione di due nuovi stabilimenti a Camden, in Arkansas, con inizio delle operazioni previsto entro il 2027, nell'ambito di una più ampia espansione produttiva.
- •L'EPS del secondo trimestre di 3,13 dollari ha superato il consenso di 2,80 dollari, mentre i ricavi di 5,88 miliardi di dollari sono cresciuti dell'8,4% su base annua, superando le proiezioni.
- •Nonostante i risultati superiori alle attese, UBS, Susquehanna e BNP Paribas Exane hanno ridotto i propri obiettivi di prezzo, sebbene il consenso rimanga un Moderate Buy con un obiettivo medio di 360,45 dollari.

Lo specialista di tecnologie per la difesa L3Harris Technologies (LHX) ha ottenuto da Lockheed Martin un contratto settennale da 4,7 miliardi di dollari per la produzione di sistemi di propulsione destinati agli intercettori PAC-3 Missile Segment Enhancement (MSE). Si tratta del più grande contratto di propulsione PAC-3 mai aggiudicato dall'azienda. Il PAC-3 MSE è l'intercettore hit-to-kill utilizzato nel sistema di difesa aerea e antimissile Patriot, su cui gli Stati Uniti e i governi alleati hanno fatto molto affidamento in un contesto di elevata domanda globale di capacità di difesa aerea. Il titolo ha aperto martedì a 256,45 dollari, poco sopra il minimo di 52 settimane di 256,05 dollari.
L'accordo comprende tre componenti fondamentali: un avanzato motore a razzo a propellente solido a doppio impulso, il sistema Lethality Enhancer e gli Attitude Control Motors, tutti elementi costitutivi essenziali della piattaforma intercettore MSE. Lockheed Martin è l'appaltatore principale del programma PAC-3, il che rende L3Harris un fornitore chiave di propulsione all'interno di quella filiera. L3Harris ha dichiarato che l'accordo rientra in una struttura di lungo periodo legata alle esigenze del Dipartimento della Difesa.
Il contratto rimane non definito (undefinitized), il che significa che i prezzi definitivi e i termini dettagliati sono ancora in fase di negoziazione. L3Harris ha precisato che l'esito finale dipende da un finanziamento sostenuto fino al raggiungimento del plafond contrattuale completo: i futuri stanziamenti del Congresso influenzeranno quindi la realizzazione dell'intero valore di 4,7 miliardi di dollari.
Per far fronte alla domanda produttiva, L3Harris ha avviato a giugno la costruzione di due nuovi stabilimenti di produzione presso il proprio sito di Camden, in Arkansas, con inizio delle operazioni previsto entro il 2027. Lo sviluppo di Camden è parte di un più ampio piano di espansione manifatturiera con cui l'azienda ha realizzato circa 60 nuove sedi e aggiunto oltre un milione di piedi quadrati di capacità produttiva tra Alabama, Virginia e Arkansas.
Ken Bedingfield, a capo di Missile Solutions in L3Harris, ha affermato che il contratto consente di continuare a espandere le capacità di produzione di propulsione per PAC-3, una progressione logica per un'organizzazione che negli ultimi anni ha destinato risorse considerevoli a questo settore.
Significativi movimenti istituzionali
Nel secondo trimestre, il California State Teachers Retirement System (CalSTRS) ha aumentato le proprie posizioni in LHX del 27.873%. Il fondo pensione detiene ora 83,76 milioni di azioni per un valore di 24,34 miliardi di dollari, pari a circa il 45% (44,98%) dell'intera azienda. Nel complesso, gli investitori istituzionali controllano l'84,76% delle azioni L3Harris.
Solidi risultati trimestrali, obiettivi di prezzo ridotti
L3Harris ha riportato un utile per azione del secondo trimestre di 3,13 dollari, superando di 0,33 dollari la stima di consenso di 2,80 dollari. I ricavi hanno raggiunto 5,88 miliardi di dollari, con un aumento dell'8,4% su base annua, oltre la proiezione di 5,81 miliardi di dollari.
Il management ha fissato la guidance sull'EPS per l'intero 2026 tra 11,80 e 12,00 dollari, mentre gli analisti prevedono 11,88 dollari per l'esercizio fiscale.
Nonostante i risultati superiori alle attese, diversi analisti hanno ridotto i propri obiettivi di prezzo:
- UBS: da 312 a 298 dollari
- Susquehanna: da 410 a 350 dollari
- BNP Paribas Exane: da 330 a 310 dollari
Il consenso complessivo degli analisti rimane un "Moderate Buy" (Acquisto moderato) con un obiettivo medio di 360,45 dollari, ben sopra i livelli attuali di scambio.
L3Harris ha inoltre dichiarato un dividendo trimestrale di 1,25 dollari per azione, pagabile il 18 settembre, con un rendimento annuo dell'1,9%. La data ex-dividendo è stata il 4 settembre.
Il massimo di 52 settimane del titolo è di 379,23 dollari, il che colloca l'attuale prezzo di apertura di 256,45 dollari circa il 48% al di sotto di quel picco.
Fonte: Blockonomi