L'inflazione PCE degli Stati Uniti di giugno si attenua al 3,7% su base annua, in linea con le attese; core al 3,3%
Punti chiave
- •L'inflazione PCE generale si è attenuata al 3,7% su base annua a giugno, in calo dal 4,1% del mese precedente e in linea con le aspettative del mercato.
- •La PCE core, che esclude alimenti ed energia, ha registrato il 3,3% su base annua, in calo dal 3,4% e anch'essa in linea con le stime di consenso.
- •Sia la PCE generale che quella core hanno registrato aumenti mensili inferiori alle attese allo 0,1%, con i prezzi dei servizi esclusi energia e abitazioni in calo netto dallo 0,5% allo 0,1%.
- •La Federal Reserve ha ribadito il proprio impegno verso il target di inflazione del 2%, sottolineando che i prezzi rimangono elevati a causa in parte di shock dall'offerta in settori come l'energia.
- •Il raggiungimento dell'obiettivo del 2% della Fed potrebbe richiedere ancora diversi mesi se le letture mensili dell'inflazione rimangono vicine allo 0,1%, sebbene prezzi del petrolio più alti o una crescita più forte potrebbero rallentare tale traiettoria.

Gli ultimi dati dell'indice dei prezzi dei consumi personali (PCE) per giugno hanno mostrato un'inflazione generale in attenuazione al 3,7% su base annua, in linea con le aspettative del mercato e in calo rispetto alla lettura precedente del 4,1%. La PCE core, che esclude alimenti ed energia, si è attestata al 3,3% su base annua, anch'essa in linea con le stime e in calo rispetto al 3,4% precedente. Essendo l'indicatore di inflazione esplicitamente preso di mira dalla Fed, queste letture PCE hanno un peso particolare nel definire la traiettoria della politica monetaria.
Su base mensile, la PCE generale è scesa dello 0,1%, in linea con le aspettative. La lettura del mese precedente è stata rivista al rialzo allo 0,5% rispetto allo 0,4% originariamente segnalato.
La PCE core è salita dello 0,1% su base mensile, al di sotto della stima di consenso dello 0,2%. La cifra core MoM del mese precedente si era attestata allo 0,3%.
La PCE al netto di alimenti ed energia ha registrato una lettura dello 0,1%, rispetto allo 0,3% del mese precedente. Anche i prezzi dei servizi PCE esclusi energia e abitazioni si sono attestati allo 0,1%, in netto calo rispetto allo 0,5% del mese precedente.
Il presidente della Federal Reserve Warsh ha ribadito che il target di inflazione del 2% rimane il parametro di riferimento che la Fed sta monitorando. Nella sua dichiarazione, il Federal Open Market Committee ha affermato: "L'inflazione rimane elevata rispetto all'obiettivo del 2 per cento del Comitato, in parte a causa di shock dall'offerta che hanno determinato aumenti dei prezzi in alcuni settori, inclusa l'energia. Il Comitato garantirà la stabilità dei prezzi."
Con il tasso core su base annua al 3,3% e quello generale al 3,7%, entrambi gli indicatori rimangono ben al di sopra dell'obiettivo del 2% della Fed. Il trend mensile negli ultimi dodici mesi suggerisce che il raggiungimento del target del 2% potrebbe richiedere ancora diversi mesi, a condizione che le letture mensili dell'inflazione rimangano contenute a circa lo 0,1%. Il raggiungimento di tale traiettoria richiederebbe probabilmente una diminuzione e una stabilizzazione verso il basso dei prezzi del petrolio; in caso contrario, i costi energetici potrebbero spingere l'inflazione verso l'alto anziché verso il basso. Uno scenario alternativo in cui la crescita economica rallenta in modo più marcato potrebbe accelerare il processo disinflazionistico.
Fonte: ForexLive / InvestingLive