Schmid della Fed di Kansas City pronto per un’intervista su Fox Business durante la settimana di Jackson Hole
Punti chiave
- •Il presidente della Fed di Kansas City, Jeff Schmid, è atteso per un’intervista su Fox Business alle 7:30 a.m. Eastern di giovedì, in coincidenza con l’apertura del simposio di Jackson Hole ospitato dalla sua banca regionale.
- •Il raduno di Jackson Hole, in programma da giovedì a sabato nel Wyoming, riunisce circa 120 partecipanti provenienti da oltre 70 Paesi e quest’anno è incentrato sull’innovazione finanziaria e sui pagamenti digitali più che sull’inflazione di breve periodo.
- •Schmid, alla guida della Fed di Kansas City dall’agosto 2023 dopo una lunga carriera nel sistema della Federal Reserve, ha detto all’inizio di agosto che l’inflazione resta la sua principale preoccupazione e che per raggiungere il target del 2% servirà una politica più restrittiva, non semplicemente tassi invariati.
- •Ha respinto l’idea che l’inflazione elevata derivi soprattutto da shock dell’offerta, citando un’inflazione al netto dell’energia di circa 3.2 per cento nei 12 mesi precedenti, circa mezzo punto percentuale sopra l’anno prima.
- •Tre membri dell’FOMC hanno votato per alzare i tassi nell’ultima riunione del mese scorso, il numero più alto di dissensi in un decennio, e il presidente della Fed Kevin Warsh dovrebbe intervenire al simposio venerdì.

Il televisivo intervento di Schmid cade esattamente nella settimana che la Fed ha posto al centro dell’attenzione, con il simposio di Jackson Hole della Fed di Kansas City in programma da giovedì a sabato e capace di attirare in Wyoming la comunità globale delle banche centrali. Considerato il ruolo di Schmid come ospite dell’evento e le sue recenti dichiarazioni pubbliche secondo cui la politica monetaria non è attualmente restrittiva e sarebbe necessario un ulteriore irrigidimento, qualsiasi ripetizione o accentuazione di questa linea in tv potrebbe rafforzare le aspettative da falco sui tassi e esercitare una lieve pressione al rialzo sui rendimenti a breve e sul dollaro. Il tema del simposio di quest’anno, innovazione finanziaria e implicazioni per pagamenti e politica, implica che le sessioni formali della settimana potrebbero non affrontare direttamente il dibattito sull’inflazione, lasciando apparizioni televisive come quella di Schmid tra i canali più diretti per valutare la posizione dei singoli membri del Comitato. Un tono più cauto, o un riconoscimento dei rischi per il mercato del lavoro, verrebbe interpretato come un segnale che anche i membri più falchi vedono margini per la pazienza.
L’attenzione della Fed è su Jackson Hole questa settimana, e una delle sue voci più falche porta il proprio messaggio alla televisione nazionale.
Summary:
Il presidente della Fed di Kansas City, Jeff Schmid, è in programma su Fox Business alle 7.30am US Eastern time di giovedì
L’intervista coincide con il Jackson Hole Economic Policy Symposium della Fed di Kansas City, in programma da giovedì a sabato al Jackson Lake Lodge di Jackson Hole, Wyoming
Il tema del simposio di quest’anno è Financial Innovation: Implications for Payments and Policy, con sessioni dedicate ai pagamenti digitali, alle valute digitali delle banche centrali e al fintech, e si prevede la partecipazione di circa 120 banchieri centrali, responsabili politici, economisti e accademici provenienti da oltre 70 Paesi
Il presidente della Fed Kevin Warsh dovrebbe intervenire al simposio venerdì, mantenendo finora riservate le proprie opinioni sull’inflazione in vista del discorso
All’inizio di agosto, Schmid ha affermato che l’inflazione resta la sua principale preoccupazione e ha sostenuto che l’attuale orientamento della politica monetaria non è restrittivo dato il vigore della domanda e degli investimenti (Reuters, Bloomberg)
Schmid ha detto che riportare l’inflazione all’obiettivo del 2 per cento della Fed richiederà una politica più restrittiva, non soltanto il mantenimento dei tassi invariati, e ha respinto l’idea di attribuire l’alta inflazione esclusivamente a shock dell’offerta come dazi e prezzi dell’energia (Bloomberg)
Il presidente della Fed di Kansas City, Jeff Schmid, dovrebbe comparire su Fox Business alle 7.30am US Eastern time di giovedì, in una fascia televisiva di grande visibilità che cade nella stessa settimana in cui la sua banca regionale ospita il più seguito appuntamento annuale della Federal Reserve.
Il Jackson Hole Economic Policy Symposium della Fed di Kansas City si svolge da giovedì a sabato al Jackson Lake Lodge di Jackson Hole, Wyoming, e richiama circa 120 banchieri centrali, responsabili politici, economisti e accademici provenienti da oltre 70 Paesi. Il tema di quest’anno, Financial Innovation: Implications for Payments and Policy, si concentra su come i progressi nei pagamenti digitali, nelle valute digitali delle banche centrali e nella tecnologia finanziaria stiano rimodellando la trasmissione monetaria e i quadri regolamentari, un focus distinto dal dibattito immediato sull’inflazione che domina i mercati. In qualità di ospite del simposio, l’apparizione di Schmid su Fox Business offre una delle opportunità più dirette di questa settimana per gli investitori di ascoltare un esponente della Fed in carica sulle prospettive di politica monetaria di breve periodo, anche se il programma formale guarda più avanti nel tempo.
L’intervista arriva anche mentre il presidente della Fed Kevin Warsh continua a non esprimere un proprio giudizio sul fatto che l’inflazione attuale rifletta shock temporanei o un problema di surriscaldamento più radicato, una posizione che ha difeso come parte di uno sforzo per comunicare meno e evitare che le previsioni si trasformino in impegni, secondo il Wall Street Journal. Warsh dovrebbe parlare al simposio venerdì e quel discorso sarà seguito con attenzione per cogliere eventuali indicazioni sulla sua posizione nel dibattito che divide il suo stesso comitato.
Schmid è stato tra le voci più falche del Federal Open Market Committee quest’anno. All’inizio di agosto ha detto a un pubblico a Omaha che l’inflazione resta la sua principale preoccupazione, sostenendo che, data la forza della domanda e degli investimenti nell’economia, l’attuale politica monetaria non dovrebbe essere considerata restrittiva. Ha affermato che riportare l’inflazione al target del 2 per cento della Fed richiederà una politica più restrittiva piuttosto che il semplice mantenimento dei tassi ai livelli attuali, secondo le cronache Reuters e Bloomberg del discorso.
Schmid ha inoltre respinto l’idea che l’inflazione elevata possa essere attribuita soprattutto a una serie di shock dell’offerta, inclusi dazi e prezzi dell’energia più alti legati al conflitto in Medio Oriente. Ha invece sostenuto che l’inflazione è fondamentalmente una funzione dell’equilibrio tra offerta e domanda e che pressioni persistenti sui prezzi sono improbabili senza una domanda di fondo che resti solida. Ha indicato un’inflazione al netto dell’energia intorno al 3.2 per cento nei 12 mesi precedenti, circa mezzo punto percentuale in più rispetto allo stesso periodo di un anno prima, come prova che le pressioni sui prezzi vanno oltre le categorie legate all’energia. Pur ammettendo che un recente aumento dell’inflazione core appariva incoraggiante, ha avvertito che sarebbe prematuro trarre conclusioni definitive da un singolo dato.
L’apparizione di giovedì su Fox Business offrirà a Schmid una piattaforma nazionale per approfondire, o eventualmente ricalibrare, queste posizioni proprio mentre il simposio che ospita prende avvio. Tre membri dell’FOMC hanno votato per alzare i tassi nell’ultima riunione del mese scorso, il numero più alto di dissensi in un decennio, mentre altri funzionari hanno indicato segnali di indebolimento della domanda dei consumatori come motivo di cautela. Eventuali nuovi commenti di Schmid sulla riunione di settembre o sul modo in cui sta valutando i recenti dati su inflazione e crescita saranno probabilmente esaminati con attenzione dai mercati, già concentrati sull’incertezza che circonda la prossima mossa della Fed.