L'Iran giura di impedire agli avversari di riaprire lo Stretto di Hormuz
Punti chiave
- •Il capo della Commissione parlamentare iraniana per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera ha affermato che l'Iran impedirà agli avversari di riaprire lo Stretto di Hormuz.
- •Lo stretto, largo appena 21 miglia nautiche nel punto più stretto, trasporta circa un quinto del petrolio mondiale e una quota significativa del GNL globale.
- •Le forze armate iraniane conducono, secondo quanto riferito, operazioni notturne per mantenere il controllo della via d'acqua mentre proseguono un fragile cessate il fuoco e i colloqui diplomatici.
- •Le quotazioni di mercato riflettono appena lo 0,8% di probabilità di un accordo Stati Uniti-Iran sullo stretto entro la scadenza del 31 agosto.
- •L'Oman ha svolto il ruolo di intermediario di lungo corso nelle negoziazioni indirette tra Iran e Stati Uniti, e i suoi colloqui con l'Iran sono seguiti per possibili sviluppi.

L'Iran ha giurato di impedire ai suoi avversari di riaprire lo Stretto di Hormuz, un snodo marittimo cruciale attraverso cui passa circa un quinto del petrolio mondiale e una quota significativa di gas naturale liquefatto, secondo una dichiarazione del capo della Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del parlamento iraniano.
L'annuncio arriva in un contesto di tensioni regionali in corso, con le forze armate iraniane che, secondo quanto riferito, conducono operazioni notturne per mantenere il controllo della via d'acqua. Lo Stretto di Hormuz è da tempo un punto focale del confronto tra Iran e Stati Uniti, e lo scontro si è intensificato all'inizio di quest'anno in seguito ad azioni militari di Stati Uniti e Israele. L'Iran ha ripetutamente minacciato di chiudere lo stretto durante le crisi passate, e la sua vicinanza alla via d'acqua—larga appena 21 miglia nautiche nel punto più stretto—l'ha storicamente resa una leva di pressione nelle trattative con Washington. La situazione rimane volatile: è in vigore un fragile cessate il fuoco e i colloqui diplomatici proseguono.
La dichiarazione del parlamento iraniano sembra segnalare una tensione crescente, con potenziali effetti sulla probabilità di un accordo tra Stati Uniti e Iran sullo Stretto di Hormuz. Le quotazioni di mercato suggeriscono una minore probabilità che si raggiunga un accordo entro le prossime scadenze, con la scadenza più immediata, il 31 agosto, che riflette ora appena lo 0,8% di probabilità.
Le operazioni militari in corso nello stretto indicano una postura difensiva persistente dell'Iran, che potrebbe ostacolare i progressi diplomatici.
Gli osservatori seguono gli sviluppi nei colloqui diplomatici tra Iran e Oman, che ha svolto il ruolo di intermediario di lungo corso tra Teheran e Washington nei precedenti round di negoziazioni indirette. Il successo delle trattative potrebbe modificare l'attuale impasse. Anche le dichiarazioni di attori chiave come il presidente statunitense Donald Trump o il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi potrebbero offrire indizi su possibili svolte nella situazione. Qualsiasi segnale di escalation militare o di nuovi accordi potrebbe influire significativamente sulle quotazioni di mercato riguardo alla probabilità di un accordo Stati Uniti-Iran su Hormuz in vista delle prossime scadenze.