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Mercati dei metalli: Ira Epstein analizza petrolio, oro e yen tra le tensioni USA-Iran

Autore: GoldSeek·

Punti chiave

  • Ira Epstein individua negli attacchi alle petroliere e nei possibili pedaggi di navigazione nello Stretto di Hormuz i fattori chiave che accrescono l'incertezza sul mercato del petrolio nell'ambito delle tensioni tra USA e Iran.
  • Alcuni analisti prevedono che i prezzi del petrolio potrebbero raggiungere i 120 dollari al barile se le tensioni tra Washington e Teheran dovessero persistere.
  • Le fluttuanti acquisizioni di petrolio da parte della Cina aggiungono variabilità alle previsioni sulla domanda globale, essendo il Paese il maggiore importatore mondiale di greggio.
  • Epstein descrive il mercato dei metalli come tranquillo, con bassi volumi di negoziazione, mentre i movimenti dello yen influenzano il posizionamento tramite il carry trade.
  • L'oro mostra trend rialzisti supportati da indicatori tecnici, sebbene Epstein riconosca che gli attuali livelli di rischio rendono difficili le condizioni di negoziazione.
Mercati dei metalli: Ira Epstein analizza petrolio, oro e yen tra le tensioni USA-Iran

Nel suo ultimo commento video sui metalli, il veterano dei mercati finanziari Ira Epstein esamina come le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran si stiano ripercuotendo sul mercato del petrolio e cosa significhi l'attuale contesto per gli operatori sui metalli.

Il mercato del petrolio sotto pressione geopolitica

Epstein richiama l'attenzione su una serie di incidenti legati ad attacchi contro petroliere come fattore chiave che accresce l'incertezza nel mercato energetico, insieme alla possibilità che vengano imposti pedaggi di navigazione nello Stretto di Hormuz — lo stretto passaggio attraverso cui transita una quota significativa del petrolio trasportato per via marittima a livello mondiale. Lo stretto, che separa l'Iran da Oman ed Emirati Arabi Uniti, gestisce all'incirca un quinto del consumo globale di liquidi petroliferi, per cui anche solo la minaccia di un'interruzione tende a riflettersi sui costi di trasporto e sui premi per il rischio. In questo contesto, egli rileva una crescente speculazione su un possibile aumento dei prezzi del petrolio, con alcuni analisti che prevedono 120 dollari al barile se le tensioni tra Washington e Teheran dovessero protrarsi.

Al di là dell'attrito geopolitico immediato, Epstein tocca anche le fluttuanti acquisizioni di petrolio da parte della Cina, che hanno aggiunto un ulteriore livello di variabilità alle aspettative sulla domanda globale. In qualità di maggiore importatore mondiale di greggio, gli acquisti cinesi rappresentano un dato attentamente monitorato per le previsioni sulla domanda globale. Egli evidenzia inoltre le mosse strategiche degli Emirati Arabi Uniti volte a evitare l'influenza iraniana nella regione.

MetallI: negoziazione tranquilla, oro rialzista

Nel mercato dei metalli, Epstein descrive un contesto di negoziazione tranquillo, caratterizzato da bassi volumi. Analizza inoltre i recenti movimenti dello yen giapponese, una valuta attentamente seguita dagli operatori sulle materie prime per la sua influenza sul posizionamento e sull'appetito per il rischio — in particolare tramite il carry trade, in cui gli investitori prendono a prestito in yen a basso rendimento per finanziare posizioni su attività a rendimento più elevato, una dinamica che può amplificare i movimenti su valute e materie prime quando lo yen varia bruscamente.

Riguardo all'oro, Epstein segnala trend rialzisti supportati da indicatori tecnici, pur riconoscendo che gli attuali livelli di rischio rendono difficili le condizioni di negoziazione. L'oro è da tempo un tradizionale attivo rifugio che attira l'attenzione degli investitori nei periodi di stress geopolitico, il che spiega in parte perché il metallo reagisce spesso agli sviluppi in Medio Oriente.

Sull'autore: Ira Epstein

Ira Epstein è associato a IraEpstein.com e a LINN & Associates.

Negli ultimi 35 anni, Ira Epstein ha costruito una reputazione per la fornitura ai clienti di tecnologie facili da usare e per l'insegnamento di quel che egli definisce "buon know-how di trading all'antica". Diversi broker dello studio hanno più di 30 anni di esperienza operativa. Come egli stesso afferma, per quanto la tecnologia cambi i metodi di immissione degli ordini, non esiste alternativa all'avere "già vissuto quelle esperienze in passato". La combinazione di servizi dello studio — formazione, informazioni di mercato e piattaforme di negoziazione — è pensata per integrare questi elementi.

Epstein ha iniziato nei mercati finanziari nel 1969, salendo dalle posizioni più basilari come "floor runner" fino a diventare Floor Trader. A metà degli anni Settanta ha spostato il proprio focus professionale all'interno del settore verso lo sviluppo di una clientela sia retail sia commerciale. La sua base di clienti è cresciuta al punto che nel 1984 ha fondato "Ira Epstein & Company", una società di intermediazione specializzata in negoziazione di futures retail, commerciale e a sconto self-directed.

Spinto dall'aumento dei volumi di negoziazione su lotti piccoli, Epstein è diventato per necessità un pioniere della tecnologia di trading ed è stato tra i primi del settore ad abbracciare Internet — uno sviluppo che ha cambiato radicalmente il modo in cui le informazioni vengono diffuse e in cui si opera oggi sui mercati.

Uno dei modi in cui Epstein e i suoi broker mostrano la loro competenza sono le e-mail con informazioni di mercato e i "Futures Videos" di Ira, consultabili sul sito dello studio, tramite Market Center, il software Linn-IraChart e su YouTube.

Fonte: GoldSeek