inDrive smentisce l'abbandono del modello di trattativa dei prezzi: 'One Click' si limita a saltare la negoziazione della tariffa
Punti chiave
- •inDrive afferma che il suo sistema di trattativa dei prezzi rimane pienamente invariato, con la nuova funzione "One Click" che rappresenta un'alternativa opzionale e più rapida per i passeggeri di fretta.
- •Gli utenti su Ride e Comfort possono continuare a negoziare le tariffe direttamente con gli autisti, mentre One Click permette di saltare del tutto il processo di negoziazione.
- •La precisazione dell'azienda è seguita alle discussioni sui social media sulla scomparsa dell'opzione che permetteva in precedenza ai passeggeri di impostare la propria tariffa per le corse base.
- •Secondo quanto riportato, le tariffe di One Click sono circa dal 40 al 50 per cento più alte rispetto alle tariffe consigliate nella categoria corsa base, con prezzi stabiliti da inDrive stessa.
- •In un contesto di costi di gestione dei veicoli in aumento e di malcontento tra gli autisti, la funzione potrebbe aiutare inDrive a trattenere gli autisti frustrati, anche se un abbandono completo del modello di trattativa è considerato improbabile.

L'app di ride-hailing inDrive ha respinto le voci secondo cui avrebbe eliminato il suo caratteristico modello di trattativa dei prezzi, spiegando che la nuova funzione aggiunta rappresenta semplicemente un'alternativa più rapida per i passeggeri, senza sostituire del tutto la negoziazione delle tariffe.
In dichiarazioni a Technext, un portavoce dell'azienda ha affermato che il sistema di trattativa rimane pienamente invariato e che l'unico cambiamento è la nuova opzione "One Click", che consente ai passeggeri di fretta di saltare il processo di negoziazione.
"Il nostro modello è lo stesso. Non abbiamo cambiato tutto d'un tratto. Abbiamo semplicemente introdotto l'opzione One Click, che permette di saltare la trattativa se si ha fretta. È ancora possibile cliccare su Ride per negoziare la tariffa e mettersi d'accordo sul prezzo con l'autista. Lo stesso vale per Comfort, dove si può negoziare e ottenere modelli di auto più recenti. La cosa principale da sapere è che ora si ha il meglio di entrambi i mondi", ha dichiarato l'azienda.
Secondo inDrive, gli utenti su Ride e Comfort possono continuare a negoziare le tariffe direttamente con gli autisti, oppure toccare One Click per saltare del tutto la negoziazione. L'azienda ha chiarito di aver introdotto la funzione senza grande clamore, così che i passeggeri di fretta possano evitare quello che ha descritto come un processo di trattativa che fa perdere tempo.
La precisazione segue le discussioni sui social media, dove gli utenti avevano notato cambiamenti nell'app — in particolare, la scomparsa dell'evidente opzione che permetteva in precedenza ai passeggeri di corse base di impostare la tariffa a proprio piacimento. Secondo il flusso precedente, l'app suggeriva una tariffa ma offriva un campo per aumentarla o abbassarla, consentendo di fatto di presentare la propria offerta.
Quell'offerta veniva mostrata a tutti gli autisti nelle vicinanze del passeggero, che potevano accettarla o inviare una controfferta. Il passeggero poteva poi esaminare le controfferte insieme alle proposte degli autisti che avevano accettato la tariffa indicata, e scegliere l'opzione preferita.
Dubbi sul modello di inDrive
Il dibattito sul modello di inDrive si inserisce nel contesto del dichiarato impegno a lungo termine in Nigeria dopo l'uscita di Uber dal mercato nigeriano.
All'epoca, l'azienda aveva espresso forte fiducia nel suo modello di trattativa, descrivendolo come la ragione principale per cui poteva competere e operare in modo efficace nei mercati emergenti. Aveva sottolineato che il modello si basa sull'accessibilità dei prezzi — un fattore chiave per i consumatori di mercati come la Nigeria — spiegando che la tariffa finale viene determinata direttamente tra autista e passeggero, offrendo a entrambe le parti un maggiore controllo e la possibilità di accordarsi su un prezzo che funzioni per loro.
"A differenza delle tradizionali piattaforme di ride-hailing, non usiamo algoritmi per stabilire i prezzi delle corse", aveva dichiarato l'azienda.
Quella posizione rimanda allo standard del settore: le app di ride-hailing convenzionali fissano le tariffe in anticipo con algoritmi, proprio la pratica contro cui inDrive si è posizionata.
Secondo il report di Technext, tuttavia, One Click potrebbe mettere alla prova questa affermazione. L'opzione elimina del tutto la trattativa e lascia a inDrive la definizione del prezzo. Le tariffe di One Click sono più o meno dal 40 al 50 per cento più alte rispetto alle tariffe consigliate nella categoria corsa base, collocandosi nell'intervallo — e talvolta sopra — quello in cui siatterebbe tipicamente la trattativa.
Il report osserva che, nell'attuale difficile congiuntura economica, in cui i costi di gestione dei veicoli sono aumentati notevolmente, gli autisti sono sempre più scontenti dell'app. In questo contesto, One Click potrebbe rappresentare il tentativo di inDrive di unire il ride-hailing convenzionale al proprio modello di trattativa, permettendo agli autisti di guadagnare di più senza restare esposti ai passeggeri che tendono a offrire tariffe inferiori ai livelli accettabili.
Se l'approccio funzionasse, conclude il report, potrebbe aiutare l'azienda a trattenere gli autisti frustrati — anche se uno sviluppo che porti all'abbandono definitivo del modello di trattativa resta improbabile. Con l'azienda che insiste sul fatto che entrambe le opzioni restano disponibili, i segnali più chiari da monitorare saranno nell'app stessa: se il campo per impostare la tariffa, segnalato come scomparso dai passeggeri, ricomparirà nel flusso della corsa base, e se l'opzione di negoziazione resterà dove l'azienda dichiara che si trova.