La rupia indiana rimbalza per un presunto intervento della RBI; dollaro forte e petrolio più caro restano un freno
Punti chiave
- •Il rimbalzo della rupia di lunedì è ampiamente attribuito a un presunto intervento della RBI, in assenza di catalizzatori fondamentali positivi per la valuta.
- •Il discorso hawkish del presidente della Fed Warsh a Jackson Hole ha rafforzato ampiamente il dollaro, con i mercati che ora prezzano un 60% di probabilità di un rialzo dei tassi a settembre.
- •Gli analisti si aspettano che i guadagni della rupia guidati dall'intervento svaniscano e mantengono una prospettiva strutturalmente ribassista, con acquirenti sui ribassi puntati su forti livelli tecnici in USD/INR.
- •USD/INR negozia in un range tra il supporto giornaliero a 95.10 e la resistenza a 96.10, con un supporto secondario intorno a 95.60.
- •L'analisi indica che la RBI è probabilmente intervenuta di nuovo dopo che USD/INR è scesa rapidamente sotto il minimo del 25 agosto, con 95.10 indicato come prossimo obiettivo.

La rupia indiana è rimbalzata lunedì, un movimento ampiamente attribuito a un presunto intervento della Banca di Riserva dell'India (RBI), dopo che la valuta si era indebolita venerdì a seguito del discorso hawkish del presidente della Fed Warsh al simposio di Jackson Hole. Il recupero è avvenuto nonostante un balzo dei prezzi del petrolio, con gli analisti che hanno notato l'assenza di catalizzatori fondamentali positivi per la rupia.
Per contesto, la RBI interviene abitualmente sul mercato dei cambi vendendo dollari dalle proprie riserve per attenuare l'eccessiva volatilità della rupia, e tali operazioni—sebbene non confermate ufficialmente in tempo reale—sono spesso dedotte dai trader da movimenti improvvisi infraday, come sembra essere il caso in questa occasione.
Il rafforzamento del dollaro dopo Jackson Hole
Il dollaro USA si è rafforzato su tutti i fronti venerdì dopo il discorso, in cui Warsh ha affermato: "I would be hard pressed to describe broad financial conditions as restrictive" (sarei in difficoltà a descrivere le condizioni finanziarie generali come restrittive). I mercati hanno interpretato la frase come un segnale del presidente della Fed contrario al recente allentamento delle condizioni finanziarie, di fatto ristringendole nuovamente.
Secondo l'analisi originale, questo processo ha prolungato le correzioni nelle operazioni di "debasement", con il dollaro tornato ai livelli precedenti all'annuncio del Tesoro USA. Anche le probabilità di un aumento dei tassi alla riunione di settembre della Federal Reserve sono aumentate, con i mercati che ora prezzano un 60% di probabilità di un rialzo.
Warsh ha ribadito che la Fed è ora concentrata esclusivamente sull'inflazione e ha osservato che i progressi sono stati lenti. Su questa base, l'analista ha sostenuto che solo un report CPI USA debole potrebbe portare le probabilità di rialzo sotto il 50% e dissuadere la Fed dall'aumentare i tassi alla prossima riunione. Se le probabilità rimanessero al 50% o sopra, la Fed potrebbe essere costretta a rialzare, poiché il mancato intervento invierebbe di per sé un segnale accomodante.
Prospettive per la rupia
Gli analisti si aspettano che gli acquirenti sui ribassi in USD/INR tornino presto ad intervenire, notando che i guadagni guidati da interventi vengono in genere esauriti in assenza di un cambiamento nei fondamentali.
Nel breve periodo, la rupia dovrebbe continuare a essere guidata dai prezzi del petrolio—una sensibilità chiave per l'India, che importa la maggior parte del proprio fabbisogno di greggio, per cui prezzi più alti allargano il deficit delle partite correnti e aumentano la pressione al deprezzamento della valuta. Il movimento laterale potrebbe persistere più a lungo fino a quando USA e Iran non raggiungeranno un accordo e lo Stretto di Hormuz non sarà riaperto. A livello strutturale, l'analisi sostiene che la rupia rimane in un trend ribassista contro il dollaro, con gli acquirenti sui ribassi attesi in cerca di occasioni vicino a forti livelli tecnici per spingere USD/INR verso nuovi massimi.
Analisi tecnica USDINR – Timeframe giornaliero
Sul grafico giornaliero, USDINR negocia tra il supporto chiave a 95.10 e la resistenza a 96.10. Si prevede che i partecipanti al mercato continuino a operare nel range—acquistando sul supporto e vendendo sulla resistenza—fino a una rottura da una delle due parti.
Analisi tecnica USDINR – Timeframe a 4 ore
Il grafico a 4 ore mostra un pullback nella zona di supporto secondaria intorno al livello 95.60. Gli acquirenti dovrebbero entrare lì con un rischio definito sotto il supporto per spingere verso la resistenza, mentre i venditori cercheranno una rottura al ribasso puntando a un ritorno sul supporto a 95.10.
Analisi tecnica USDINR – Timeframe a 1 ora
Sul grafico a 1 ora, una trendline minore in salita aggiunge confluenza al supporto secondario intorno a 95.60. Ancora una volta, gli acquirenti dovrebbero puntare a un rally verso la resistenza a 96.10, mentre i venditori cercherebbero una rottura al ribasso per estendere il calo verso 95.10.
Prossimi catalizzatori
La settimana in arrivo comprende l'ISM Manufacturing PMI USA e i dati sulle offerte di lavoro (JOLTS) martedì, il report ADP USA mercoledì, e giovedì Waller della Fed, le richieste di sussidi di disoccupazione USA e l'ISM Services PMI. La settimana si conclude venerdì con il report sulle paga non agricole USA (NFP)—dati che modelleranno le aspettative sui tassi e, di conseguenza, il lato dollaro della coppia USD/INR.
Aggiornamento
Secondo l'analisi, la RBI è probabilmente intervenuta di nuovo, poiché USD/INR è scesa rapidamente sotto il minimo del 25 agosto. Il prossimo obiettivo è individuato sul supporto a 95.10, dove si prevede che gli acquirenti sui ribassi entrino in gioco.
Fonte: ForexLive