NotizieMaterie prime e ForexIl petrolio schizza mentre Stati Uniti e Iran si scambiano attacchi; lo stallo prolungato limita il ribasso

Il petrolio schizza mentre Stati Uniti e Iran si scambiano attacchi; lo stallo prolungato limita il ribasso

Autore: ForexLive·

Punti chiave

  • Gli Stati Uniti hanno colpito l'isola iraniana di Larak dopo che le forze degli IRGC erano state osservate mentre si preparavano a lanciare razzi con mine navali nello Stretto di Hormuz, attraverso cui passa circa un quinto dei liquidi petroliferi scambiati a livello globale.
  • L'Iran ha risposto con missili balistici e antinave contro due basi statunitensi in Giordania, ma la maggior parte è stata intercettata senza impatti significativi, secondo una fonte statunitense.
  • Storicamente i mercati petroliferi hanno scontato le escalations geopolitiche che non producono interruzioni durature dell'offerta, e finora nessuna delle due parti ha rimosso barili dal mercato.
  • Gli Stati Uniti stanno perseguendo una guerra economica tramite sanzioni sulle esportazioni petrolifere iraniane anziché ulteriori operazioni militari, il che limita il rischio di ribasso per i prezzi del petrolio.
  • Il greggio si sta avvicinando alla resistenza a 86,90 sul grafico giornaliero, con 78,00 come supporto chiave e 93,50 come prossimo obiettivo rialzista, mentre i prossimi dati statunitensi, tra cui ISM, ADP e NFP, aggiungono volatilità.
Il petrolio schizza mentre Stati Uniti e Iran si scambiano attacchi; lo stallo prolungato limita il ribasso

Panoramica Fondamentale

Il greggio è salito con un gap oggi dopo che gli Stati Uniti hanno colpito domenica l'isola iraniana di Larak — i primi attacchi da oltre un mese — dopo che le forze degli IRGC erano state osservate mentre si preparavano a lanciare razzi con mine navali nello Stretto di Hormuz. Lo Stretto è uno dei punti di strozzatura petroliferi più importanti al mondo: vi passa circa un quinto dei liquidi petroliferi scambiati a livello globale, motivo per cui qualsiasi minaccia alla navigazione in quella zona tende a tradursi rapidamente in un premio per il rischio geopolitico sul greggio.

L'Iran ha risposto lanciando missili balistici e antinave da diverse province, colpendo due basi statunitensi in Giordania: King Hussein e Al Azraq. Una fonte statunitense ha dichiarato che la maggior parte dei missili è stata intercettata senza impatti significativi.

Il premio per il rischio geopolitico è aumentato moderatamente, spingendo al rialzo i prezzi del petrolio, anche se sembra trattarsi del genere di scontro che il mercato potrebbe dimenticare rapidamente. Storicamente, i mercati petroliferi hanno scontato le escalations geopolitiche quando queste non producono interruzioni dell'offerta reali e durature — e finora nessuna delle due parti ha tolto barili dal mercato in questo scambio.

Non c'è appetito per ulteriori operazioni militari, poiché gli Stati Uniti stanno ora perseguendo una guerra economica per costringere l'Iran a un accordo. Questo approccio si concentra sul comprimere le esportazioni e le entrate petrolifere iraniane attraverso le sanzioni, ed è il motivo per cui il ribasso dei prezzi del petrolio è considerato limitato: un'applicazione più rigida contro i barili iraniani di fatto rimuove offerta dal mercato anche senza ulteriori attacchi. Nel complesso, tuttavia, l'andamento dei prezzi potrebbe rimanere prevalentemente in range, poiché i tentativi diplomatici continuano a innescare vendite.

Analisi Tecnica del Greggio – Timeframe Giornaliero

Sul grafico giornaliero, il greggio si sta nuovamente avvicinando alla resistenza a 86,90. È lì che ci si può aspettare l'ingresso dei venditori, con rischio definito sopra la resistenza, per posizionarsi su un rientro verso il supporto a 78,00. Gli acquirenti, d'altro canto, cercheranno un superamento per aumentare le posizioni rialziste verso il livello di 93,50.

Analisi Tecnica del Greggio – Timeframe a 4 Ore

Sul grafico a 4 ore, una trendline ascendente secondaria definisce il momentum rialzista su questo timeframe. In caso di pullback per colmare il gap, gli acquirenti probabilmente si appoggeranno alla trendline, con rischio definito al di sotto, per continuare a spingere verso nuovi massimi. I venditori, invece, cercheranno un superamento per posizionarsi su un calo verso il supporto a 78,00.

Analisi Tecnica del Greggio – Timeframe a 1 Ora

Sul grafico a 1 ora c'è poco da aggiungere: dal punto di vista della gestione del rischio, gli acquirenti hanno un setup con un miglior rapporto rischio/rendimento in prossimità della trendline, mentre i venditori probabilmente aspetteranno che il prezzo raggiunga la resistenza a 86,90 o rompa al ribasso la trendline. Le linee rosse definiscono il range giornaliero medio di oggi.

Prossimi Catalizzatori

Domani sono attesi l'ISM Manufacturing PMI statunitense e i dati sulle offerte di lavoro (JOLTS). Mercoledì sarà pubblicato il report ADP statunitense. Giovedì parlerà Waller della Fed, insieme ai dati sui richiedenti sussidi di disoccupazione e all'ISM Services PMI statunitense. Venerdì la settimana si chiude con il report NFP statunitense. Oltre ai titoli su Stati Uniti e Iran, questi dati macro modelleranno le aspettative sulla domanda di carburanti e sul percorso di politica monetaria della Fed, aggiungendo un ulteriore livello di volatilità per gli operatori sul petrolio. Gli sviluppi chiave tra Stati Uniti e Iran continueranno a guidare l'andamento dei prezzi.